I dati dell’Istat sul reddito disponibile e i consumi delle famiglie lombarde

di Carla Dessi

16 settembre 2011

Una breve panoramica sullo stato della povertà in Lombardia a partire dalle indagini Istat sulla distribuzione del reddito e sui consumi delle famiglie.

In attesa dei prossimi dati che pubblicherà l’Istat relativamente alla povertà in Italia (dati che presumibilmente verranno diffusi il prossimo 15 luglio) e del Rapporto ORES sull’esclusione sociale in Lombardia (previsto per il mese di settembre 2011), a tratteggiare la situazione in cui si trovano le famiglie lombarde in termini di reddito disponibile contribuiscono le indagini Istat: “Distribuzione del reddito e condizioni di vita in Italia. Anni 2008-2009” pubblicata il 29 dicembre 2010 e  “I consumi delle famiglie. Anno 2009” pubblicata il 5 aprile 2011[1]

La lettura di questi dati mostra per la Regione Lombardia un quadro complessivamente positivo, se rapportato a quanto rilevato a livello nazionale, ma che comunque mette in evidenza una persistente area di criticità in cui versa un numero importante di famiglie.Un primo dato positivo riguarda il reddito mediano familiare, ossia il livello di reddito che divide le famiglie in due metà uguali: la prima con redditi inferiori o uguali alla mediana, la seconda con redditi maggiori.  In Regione Lombardia il reddito mediano familiare[2] è pari a € 32.498 annui ed è superiore, come in tutte le regioni centro-settentrionali, alla mediana registrata a livello nazionale pari a € 28.982 (Cfr. Figura 1).

Un secondo dato positivo si evidenzia dalla ripartizione delle famiglie in quinti di reddito equivalente tenendo conto della diversa numerosità e composizione: in Lombardia il 28% delle famiglie appartiene al quinto più ricco e il 10,6% al quinto più povero (Cfr. Tabella 1).

Tale dato è coerente con la percezione delle stesse famiglie rispetto alla propria situazione economica:  i dati relativi al 2009 riportano, infatti, che il 10,9% delle famiglie lombarde, ossia circa 457.880 famiglie in termini assoluti, dichiara di arrivare a fine mese con grande difficoltà. Questa percentuale si è ridotta del 2% rispetto al 2008  ma ha un’incidenza comunque superiore rispetto ad altre regioni del Nord Italia come la Valle d’Aosta e il Trentino Alto Adige in cui si ferma al 5,2%. Rimane invece pressoché stabile la percentuale di famiglie lombarde che dichiara di non riuscire a sostenere spese impreviste di 750 euro (il 23,9% del 2009 rispetto al 24,3% del 2008, cfr. Tabella 2).

Questo quadro può essere integrato dai dati disponibili resi noti dall’indagine sui consumi, che è alla base delle stime della povertà relativa e della povertà assoluta che vengono calcolate annualmente.

Dall’indagine sui consumi relativa al 2009 la Lombardia risulta essere la regione con la spesa media mensile più elevata, pari a ben 2.917,69 euro mensili, ossia il 19,5% in più rispetto alla media nazionale.Confrontando questo dato con  quanto registrato negli anni precedenti, tenuto conto anche dell’anticipazione Istat sui consumi nel 2010, si evidenzia una lieve ma costante diminuzione della spesa media mensile che nel 2010 ritorna al livello del 2007, dopo aver toccato i 2.929 euro mensili nel 2008.

Tale variazione risulta più che significativa considerando che il dato incorpora sia la dinamica inflazionistica[3] che il valore del fitto figurativo (Cfr. Tabella 3).

Guardando poi alle aree di spesa, la lettura dei dati delle famiglie lombarde per il 2009 mostra come si spenda più che nelle altre regioni per i trasporti (pari a 437,04 euro mensili) e per gli altri beni e servizi (tra cui pasti e consumazioni fuori casa, cura della persona, viaggi e onorari per professionisti),  pari a 386,72 euro mensili.

Una lettura longitudinale dell’ultimo quinquennio mostra di fatto la stabilità, e in qualche caso la diminuzione , rispetto alla situazione fotografata nel 2006, di tutte le voci di spesa ad eccezione delle voci “Abitazione” e “Combustibili ed energia” che hanno registrato un continuo aumento. Questo dato può indicare per la Regione Lombardia una certa “sofferenza” delle famiglie nel migliorare lo standard di vita conquistato negli anni.

 Una ulteriore conferma in questo senso proviene dalla spesa media per “Altri beni e servizi”, spesa solitamente associata alle famiglie con un più alto tenore di vita che, sebbene alta rispetto alla media registrata a livello nazionale, è comunque in costante e progressiva diminuzione registrando per il 2010 un valore medio pari a € 333,04, inferiore del 7% rispetto ai € 357,93 del 2006 (Cfr. Tabella 4).




 

 Tabella 3. La spesa media mensile familiare in Regione Lombardia – Anni 2006 – 2010 Fonte dati: Istat – “I consumi delle famiglie”

 

 

2006

2007

2008

2009

2010

Lombardia

2.886,37

2.896,20

2.929,00

2.917,69

2.896,00

Nord – Ovest

2.736,32

2.763,28

2.770,16

2.763,92

 

2.796,00*

Nord – Est

2.859,61

2.844,51

2.866,93

2.772,97

Centro

2.494,53

2.539,09

2.557,71

2.552,54

2.539,00

Sud

2.009,21

2.039,64

2.011,67

1.967,91

 

1.898,00**

Isole

1.839,41

1.829,79

1.826,94

1.760,89

ITALIA

2.460,80

2.480,07

2.480,64

2.441,77

2.453,00

*Il dato riportato in tabella comprende tutto il Nord Italia dal momento che per il 2010 non è ancora disponibile la suddivisione tra Nord – Ovest e Nord – Est.

**Il dato riportato in tabella comprende il Mezzogiorno dal momento che per il 2010 non è ancora disponibile la suddivisione tra Sud e Isole. 

 

 

 

Tabella 4. La spesa media mensile familiare in Regione Lombardia per capitolo di spesa – Anni 2006 – 2010 Fonte dati: Istat –    “I consumi delle famiglie”

 

 

 

2006

2007

2008

2009

2010*

Alimentari e bevande

486,22

462,89

483,37

469,09

474,94

Tabacchi

20,41

21,75

22,32

19,16

20,27

Abbigliamento e calzature

168,97

166,47

174,33

151,82

144,80

Abitazione

774,22

822,42

818,08

826,54

857,22

Combustibili ed energia

133,33

122,19

146,49

153,10

141,90

Mobili, elett. e servizi per la casa

166,42

166,54

158,79

164,94

156,38

Sanità

102,48

134,14

109,34

98,52

104,26

Trasporti

462,48

455,81

426,04

437,04

440,19

Comunicazioni

51,30

52,57

54,65

53,74

55,02

Istruzione

29,42

28,76

32,95

28,49

28,96

Tempo libero, cultura e giochi

133,19

128,24

132,03

128,50

139,01

Altri beni e servizi

357,93

334,41

371,29

386,72

333,04

SPESA MEDIA MENSILE

2.886,37

2.896,20

2.929,00

2.917,69

2.896,00

*Dati provvisori, elaborazioni IRS su dati Istat Indagine sui consumi – Anno 2010

 


[1] Si precisa per completezza dell’informazione che con un comunicato stampa del 5 luglio 2011 l’Istat offre  un’anticipazione relativamente ai dati sui consumi delle famiglie per l’anno 2010. Per un maggior dettaglio comparativo facciamo riferimento principalmente nel testo ai dati relativi al 2009, inserendo laddove disponibili i dati più aggiornati.

 

 

[2] Ricordiamo che, dal momento che i redditi hanno una distribuzione asimmetrica, il reddito mediano consente di indicare il livello di reddito che divide le famiglie in due metà uguali: la prima con redditi inferiori o uguali alla mediana, la seconda con redditi maggiori. Per una definizione completa del reddito disponibile, inoltre, l’Istat include nel calcolo l’affitto imputato delle case di proprietà, in usufrutto o uso gratuito. Il dato pertanto riportato all’interno di questo documento fa riferimento al reddito mediano inclusi i fitti imputati. Per un maggiore dettaglio della metodologia impiegata nel calcolo si rimanda al glossario della pubblicazione Istat in allegato.

 

 

[3] L’Istat segnala che nel 2009 l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività è stato pari, in media, allo 0,8 per cento.

 

 

 

 

 

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