I finanziamenti regionali per la famiglia e la conciliazione

di Cecilia Guidetti

31 gennaio 2012

Sono state diffuse nel mese di dicembre le graduatorie relative ai due bandi inseriti nella DGR 2055 del 28 luglio 2011, relativi a progetti di welfare aziendale e interaziendale e a progetti ex legge 23/99. Una rassegna rispetto all’assegnazione dei finanziamenti, per tipologia di soggetti, di azioni e di territorio.

Bando per la promozione di progetti a favore della famiglia e della conciliazione – sezione famiglia 

Il bando prevedeva il cofinanziamento di progetti ai sensi dell’art. 4, commi 2, lettera g) e 9, lettera d) l.r. n.23/99 “Politiche regionali per la famiglia” e dell’art.36, comma 1, lettera a) l.r. n.1/08 “Testo unico delle leggi regionali in materia di volontariato, cooperazione sociale, associazionismo e società di mutuo soccorso”.

A questo scopo sono state rese disponibili risorse per 6.000.000 di euro destinate a

 

  • associazioni di solidarietà familiare iscritte nel registro regionale ex l.r. n.1/08;
  • organizzazioni di volontariato iscritte nelle sezioni regionali o provinciali del registro ex l.r. n.1/08;
  • associazioni senza scopo di lucro e associazioni di promozione sociale iscritte nei registri regionali e provinciali dell’associazionismo ex l.r. 1/08;
  • cooperative sociali iscritte nella sezione A dell’albo regionale ex l.r. n.1/08;
  • enti privati con personalità giuridica riconosciuta, iscritti al registro regionale delle
  • Persone Giuridiche Private ex Regolamento Regionale n.2/2001;
  • enti ecclesiastici con personalità giuridica ex Lege n.222/85;
  • associazioni femminili iscritte all’albo regionale delle associazioni, movimenti e
  • organizzazioni delle donne ex l.r. n.16/92;
  • Centri di Aiuto alla Vita (CAV) iscritti all'elenco regionale di cui alla DGR 84/2010;
  • altri soggetti pubblici o privati che gestiscono consultori familiari accreditati.

Quest’anno Regione Lombardia, ha deciso di destinare le risorse ex l.r.23/99 alla realizzazione di progetti con  la precisa finalità di sostenere la famiglia nell’arco del suo ciclo vita a partire dalla promozione del ruolo generativo familiare, al sostegno del ruolo educativo genitoriale ed alla promozione della solidarietà tra famiglie mediante lo sviluppo ed il potenziamento delle reti associative familiari volte al sostegno delle famiglie fragili.”

 

Per il raggiungimento di questa finalità ha individuato tre precisi ambiti d’intervento:

  • realizzazione di piani personalizzati di sostegno alla famiglia nell’assolvimento dei compiti educativi e di cura dei minori (definito ambito 1);
  • creazione di reti di mutuo aiuto volte a sostenere la famiglia in situazione di difficoltà legata all’accudimento e cura di propri membri fragili o alla presenza di situazioni di conflittualità familiare o ancora alla necessità di conciliare gli impegni professionali e lavorativi con quelli familiari (definito Ambito 2);
  • realizzazione di piani di intervento individualizzati rivolti alle donne in difficoltà economica e sociale, dalla gravidanza fino al compimento del primo anno di vita del bambino (definito Ambito 3).

Rispetto a questi tre ambiti di intervento è da sottolineare in particolare la presenza di un ambito specifico, quello rivolto a tutelare la maternità e a promuovere la natalità (ambito 3), indirizzato specificamente e esclusivamente alla partecipazione di Centri di Aiuto alla Vita e di soggetti che gestiscono Consultori familiari accreditati.

 

Uno sguardo agli anni precedenti

Nella precedente legislatura, per il quinquennio 2005-2009 il “bando famiglia” ha finanziato in particolare progetti che realizzano servizi integrativi al nido, interventi di contrasto alla dispersione scolastica e attività di promozione del mutuo aiuto.  Nel 2008  con il bando “Fare rete e dare tutela e sostegno alla maternità” si è cominciato a promuovere ancora più esplicitamente e direttamente il sostegno alla maternità e alla paternità.

Nel 2010 il bando famiglia è stato rivolto in particolare a sostenere progetti volti a combattere il fenomeno della dispersione scolastica, a attivare e organizzare esperienze di associazionismo o sociale (mutuo aiuto e banche del tempo), promuovere iniziative di sensibilizzazione e formazione al servizio delle famiglie

In questo  bando 2011 ritroviamo dunque un rafforzamento ulteriore rispetto alla promozione delle reti di mutuo aiuto, in continuità con gli anni precedenti,  e un chiaro indirizzo volto al sostegno specifico della maternità, così come avviato nel bando “fare rete”.

Guardando , infine, all’andamento dei finanziamenti, le risorse economiche dedicate a questi interventi sono in costante calo: quasi 10 milioni nel 2007, 8 milioni nel 2008, 7 milioni negli anni 2009 e 2010 fino ad arrivare ai 6 milioni di quest’ultimo bando.

 

I progetti finanziati

Dei 481 progetti che sono stati ammessi alla valutazione ne sono stati finanziati complessivamente 203, per un cofinanziamento regionale complessivo di 5.999.998,92 euro e un cofinanziamento regionale medio per progetto di 29.556,64 euro.

I progetti finanziati si suddividono secondo i tre ambiti di intervento come segue:

Ambito di intervento

Numero di progetti finanziati

Totale finanziamento regionale

Finanziamento medio regionale per progetto

  1. sostegno alla famiglia nei compiti educativi e di cura dei minori

103

3.274.087,49

 

22.738,00

 

  1. reti di mutuo aiuto

67

1.531.313,39

22.855,42

  1. sostegno alla maternità

33

1.194.598,04

36.199,94

 

Guardando a una suddivisione territoriale, il quadro dei progetti ammessi e finanziati è il seguente:

 

Dato complessivo su tutti gli ambiti di intervento 

 

totale progetti ammessi alla valutazione

totale progetti finanziati

totale cofinanziamento regionale

finanziamento medio per progetto

Asl BG

60

18

629.686,00

34.982,56

Asl Bs

56

34

673.198,00

19.799,94

Asl Co

13

9

347.027,00

38.558,56

Asl Cr

12

10

212.731,00

21.273,10

Asl Lc

18

8

195.777,67

24.472,21

Asl Lo

9

9

158.892,00

17.654,67

Asl Mn

32

8

212.051,00

26.506,38

Asl Mi

103

28

1.134.568,00

40.520,29

Asl Mi 1

47

17

546.524,00

32.148,47

Asl Mi 2

20

11

362.298,25

32.936,20

Asl MB

27

12

492.840,00

41.070,00

Asl Pv

32

14

347.228,00

24.802,00

Asl So

10

9

107.916,00

11.990,67

Asl Va

39

13

518.628,00

39.894,46

Asl Valle Camonica 

3

3

60.634,00

20.211,33

Totale regionale

481

203

5.999.998,92

29.556,64

 

Ambito 1: sostegno alla famiglia nei compiti educativi e di cura dei minori

 

N° progetti  ammessi alla valutazione

N° progetti finanziati

Totale Finanziamento regionale

Finanziamento medio per progetto

Asl BG

36

8

314.843,00

39.355,38

Asl BS

30

17

358.933,53

21.113,74

Asl Co

11

7

247.452,00

35.350,29

Asl Cr

5

5

106.365,50

21.273,10

Asl Lc

14

5

130.518,67

26.103,73

Asl Lo

5

5

82.912,66

16.582,53

Asl Mn

19

4

108.034,00

27.008,50

Asl Mi

62

14

598.894,70

42.778,19

Asl Mi 1

25

8

273.262,00

34.157,75

Asl Mi 2

14

5

181.149,50

36.229,90

Asl MB

11

5

246.420,00

49.284,00

Asl Pv

22

6

221.885,33

36.980,89

Asl So

6

5

55.548,60

11.109,72

Asl Va

22

7

302.392,00

43.198,86

Asl Valle Camonica 

2

2

45.476,00

22.738,00

Totale regionale

284

103

3.274.087,49

22.738,00

 

Ambito 2: reti di mutuo aiuto

 

N° progetti  ammessi alla valutazione

N° progetti finanziati

Totale Finanziamento regionale

Finanziamento medio per progetto

Asl BG

20

6

157.421,50

26.236,92

Asl BS

21

12

179.466,77

14.955,56

Asl Co

1

1

49.575,00

49.575,00

Asl Cr

5

3

53.182,75

17.727,58

Asl Lc

4

3

65.259,00

21.753,00

Asl Lo

3

3

34.523,00

11.507,67

Asl Mn

12

3

54.017,00

18.005,67

Asl Mi

36

9

299.926,30

33.325,14

Asl Mi 1

18

6

136.631,00

22.771,83

Asl Mi 2

3

3

90.574,00

30.191,33

Asl MB

12

4

123.210,00

30.802,50

Asl Pv

9

7

110.942,67

15.848,95

Asl So

3

3

25.388,40

8.462,80

Asl Va

15

4

151.196,00

37.799,00

Asl Valle Camonica 

0

0

   

Totale regionale

162

67

1.531.313,39

22.855,42

 

Ambito 3: sostegno alla maternità

 

N° progetti  ammessi alla valutazione

N° progetti finanziati

Totale Finanziamento regionale

Finanziamento medio per progetto

Asl BG

4

4

157.421,50

39.355,38

Asl BS

5

5

134.797,70

26.959,54

Asl Co

1

1

50.000,00

50.000,00

Asl Cr

2

2

53.182,75

26.591,38

Asl Lc

0

0

   

Asl Lo

1

1

41.456,34

41.456,34

Asl Mn

1

1

50.000,00

50.000,00

Asl Mi

5

5

235.747,00

47.149,40

Asl Mi 1

4

3

136.631,00

45.543,67

Asl Mi 2

3

3

90.574,75

30.191,58

Asl MB

4

3

123.210,00

41.070,00

Asl Pv

1

1

14.400,00

14.400,00

Asl So

1

1

26.979,00

26.979,00

Asl Va

2

2

65.040,00

32.520,00

Asl Valle Camonica 

1

1

15.158,00

15.158,00

Totale regionale

35

33

1.194.598,04

36.199,94

 

Dai dati si mostrati si possono evidenziare alcune considerazioni:

  • dei 481 progetti ammessi alla valutazione è stato finanziato il 42%;
  • i tre territori Asl che hanno ricevuto complessivamente maggiori finanziamenti sono Milano, Brescia e Bergamo, che sono anche quelli che presentano il maggior numero di di progetti ammessi al finanziamento (rispettivamente 103, 60, 56) e di progetti finanziati (rispettivamente 28, 34 e 18);
  • i tre territori in cui invece sono stati finanziati meno progetti sono le asl di Valle Camonica, Lecco e Mantova, in linea con i progetti ammessi fuorché per il territorio dell’Asl di Mantova, che ha visto finanziati solo 8 progetti su 32.
  • Per quanto riguarda gli ambiti di intervento il primo ambito, relativo al sostegno alla famiglia nei compiti educativi e di cura, raccoglie il 50,7% di tutti i progetti finanziati e il 54,5% delle risorse a disposizione.
  • Nell’ambito 3,  grazie alla forte riduzione dei soggetti ammissibili, i progetti finanziati sono stati solo il 16,2%, pari a 33 e solo due dei progetti ammessi non sono stati finanziati. Questo è l’ambito in cui anche il finanziamento medio per progetto è notevolmente più elevato rispetto agli altri due, 36 mila euro contro i 22 mila degli altri due ambiti.

 

Bando per la promozione di progetti a favore della famiglia e della conciliazione – sezione conciliazione

Il bando ha stanziato 5 milioni di euro per  il cofinanziamento di sperimentazioni di progetti innovativi in materia di welfare aziendale e interaziendale. Le risorse sono state dunque destinate a favorire la conciliazione famiglia lavoro nelle Piccole e Medie Imprese lombarde, attraverso la realizzazione di iniziative innovative in materia di welfare aziendale e interaziendale.

Complessivamente sono stati presentati 66 progetti, con una richiesta di contributo regionale pari a circa 9,5 milioni di euro. Di questi ne sono stati finanziati 33 con un contributo regionale complessivo di 5.068.466,78 euro, e un contributo regionale medio per progetto pari a 153.589 euro.

I 33 progetti che hanno avuto accesso ai finanziamenti sono stati presentati per il 60% da cooperative sociali o enti senza fini di lucro, dato che da una parte evidenzia l’interesse e la volontà di adesione a questo tipo di proposte proprie della cooperazione sociale, dall’altro rende ancora più interessanti da monitorare le esperienze presentate da aziende e imprese che poco hanno normalmente a che fare con i temi del welfare e che si sperimentano in tale veste attraverso questi progetti.

Per quanto riguarda la distribuzione territoriale dei progetti, il territorio dell’Asl di Milano è quello dove sarà realizzato il maggior numero di progetti,  13 complessivamente, con una distribuzione abbastanza equa ( da 1 a 3 progetti) del resto dei progetti sugli altri territori lombardi. 

 

I  progetti finanziati[1]

L’analisi delle caratteristiche delle partnership e di brevi presentazioni dei progetti evidenzia due elementi interessanti:

  • Diversi progetti sono proposti da partnership pubblico/privato: i progetti hanno dunque dato vita a partenariati misti nei quali  le imprese si sono messe in rete con altri soggetti, in particolare altre imprese oppure enti pubblici.
  • Molti progetti guardano al di là della singola azienda o impresa, e mostrano il tentativo di coinvolgere e rendere disponibili servizi anche ad altre imprese o, più in generale, alla comunità locale, lavorando allo stesso tempo sulla conciliazione dei tempi e sul rafforzamento dei legami tra impresa e territorio.

Ma come si declina il welfare aziendale nei progetti finanziati?

I 33 progetti mostrano una declinazione del welfare aziendale secondo due ambiti in particolare: lo sviluppo di cambiamenti organizzativi interni all’azienda  e la produzione di servizi e benefit rivolti ai dipendenti e alle loro famiglie.

Nell’area dei cambiamenti organizzativi interni all’azienda si trovano:

  • adeguamento modello organizzativo attraverso lo strumento del family audit.
  • accompagnamento al rientro al lavoro per lavoratrici assenti per gravidanza e sviluppo gestione piani di congedo
  • introduzione del 'Team Time' e il telelavoro
  • introduzione di un 'orario per le mamme' con flessibilità oraria
  • sperimentazione di un sistema di voucher conciliativi aziendali
  • orario flessibile in entrata e uscita per tutti i dipendenti
  • percorsi formativi e informativi per i dipendenti, ad esempio formazione dei dipendenti sull’utilizzo delle reti telematiche per favorire l’e-work , utile anche per l’assolvimento di incombenze familiari
  • creazione postazioni di telelavoro
  • creazione di welfare manager aziendali
  • integrazione al 100% dello stipendio nel periodo di maternità obbligatoria a facoltativa
  • istituzione di sportelli family friendly e family point tramite cui gestire le esigenze di conciliazione

Nell’area della produzione di servizi e benefit rivolti ai dipendenti e alle loro famiglie:

  • fondo di assistenza sanitaria integrativa per i dipendenti delle imprese del territorio
  • attività educative e ludiche per i figli dei dipendenti
  • strutturazione di una rete di acquisto di servizi a prezzi calmierati (esercizi commerciali, società sportive, servizi per l’infanzia)
  • banca delle ore
  • servizio di stireria
  • sperimentazione di bonus bebè aziendale
  • pre e post nido, baby parking, tutoring educativo, custodia dei figli nei periodi extrascolastici e realizzazione di soggiorni per minori
  • servizi di  doposcuola e di supporto all’attività scolastica
  • servizi aziendali socio sanitari
  • contributi per l'accesso a forme assicurative, previdenziali e accesso al credito
  • gruppi di acquisto collettivo e solidale
  • servizio di “maggiordomo” di aiuto al menage domestico e supporto al disbrigo di pratiche
  • servizio di trasporto taxi
  • palestra aziendale e cicli fisioterapici
  • mobilità ed educazione ambientale con car sharing e promozione dell'uso delle biciclette
  • realizzazione di soggiorni settimanali per 90 minori, incluso viaggio, vitto e alloggio;
  • servizi di grandi pulizie
  • care manager per la cura della non autosufficienza e disponibilità di  operatrici ASA
  • servizi di trasporto per i familiari dei dipendenti
  • weekend residenziali per genitori e figli
  • assistenza specifica a famiglie con a carico figli disabili

Complessivamente attraverso questi finanziamenti da una parte si introducono delle trasformazioni di tipo strutturale, molto orientate alla rivisitazione degli orari di lavoro, all’organizzazione di telelavoro e all’introduzione di figure responsabili e referenti per la gestione delle esigenze conciliative dei dipendenti. Dall’altra la maggior parte delle iniziative si rivolgono alle famiglie con figli minori, altre si rivolgono a tutti i dipendenti offrendo svariati servizi di supporto, mentre sono invece rare le iniziative specificamente volte a supportare i dipendenti con familiari anziani o non autosufficienti.


 

 

 


[1] Da Lombardia Notizie del 20 dicembre 2011

  

 

 

 

Salva la pagina come PDF



Lascia un commento