La spesa per i lea sociosanitari: Regioni a confronto

Dati dal 5° rapporto del Ministero della Salute su "Il monitoraggio dell'assisitenza sanitaria". Contributo elaborato in collaborazione con Susanna Riva

di Laura Pelliccia

28 marzo 2012

Confronto della situazione lombarda in relazione alle altre regioni sui dati del rapporto del Ministero della Salute.

 

Il Ministero della Salute ha recentemente pubblicato il “Rapporto di monitoraggio dell'assistenza sanitaria”, giunto alla sua quinta edizione. Tale documento ha l'obiettivo di illustrare la situazione dell’assistenza sanitaria sul territorio nazionale, attraverso il monitoraggio  dell’effettiva attuazione dei livelli essenziali di assistenza (LEA) individuati a livello centrale, per il triennio di riferimento 2007-2009[1].

Per ogni regione, il rapporto fornisce indicatori relativi a tutte le tipologie di assistenza del SSN, tuttavia è nostro interesse focalizzarci principalmente sulla spesa del settore sociosanitario; nello specifico vengono evidenziati i costi per dipendenze, disabilità e anziani.

Come varia questa spesa tra le regioni? Quale peso riveste il sociosanitario nei singoli servizi sanitari regionali? Quanto si sta sviluppando in questi anni? Rispetto a tali questioni è interessante vedere come si posiziona la Lombardia a confronto con le regioni che costituiscono i suoi principali referenti (quelle del Centro Nord)[2].

 

L'assistenza per il recupero delle dipendenze.

Analizziamo innanzitutto il costo pro-capite della regione Lombardia (dati 2009): quanto viene speso, per ogni cittadino, per l'assistenza territoriale, semiresidenziale e residenziale rivolta alle persone dipendenti da sostanze (stupefacenti o psicotrope) o da alcool? 38,6 euro, posizionandosi al penultimo posto, a cui segue solo il Lazio. La media indica una spesa pro-capite di 52,52 euro, valori molto alti si osservano in Liguria (72,7 Euro), in Piemonte e nelle Marche (60,8 Euro).

Se si analizza la variazione percentuale tra la spesa pro-capite 2007 e 2009, si scopre che la Lombardia ha riportato un incremento del 17%, inferiore alla crescita registrata nel Centro-Nord (22%).

Quanto incide (nel 2009) il costo per le dipendenze sul totale dei costi per l'erogazione dei livelli di assistenza? In Lombardia, ma in generale a livello nazionale, davvero poco. La media delle regioni limitrofe è dell’ 1%, e il dato lombardo è 0,85%.

 

Tab. 1 – Assistenza del SSN ai tossicodipendenti

 

 

costo pro-capite 2009 (su popolazione 14-44)

Variazione costo pro-capite 2007-2009

Incidenza su costi Lea 2009

Lazio

€ 32,7

44,1%

0,63%

Veneto

€ 51,7

37,5%

1,11%

Marche

€ 60,8

29,4%

1,27%

Liguria

€ 72,7

23,0%

1,16%

Lombardia

€ 38,6

17,0%

0,85%

Piemonte

€ 60,8

16,5%

1,16%

Emilia R.

€ 43,6

12,1%

0,83%

Toscana

€ 56,9

12,0%

1,05%

Umbria

€ 54,9

8,7%

1,08%

media

 €            52,52

22,2%

1,01%

Fonte: ns elaborazione dati Ministero della Salute.

 

La Lombardia e i disabili: una spesa ancora troppo bassa.

 Per quanto concerne le attività riabilitative rivolte alle persone con disabilità (fisica, psichica e sensoriale), la Regione occupa posizioni al fondo della lista. A fronte di un costo pro-capite 2009 del Centro-Nord di 48,49 euro, la Lombardia ne spende 42,5, a cui seguono solo Emilia Romagna (31,6 Euro) e Umbria (26,8 Euro). La Liguria, invece, si differenzia in modo notevole, con una spesa pro-capite che supera di oltre i 30 euro il dato lombardo (74,2 Euro). 

L’analisi realizzata dal Ministero (che rapporta la spesa per la disabilità all’intera popolazione regionale), potrebbe essere affinata in modo da tener conto della distribuzione del numero di disabili per regione[3]. Così facendo, la posizione della Lombardia migliorerebbe (superando nella classifica anche Toscana e Piemonte), ma la sua spesa per disabile (5.347 euro) resta inferiore alla media del Centro Nord (6.291 euro).

Nelle regioni del Centro-Nord (2009) il 2,4% dei costi per garantire i LEA è destinato all’assistenza ai disabili; la Lombardia presenta comunque un'incidenza leggermente inferiore alle regioni limitrofe (2,31%).

Osservando la variazione del triennio 2007-2009, a fronte di altre regioni che hanno aumentato di parecchio il budget a disposizione, facendo registrare incrementi anche del 31,5% (Lazio), la Lombardia segna un + 4,7%, percentuale ampiamente sotto la media delle regioni di riferimento (11,6%). Al di sotto solo due casi, molto peculiari: la Liguria, che nonostante occupi il primo posto come spesa pro-capite, nel triennio ha avuto una crescita quasi nulla (2,2%) e l'Umbria, che addirittura segna un -27%.

 

Tab. 2 – Assistenza del SSN ai disabili

 

 

costo pro-capite 2009

costo pro-disabile

Variazione costo pro-capite 2007-2009

Incidenza (%) su costi Lea 2009

Lazio

€ 55,5

€ 5.980,4

31,5%

2,63%

Toscana

€ 44,9

€ 5.197,6

24,7%

2,17%

Marche

€ 60,8

€ 8.579,1

22,3%

3,23%

Piemonte

€ 43,6

€ 5.070,9

18,5%

2,18%

Veneto

€ 56,5

€ 7.500,4

14,1%

2,98%

Emilia R.

€ 31,6

€ 5.025,5

12,9%

1,54%

Lombardia

€ 42,5

€ 5.346,6

4,7%

2,31%

Liguria

€ 74,2

€ 10.997,2

2,2%

3,39%

Umbria

€ 26,8

€ 2.917,8

-27,0%

1,36%

media

 €       48,49

€ 6.290,6

11,6%

2,42%

Fonte: ns elaborazione dati Ministero della Salute

 

 

L’assistenza alle persone anziane: una spesa alta, ma che rallenta.

In Lombardia il costo pro-capite 2009 per l’assistenza agli anziani (calcolato sugli over 65) è molto alto: 464,6 Euro, inferiore solo a quello del Veneto, che ne spende 608,3. La media del Centro Nord è di 326,13 Euro, con valori decisamente bassi nel Lazio (138 Euro).

Valori così elevati in Lombardia, così come in Veneto, dipendono tuttavia da un contesto di  offerta residenziale che in tali realtà è estremamente sviluppato. Doveroso sottolineare che l'indicatore del costo per anziano riportato dal Ministero segnala una spesa principalmente destinata alla residenzialità (e semi-residenzialità), non includendo quella per la domiciliarità (ADI, ADP e altre forme di assistenza infermieristica)[4]. Non è quindi esaustivo della spesa regionale per gli anziani.

Analizzando l'incidenza del costo per l'assistenza agli anziani sul totale dei costi LEA, tale settore è quello del socio-sanitario in cui la Lombardia evidenzia le percentuali più alte: 5,04% rispetto ad una media del Centro-Nord del 3,6% (anno 2009).

Tuttavia anche il confronto sull'incidenza della spesa è fortemente condizionata dall'assenza dei costi per la domiciliarità:  se si potesse considerare anche il costo dell'ADI e dell'ADP, la Lombardia perderebbe probabilmente il proprio primato, a favore di altre realtà ove tanto si investe sulla domiciliarità.

Osservando il trend 2007-2009 si evince che le Regioni con il costo pro-anziano più alto sono quelle dove minore – e notevolmente sotto la media – è stato l’incremento della spesa: la Lombardia cresce in modo davvero limitato (+3,1% ) rispetto alle regioni di riferimento,  così come il Veneto (+2,6%). La crescita del Centro Nord è invece del 15%, con picchi del 33,3% nel Lazio e del 26% in Liguria.

Il confronto con i dati delle regioni di riferimento conferma quanto già emerso in precedenza per questa regione[5]: il vantaggio delle regioni con una robusta storia di residenzialità si sta riducendo con il tempo, a fronte di altre regioni che si sviluppano e crescono in più direzioni, la Lombardia attraversa invece una situazione di stallo. Esemplificativi alcuni dati sull’incidenza del costo dell’ADI sul totale della spesa sanitaria[6]: la Lombardia (insieme alla Liguria) è l’unica regione del Centro-Nord ad avere, nel 2009, un’ incidenza percentuale inferiore all’1% (0,8%). Per contro, regioni che sono in fase di crescita, presentano percentuali superiori, e in continuo aumento, mentre la quota di risorse sanitarie dedicate all’assistenza domiciliare in Lombardia è pressoché stabile dal 2001. Ci riserviamo di ritornare su questo tema in futuro, sperando siano diffusi dati che permettano un confronto tra regioni del costo complessivo dell’assistenza agli anziani.

 

Tab. 3 – Assistenza del SSN agli anziani

 

 

costo per anziano 2009

Variazione costo per anziano 2007-2009

Incidenza (%) su costi Lea 2009

Lazio

€ 138,0

33,3%

1,28%

Liguria

€ 277,1

25,9%

3,39%

Umbria

€ 295,4

22,5%

3,47%

Marche

€ 212,2

17,8%

2,53%

Piemonte

€ 319,8

15,2%

3,63%

Emilia R.

€ 360,3

8,4%

3,96%

Toscana

€ 259,5

6,7%

2,92%

Lombardia

€ 464,6

3,1%

5,04%

Veneto

€ 608,3

2,6%

6,31%

media

 €     326,13

15,0%

3,62%

Fonte: ns elaborazione dati Ministero della Salute.

 

Uno sguardo d’insieme.

Rispetto alle altre regioni di riferimento, gli investimenti per i servizi sociosanitari lombardi sono elevati solo riguardo alla residenzialità per gli anziani. In un contesto in cui, alla fine dello scorso decennio, le altre regioni del Centro Nord hanno potenziato discretamente le risorse dedicate a disabili, anziani e tossicodipendenti, la crescita registrata in Lombardia è risultata abbastanza debole.


 

 


[1] La garanzia dell’effettiva erogazione sul territorio e dell’uniformità delle prestazioni rese ai cittadini è disciplinata dal DM 12 dicembre 2001, che, emanato ai sensi del D. Lgs. 56/2000, fornisce un set di indicatori rilevanti per la valutazione dell’assistenza sanitaria, esplicati in termini di costo, attività e risorse.

 

 

[2] Nelle comparazioni si fa riferimento alla media delle Regioni del Centro Nord, escludendo quelle a Statuto Speciale.

 

 

[3] Così calcolata: La popolazione di riferimento per l'area "disabili" è costituita dal numero di disabili che vivono in famiglia quali risultano dall'indagine Multiscopo sulle "Condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari  – Anni 2004-2005 – e dal numero di disabili ospiti nelle strutture residenziali quali risultano dalla "Rilevazione statistica sui presidi residenziali socio-assistenziali – Anno 2006.

 

 

[4] Tale dato di spesa non rientra nel Rapporto, in quanto la spesa per la domiciliariètà non costituisce oggetto di calcolo degli indicatori previsti nel D.M. 12/12/2001. Si considera invece il “Costo pro-capite per l'assistenza territoriale, semi-residenziale e residenziale agli anziani”, dove per “assistenza territoriale” si intendono alcune esperienze regionali di attivazione di sportelli integrati-punti di accesso, nati con l’obiettivo di accogliere, fornire orientamento, informazioni e consulenza in un iniziale momento di approccio ai servizi. Tali realtà, però, sono scarsamente diffuse sul territorio e conseguentemente il peso (anche in termini di costo) non è così influente.

 

 

[5] Si vedano i risultati emersi a questo riguardo nel volume “Come cambia il welfare lombardo”.

 

 

[6] Per i valori specifici  si  rimanda a http://www.dps.tesoro.it/obiettivi_servizio/ , TAV. S.06 bis

 

 

 

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Una risposta a “La spesa per i lea sociosanitari: Regioni a confronto”

  1. [...] e le spese per le diverse tipologie di assistenza. I dati riguardano il triennio 2007 2009. Come evidenzia Lombardia Sociale, il testo permette anche di paragonare le spese delle regioni per il settore sociosanitario, ed in [...]

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