L’atto introduce l’intenzione di un ripensamento delle politiche regionali per il welfare a fronte di una serie di limiti sempre più evidenti rispetto a la sostenibilità dell’attuale sistema di welfare a fonte della crisi finanziaria mondiale; il cambiamento demografico in atto; l’eccessiva centralizzazione del sistema.
Tale ripensamento è realizzato mediante un percorso di ampio coinvolgimento dell’intero sistema di welfare, proponendo l’avvio di momenti di ascolto, discussione ed approfondimento sui principi cardine della riforma.
Le tappe
- Da metà maggio a fine giugno 2012
Incontri dei tavoli territoriali di confronto con i soggetti pubblici e privati, profit e non profit, che coinvolgeranno direttamente le Ster e altri Assessorati della Regione in particolare Casa, Formazione e Lavoro, Istruzione, Trasporti, Commercio, Giovani e Sport, Agricoltura.
A questi incontri si aggiungeranno i tavoli di consultazione previsti dalla l.r. 3/2008.
- Entro fine luglio 2012
Sottoscrizione di un Patto per il welfare contenente principi e priorità della nuova legge lombarda sul sistema di welfare.
I principi
- Centralità della famiglia: quale soggetto attivo che deve essere messo nelle condizioni di svolgere, dove possibile, compiti di assistenza e cura grazie ad una rete di prossimità
- Passaggio dall’offerta alla domanda: per assicurare libertà d scelta al cittadino, competizione tra erogatori e responsabilizzazione di tutti gli attori
- Fattore Famiglia Lombardo: per uniformare l’accesso delle famiglie ai servizi, basato sia sulla valutazione dei bisogni che sulla situazione economica
- Semplificazione: per razionalizzare la distribuzione di funzioni e riorganizzare la relazione tra soggetti istituzionali a livello locale
- Integrazione: per superare la frammentazione tra terget, indicando la dote welfare quale strumento strategico
- Sussidiarietà: per rafforzare il concorso di tutti gli attori nella veste di progettisti, produttori e finanziatori dei servizi
- Inclusione e coesione sociale
Cosa si aspetta la Regione
Al terzo settore e altri soggetti del privato sociale si chiede una responsabilizzazione negli interventi di progettazione e realizzazione del nuovo sistema di welfare.
Agli enti locali proposte per l’organizzazione integrata di interventi in risposta ai bisogni e modalità di realizzazione di funzioni di accesso capaci di guardare in modo integrato la persona.
[...] consultazione ha consentito di arricchire e articolare la prima proposta portata nei territori, basata sostanzialmente su alcune dichiarazioni di principio e indirizzi [...]