Delibera delle regole 2013

DGR n. IX/4334 del 26 ottobre 2012 - Determinazioni in ordine alla gestione del servizio socio sanitario regionale per l'esercizio 2013, ovvero le la delibera annuale sulle regole di sistema

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17 novembre 2012

I punti salienti delle determinazioni per la gestione del servizio socio sanitario regionale per l’esercizio 2013, in riferimento all’allegato 3, relativo agli indirizzi di programmazione sociosanitaria.

 

La delibera arriva con circa due mesi di anticipo rispetto agli anni precedenti e si presenta decisamente più sintetica nell’enucleazione degli indirizzi da assumere, con un frequente rimandando a successivi provvedimenti che chiariranno finalità e percorsi attuativi.

 

Lo scenario generale

Si richiama il contesto generale di contrazione dei finanziamenti al welfare per effetto delle manovre nazionali e se ne sottolinea la ricaduta diretta anche per il fondo ASSI. Questo comporterà un maggior rigore gestionale e la ricerca di maggior efficienza ed efficacia.

Si rimanda alla necessità di riforma complessiva del welfare, richiamando principi e indirizzi promossi con il patto di riforma del welfare lombardo.

 

Le regole 2013

Programmazione sulla base del bisogno

Obiettivo 2013 è passare da una programmazione delle unità d’offerta (e dunque la relativa allocazione delle risorse) basata sulla spesa storica e sulla dotazione di servizi, ad una programmazione declinata sul fabbisogno reale. Tema non nuovo per il welfare lombardo, che in passato ha già mostrato diversi ostacoli nella sua traduzione operativa (si veda il recente articolo di Laura Pelliccia).

Si prevede per questo la definizione di indici di programmazione per unità d’offerta e per Asl basati su alcuni parametri, tra cui:

  • distribuzione di strutture e posti accreditati
  • tasso di saturazione
  • liste di attesa
  • valutazione del bisogno

 

Budgettizzazione e negoziazione

Si conferma la logica della budgetizzazione come da dgr delle regole precedenti (2011-2012) e si colloca in capo alla Direzione Generale regionale la negoziazione del budget con le Unità d’Offerta accreditate, da condursi in sinergia con le Asl.

Entro il 31 dicembre 2012 verrà stipulato un contratto provvisorio di 4 mesi (dell’ammontare pari a 1/3 del budget definitivo assegnato nel 2012) con le strutture che erano già a contratto nel corso del 2012. Entro il 30 aprile verranno stipulati i contratti definitivi per l’anno.

 

Costi standard

Si prevede per il 2013 l’analisi dei costi standard, finalizzata all’omogeneizzazione delle rette e delle voci che le compongono, in cui si preveda la distinzione tra “servizi base” e “servizi aggiuntivi”, i primi inclusi nella retta, mentre i secondi a carico dell’assistito.

 

RSA

Obiettivo per il 2013 è l’introduzione di un nuovo sistema di classificazione dell’utenza, omogeneo per livello di gravità di bisogno, sul quale oggi sono in corso sperimentazioni.

Conseguente revisione del sistema di accreditamento per le RSA in relazione alle caratteristiche dell’utenza, che includeranno anche requisiti di performance gestionale orientati alla qualità delle prestazioni rese.

Si prevede la sperimentazione di un sistema di classificazione delle RSA (rating).

 

Riabilitazione e Dipendenze

Si dispone il blocco degli accreditamenti per le strutture di riabilitazione e per le strutture nell’area delle dipendenze, in riferimento a sperimentazioni e approfondimenti in corso che porteranno alla riordino di questi settori.

 

Sperimentazioni

Le numerose sperimentazioni avviate nel corso del 2011 e 2012 vengono prorogate anche nel nuovo anno.

Fino a luglio 2013 quelle in corso sui consultori e sulle unità d’offerta innovative. A partire da agosto la Regione ne valuterà gli esiti, da cui potrà derivare la scelta di ulteriori proroghe oppure la definizione di modalità di messa a regime di nuove UO o di trasformazione delle UO esistenti.

Continuità anche alle sperimentazioni in corso sui modelli di valutazione del bisogno, ovvero ADI, RSA, dipendenze.

Continuità per tutto il 2013 alla sperimentazione delle linee di indirizzo per l’assistenza di persone in stato vegetativo.

 

Ri-organizzazione ASL

Per il 2013 l’obiettivo è la riorganizzazione dei dipartimenti e delle strutture all’insegna della

  • semplificazione
  • ottimizzazione  e razionalizzazione amministrativa
  • riduzione delle strutture e dei costi di funzionamento

 

In questa medesima logica si richiama a rendere più agevole l’integrazione delle risorse, delle politiche e degli interventi e favorire forme di gestione associata, anche mediante l’accorpamento sovra distrettuale dei livelli di programmazione territoriale sociale, ritorna quindi lo scenario di un possibile accorpamento dei piani di zona, già preannunciato dall’ex assessore Boscagli (si veda video intervista di LS).

In questa riorganizzazione le ASL dovranno porre cura alla propria strutturazione territoriale attraverso un’efficace presa in carico della persone. Non viene però spiegato in che modo e con che connessione con gli enti locali e con i soggetti gestori dei servizi.

 

Altre indicazioni

Si rimanda a successivi atti per la declinazione dei piani di controllo delle ASL e per modifiche all’interno degli attuali flussi informativi.

Vengono fornite alcune indicazioni in tema di comunicazione.


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