Fondo Non Autosufficienza: si riparte…per quest’anno

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7 ottobre 2013

Dgr n. X/740 del 27 settembre 2013 “Approvazione del programma operativo regionale in materia di gravi e gravissime disabilità di cui al fondo nazionale per le non autosufficienze anno 2013 e alla dgr 2 agosto 2013, n. 590. determinazioni conseguenti”

La dgr ripartisce il FNA 2013 e ne definisce i termini di utilizzo.

Il Fondo Nazionale non Autosufficienza, introdotto dal 2007 come sostegno statale agli interventi degli enti locali a favore dei soggetti non autosufficienti, è stato oggetto nel 2009 e 2010 di un investimento complessivo nazionale di 400 milioni. Nel 2011 e 2012 invece non è stato rifinanziato, ad eccezione di una quota di 100 milioni riservata esclusivamente ai malati di Sla.

Nel 2013 la conversione del decreto sulla spending review riporta in vita il FNA. Sul “fondo per le esigenze indifferibili” vengono stanziati 658 milioni, una parte dei quali sarà destinata all’assistenza domiciliare per le persone gravemente non autosufficienti e i malati di SLA. Tuttavia ad oggi non sappiamo ancora se si tratterà di una ripresa contingente o se verrà data continuità al fondo anche per i prossimi anni.

 

Per la Lombardia questo si traduce in un’assegnazione per il 2013 di 41,5 milioni.

Tab. Trend riparto FNA Lombardia (milioni di euro)

 

2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013
Risorse fv Lombardia da decreti nazionali di riparto 14,6 44,1 58,8 56,5 0,0 0,0 41,5
Risorse assegnate alle Asl-Regione 8,6 22,0 16,0 9,5 14,5+3,5
Risorse assegnate agli ambiti distrettuali 6,0 22,1 42,8 47,0 27
Fonte: Decreti Ministeriali e delibere di riparto regionali


La presa d’atto dell’erogazione e le intenzioni di Regione Lombardia per l’assistenza a favore di portatori di gravissime disabilità e di disabilità gravi o anziani non autosufficienti vengono esplicitate nella DGR 590/2013. Questa delibera – DGR 740/2013 -, di taglio più operativo, ne dettaglia l’impiego e aggiunge 3,5 milioni provenienti dal FSR (già nelle  disponibilità delle ASL) al fine di “riconoscere nell’ambito delle prestazioni di assistenza rese dai famigliari e/o dagli assistenti personali quelle di carattere sociale a rilevanza sanitaria”.  Nel sito è presente un commento puntuale alla dgr,  qui di seguito illustriamo in sintesi le indicazioni sostanziali in merito all’utilizzo del fondo.

 

Disabilità gravissime – malattie del motoneurone, stato vegetativo, altre patologie (<65 anni) che comportino dipendenza vitae e assistenza h24 Persone con disabilità grave e anziani nonautosufficienti – persone in condizione di non autosufficienza o di disabilità grave
Quasi 18 milioni 27 milioni
Titolarità Asl Titolarità Comuni
Buono mensile di € 1000  Buono mensile di max 800 euro
erogato senza limite di redditoper compensare le prestazioni di assistenza assicurate dal caregiver familiare e/o per acquistare le prestazioni da assistente personale. per compensare le prestazioni di assistenza assicurate dal caregiver familiare e/o per acquistare le prestazioni da assistente personale.
Prestazioni erogabili -          assistenza diretta alla persona

-          interventi di aiuto domestico finalizzati all’igiene e al comfort dell’ambiente

-          interventi complementari all’assistenza domiciliare

Prestazioni erogabili -          fornitura diretta di servizi da parte del comune attraverso anche un potenziamento del sad,

-          erogazione di voucher per l’acquisto degli interventi da soggetti accreditati

-          erogazione di contributi sociali per periodi di sollievo della famiglia

-          erogazione del buono sociale mensile fino ad un massimo di € 800 per sostenere progetti di vita indipendente

 

ProcessoValutazione multi dimensione integrata Asl-Comuni

 

Predisposizione PAI in cui sia contenuto

-          esito valutazione

-          interventi sostenuti con il buono

-          prestazioni adi

-          altri interventi

-          isee della persona

 

Monitoraggio a cura dell’Asl con coinvolgimento delle associazioni delle persone con disabilità

ProcessoValutazione della persona, anche avvalendosi della valutazione multidimensionale dell’Asl

Predisposizione PAI in cui sia contenuto

-          esito valutazione

-          interventi sostenuti con il buono

-          prestazioni adi

-          altri interventi

-          isee della persona

 

Monitoraggio a cura dei comuni/ambiti territoriali con coinvolgimento delle associazioni delle persone con disabilità

 

 


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