Il monitoraggio del Piano di sviluppo dei servizi socio-educativi per la prima infanzia pubblicato nel 2013 riporta i dati relativi al monitoraggio 2012, aggiornati al 31 dicembre dello stesso anno.
Con questo articolo procediamo quindi ad aggiornare i dati già presentati nel precedente articolo relativo ai dati del 2011  e a trarre alcune considerazioni di connessione tra questi dati e quelli recentemente commentati a seguito della pubblicazione dei dati Istat sulla spesa sociale dei Comuni.

Le linee di tendenza incrementali dell’ultimo quinquennio

Le misure straordinarie e gli investimenti dedicati al sostegno del sistema dei servizi per la prima infanzia in questi anni, e in particolare il Piano Straordinario Nidi avviato dal Dipartimento delle politiche per la famiglia nel settembre 2007, hanno portato a un trend di crescita consistente, che ha visto un incremento dell’offerta dei posti disponibili nei servizi di asilo nido e nei servizi integrativi a livello nazionale che è passata da 234.703 posti nel 2008 a 287.149 posti nel 2012, pari a un incremento del 22,3%.
In particolare, i servizi di asili nido sono quelli che vedono un aumento maggiormente consistente (+23,5%) in questo lasso di tempo, mentre i servizi integrativi vedono un incremento molto meno rapido, pari al 12%.
Nel rapporto di monitoraggio purtroppo il dato lombardo è l’unico dato non aggiornato e sono considerati quindi ancora i dati relativi al 31 dicembre 2011, già presentati nel precedente rapporto.
Riprendendo il dato 2011 si riporta dunque la considerazione già esposta nel precedente articolo, che evidenzia una percentuale di crescita dell’offerta lombarda (16,4% tra il 2008 e il 2011) notevolmente inferiore a quella del livello nazionale e delle altre regioni comparabili.

I tassi di copertura: ancora lontani dall’obiettivo UE

Guardando ai tassi di copertura del bisogno i dati aggiornati al 2012 evidenziano che la complessiva copertura per la popolazione 0-2 nel 2012, data dai nidi, dai servizi integrativi e dagli anticipi alla scuola dell’infanzia è pari al 24,4%.
Rispetto al quadro nazionale, l’offerta lombarda (tuttavia sempre aggiornata al 2011), comprensiva degli anticipi,  è in linea (sebbene lievemente inferiore) con quella delle altre Regioni del Nord Ovest (copertura del 25,7) e del Centro (27,2), inferiore a quella delle regioni del Nord Est (29,0), nettamente superiore a quella del Sud e delle Isole (13,4%) e sostanzialmente pari al dato nazionale (24,4%).

Tab.1 – % di copertura del bisogno per la prima infanzia al 31 dicembre 2012 (n.posti/popolazione 0-2)

% copertura Nidi d’infanzia

% copertura Servizi integrativi

% copertura

0-2 anni

Anticipi

scuola infanzia

% copertura

0-2 anni considerando gli anticipi

Lombardia*

20,7

0,9

21,7

3

24,6

Nord Ovest

20,6

1,8

22,4

3,3

25,7

Nord Est

23,3

3

26,3

3

29

Centro

20,8

2,8

23,6

3,7

27,2

Sud e isole

7,9

0,6

8,5

4,9

13,4

Italia

17,8

2,2

20

4,4

24,4

*Il dato lombardo è aggiornato al 31/12/2011

Fonte: nostre elaborazioni su dati Monitoraggio del Piano di sviluppo dei servizi socio-educativi per la prima infanzia 2013

Considerando, quindi, i dati di crescita di questo quinquennio e gli attuali tassi di copertura si può dire che quest’area di servizi ha visto certamente un’importante espansione che tuttavia non le ha consentito di raggiungere, neanche lontanamente, l’obiettivo di copertura del bisogno definito dalla Strategia di Lisbona per il 2010, pari al 33%.

L’ultimo anno: fase di stasi o inversione di tendenza?

A fronte di questa tendenza incrementale nell’ultimo quinquennio, si evidenzia però in quest’ultimo anno, una, seppure minima, inversione di tendenza dettata in particolar modo da una riduzione complessiva dei posti disponibili nei servizi integrativi: tra il 2011 e il 2012 i posti disponibili negli asilo nido italiani sono aumentati di 1.665 unità, mentre quelli  in servizi integrativi sono diminuiti di 1.880 unità.
Complessivamente, quindi, i posti disponibili sono passati da 287.364 nel 2011 a 287.149 nel 2012.

Tab.1 Tasso di variazione posti disponibili asili nido e servizi integrativi 2011/2012 (dato nazionale)

2011 2012 Tasso di crescita %
Posti asili nido 258.413 260.078 + 0,64
Posti servizi integrativi 28.951 27.071 – 6,4
Totale_Italia  287.364 287.149 -0,07

Fonte: nostre elaborazioni su dati Monitoraggio del Piano di sviluppo dei servizi socio-educativi per la prima infanzia 2013

Si tratta di una minima inversione di tendenza da considerare in termini ancora molto ipotetici, perché alcuni dei dati regionali, oltre a quelli assenti della Lombardia, sono ancora provvisori e parziali.
Tuttavia, mettendo in relazione questi dati con quanto emerso nel rapporto Istat sull’offerta comunale di asili nido e servizi per la prima infanzia relativi all’anno 2011/2012, che evidenziava un arresto della crescita e anzi un lieve decremento tra il 2010 e il 2011 (-0,04%), sembra utile considerare la possibilità, da verificare con l’andamento dei prossimi anni, che complessivamente il tasso di crescita dei servizi in questa area di offerta si stia lentamente arrestando, attestandosi su un livello di copertura del bisogno più o meno stabile.
Come sottolineato dallo stesso rapporto di monitoraggio, sembra quindi che l’andamento complessivo e la velocità di sviluppo dei servizi per la prima infanzia (pubblici e privati) siano fortemente dettati da quelli delle politiche pubbliche, con le quali anche le unità di offerta privata sono sempre più orientate a integrarsi attraverso procedure di accreditamento e convenzioni con gli Enti Locali.
Di conseguenza, i dati mostrano un andamento parallelo tra  l’evoluzione dei posti offerti dai servizi pubblici o privati convenzionati e quella dei servizi pubblici e privati rilevata dal monitoraggio del Piano Nidi.

Grafico 1 – Traiettorie medie nazionali Monitoraggio Piano Nidi (dal 31/12/2008 al 31/12/2012) e Istat (dal 31/12/2008 al 31/12/2011)

dati nidi

 Come evolve la Lombardia?

A fronte del panorama qui evidenziato resta un interrogativo aperto rispetto all’andamento dell’offerta lombarda, considerato il fatto che se davvero stiamo assistendo a un cambio di tendenza sarebbe necessario avere a disposizione dati continuamente aggiornati che consentano di evidenziare l’andamento di questa area di servizi.
Da una parte possiamo presumere che, complessivamente, le peculiarità lombarde già riportate in precedenti articoli (% di copertura del bisogno nella media, elevata copertura territoriale, presenza di offerta privata notevolmente più elevata di quella pubblica) restino tali in comparazione con il livello nazionale e con le altre regioni comparabili.
Tuttavia è importante interrogarsi rispetto al fatto che la Lombardia sia l’unica Regione rispetto a cui non sono disponibili dati aggiornati.
Cosa è accaduto al Piano Nidi in Lombardia?  Per la conoscenza che abbiamo del territorio lombardo sappiamo che in diversi territori sono emerse difficoltà a spendere le risorse del piano nidi, trattandosi di risorse vincolate solo all’acquisto di posti in unità di offerta private.
Questo vincolo, dettato da una linea strategica ben definita di sostegno e rafforzamento dell’offerta privata in un momento in cui il servizio pubblico ha mostrato difficoltà a saturare i posti, con fenomeni di sotto-utilizzo delle strutture attive, ha comportato una maggiore difficoltà di sviluppo del Piano?
Sarebbe importante, dunque, avere a disposizione tutti i dati, anche relativi alla spesa delle risorse, che consentano di capire se effettivamente si sono realizzate quelle difficoltà e criticità già ampiamente enunciate nel momento in cui si era definita questa scelta di utilizzo delle risorse così peculiare rispetto alle altre regioni.