A meno di un mese di distanza dalle prime determinazioni, riferite alla misura B1 sulle gravissime disabilità (dgr 2655/2013), la Regione delibera il riparto delle rimanenti risorse. Si tratta di oltre la metà dei 51 milioni del fondo nazionale per la non autosufficienza – anno 2014,  destinati agli ambiti territoriali  per l’attuazione della cosiddetta misura B2, ovvero ad interventi in sostegno alla persone e alla sua famiglia per garantire piena possibilità di permanenza della persona fragile al proprio domicilio e nel suo contesto di vita.

Assegnazioni e modalità di riparto

La dgr dispone l’assegnazione di 28,4 milioni di euro (circa 1,5 in più rispetto allo scorso anno), erogati agli ambiti per il tramite delle ASL, da utilizzare entro il 31 dicembre 2015.
Le risorse sono ripartite ai territori

  • per il 60% sulla base della popolazione residente con età uguale o superiore a 65 anni
  • per il restante 40% secondo i medesimi criteri di riparto del Fondo nazionale politiche sociali 2014

Verranno erogate per la maggior parte (l’80%) previa verifica dell’utilizzo di almeno l’80% delle risorse del FNA 2013 e per il restante 20% all’assolvimento del debito informativo.

Destinatari

La misura è rivolta a persone di qualsiasi età con elevato indice di fragilità sociale che non riescono a svolgere in autonomia le attività della vita quotidiana, o ad essa strumentali.
Si invita a porre particolare attenzione a:

  • persone affette da disabilità gravi e gravissime di tipo fisico-motorio ma con capacità  di autodeterminazione, tra 18 e 65 anni
  • anziani “grandi vecchi” non autosufficienti
  • e a dare continuità a target già in carico con la misura B2 dello scorso anno,  in particolare soggetti affetti da motoneurone che non si sono aggravati o per cui si sono finanziati progetti per la vita indipendente.

Gli strumenti finanziati

Buono sociale mensile di massimo 800 euro per compensare prestazioni di assistenza garantite dal caregiver o da assistente familiare con  regolare contratto
Buono sociale mensile di massimo 800 euro per sostenere progetti di vita indipendente di persone tra i 18 e 65 anni, affette da disabilità gravi e gravissime di tipo fisico-motorio ma con capacità  di autodeterminazione,  senza il supporto del caregiver ma con l’attivazione di un assistenza personalizzata. Tale strumento è erogabile anche a beneficiari della misura B1.
Contributo sociale per sostenere periodi di sollievo per la famiglia, mediante l’utilizzo di strutture accreditate
Voucher sociali domiciliarità per l’acquisto di prestazioni complementari e/o integrative a sostegno della domiciliarità
Voucher sociali minori per sostenere la vita relazionale di minori con disabilità, mediante appositi progetti educativo/socializzanti
Potenziamento degli interventi tutelari domiciliari Per persone già in carico al SAD, appositamente rivalutate e con l’indicazione degli interventi aggiuntivi nel progetto personalizzato

Le modalità di erogazione

La valutazione

La dgr stabilisce che l’accesso alle misure previste avvenga previa valutazione multidimensionale, che deve essere una sintesi del profilo funzionale della persona e della valutazione sociale, derivante dall’osservazione diretta e dall’analisi della persona nel suo contesto abituale di vita, valutazione utile a rilevare il grado di dipendenza nelle attività quotidiane (ADL e IADL).
Essa deve venire realizzata in maniera integrata tra ASL e comuni sulla base di appositi protocolli. La dgr  stabilisce inoltre che venga adottato un unico strumento a livello delle ASL, senza precisare però quale sia né se sia lo stesso indicato per la misura B1.

La progettazione

La dgr stabilisce che il PAI – Progetto di assistenza individuale – debba contenere

  • l’esito della valutazione
  • la descrizione degli obiettivi realizzabili
  • le caratteristiche dei progetti di vita indipendente, con riferimento all’inserimento socio-lavorativo o gli interventi realizzati dai CTVAI – Centri di progettazione della vita autonoma e indipendente
  • le prestazioni assicurate dal caregiver o da assistenti familiari e quelle offerte da altri servizi
  • il dettaglio degli interventi da sostenere con la misura finanziata (assistenza diretta, attività complementari, potenziamento servizi, sollievo)
  • le prestazioni assicurate dall’ADI
  • altre forme integrative
  • la valutazione ISEE

Il monitoraggio

Il monitoraggio sarà effettuato mediante strumenti e indicazioni oggetto di un successivo atto. Per ora la dgr precisa che sarà funzionale anche per conoscere i livelli di compromissione delle persone nelle aree funzionali della ADLe IADL.

Indicazioni agli ambiti

Completano la dgr una serie di indicazioni agli Ambiti, derivanti dal monitoraggio dell’andamento nell’applicazione della misura riferita al riparto 2013, che ha messo in evidenza comportamenti molto eterogenei tra gli ambiti.
Programmazione Gli ambiti dovranno realizzare una programmazione della misura – da inviare alle Asl e alla Regione – in base all’esperienza pregressa, ai dati di monitoraggio, ai bisogni rilevati e al confronto con la Cabina di regia. La programmazione deve inoltre garantire la possibilità di accesso a tutte le misure previste dalla dgr.
Non sovrapposizione con SAD Sono esclusi dalla misura gli interventi riferibili al SAD di base, già sostenuti dalla Regione mediante il Fondo sociale regionale e sostenibili con le risorse nazionali del FNPS.
Buono per qualsiasi forma di assistenza Il buono deve essere garantito sia per prestazioni garantite dal caregiver famigliari che da assistente familiare.
ISEE omogeneo Si caldeggia una applicazione omogenea dell’ISEE, una definizione di soglie uniformi e di modalità omogenee di valutazione  tra gli ambiti appartenenti alla stessa ASL.
Logica complementare e integrativa Si precisa che gli interventi sostenuti da questa misura non sono da considerarsi sostitutivi a quanto già in essere.
Tempistica L’erogazione della misura decorre, previa valutazione positiva, dal momento della presentazione dell’istanza