Le risorse: quante e quali 

La Regione procede con il finanziamento del Fondo Famiglia, aggiungendo ulteriori 50 milioni di euro per la prosecuzione delle misure in favore delle  famiglie con componenti fragili, dando continuità, anche per il 2015, alle misure introdotte con la dgr 856 di fine 2013: residenzialità leggera, RSA/RSD aperte, comunità per minori con gravissime disabilità, interventi di contrasto al gioco d’azzardo patologico e comunità minori.
Ricordiamo che la dgr 856 aveva stanziato i primi 50 milioni, che oggi dunque raddoppiano, portando a 100 milioni la cifra di investimento che la Regione sino ad ora ha garantito su questa partita. Il Fondo, ricordiamo anche questo, venne  istituito all’indomani dell’insediamento del nuovo Esecutivo, annunciato direttamente dal Presidente Maroni, e allora stimato per un ammontare complessivo di 330 milioni (si veda dgr 116/2013 e un primo commento di LS). A due anni di legislatura siamo dunque a un terzo delle risorse stimate.
Dei nuovi 50 milioni assegnati è bene precisare però che per 35 si tratta di nuove risorse, mentre i restanti 15 milioni derivano da residui delle Asl. La composizione di questo nuovo stanziamento replica quindi l’analoga situazione del precedente: anche nel 2013 i primi 50 milioni – che peraltro dovevano sostenere le misure per solo un semestre, invece con tutta probabilità hanno coperto l’intero anno – erano costituiti per due terzi da risorse aggiuntive, il restante da residui Asl dell’anno precedente.

Questi elementi portano ad evidenziare due cose:

  • che le misure proseguono utilizzando in parte risorse stanziate in precedenza, e fino ad ora non spese
  • che degli 80 milioni previsti dal bilancio 2014 sul Fondo Famiglia, oggi riusciamo a ricostruire allocazioni per 45 milioni: 35 sulle misure appena nominate e 10 milioni ad incremento del Fondo nazionale sulle persone in condizioni di disabilità gravissima (misura B1), mentre dei restanti 35 milioni – mancanti per raggiungere gli 80 stanziati – non si hanno ancora notizie.

I risultati del Fondo Famiglia sino ad oggi

La dgr fornisce alcuni primi dati di esito delle sperimentazioni, che sintetizziamo nella tabella sinottica sottostante. Ci preme solo sottolineare che rispetto a quanto indicato come beneficiari-target indicati nella dgr 856, quelli complessivamente raggiunti sono inferiori a quanto atteso, in particolare per la misure riferite alla RSA/RSD aperta, che ha raggiunto solo il 17% del volume di utenza immaginata. Ciò spiegherebbe dunque quelle risorse residue dell’Asl andate a comporre per una parte i nuovi 50 milioni.

 

  Domanda presa in carico Valore beneficiari-target indicato nella dgr 856/2013 Caratteristica utenza Caratteristiche gestori
Residenzialità leggera 391 persone, delle 413 valutate (94,7%) 500 posti Prevalenza donne, per la metà tra 86-95 anni di età, il 40% provenienti dal proprio domicilio e per quasi un terzo (26%) già in carico al servizio con residenzialità leggera (ex dgr 3239)Le provincie di Lecco e Milano quelle con incidenza maggiore.Gli utenti utilizzano la misura prevalentemente come residenzialità definitiva. 59 enti dei 133 candidati hanno utenti in carico, in prevalenza si tratta di alloggi protetti
Residenzialità per minori con gravissima disabilità 37 minori accolti dei 38 valutati (97,4%) 80 posti In prevalenza minori tra i 6 e i 10 anni, già in carico con misura analoga ex dgr 3239.Il 30% nella provincia di Milano 5 enti dei 6 candidati hanno utenti in carico, CSS RSD o strutture ex 3239
RSA/RSD aperta 1.770 persone servite dalla misura delle 1.983 valutate (89,3%) 10.000 persone Per quasi la metà sono utenti anziani tra 76-85 anni di età. Per metà anche affetti da forme di demenza diversa dall’Alzheimer. Un terzo degli utenti risulta in carico anche all’ADI.La maggior parte degli utenti hanno chiesto 1-2 prestazioni, raramente un mix di prestazioni 202 enti hanno avuto piani di assistenza individualizzati, dei 314 candidati, quasi totalmente RSA
Presa in carico ambulatoriale di persone affette da GAP 1124 delle 1227 valutate (91,3%) 1.000 Prevalentemente uomini, equamente rappresentate le diverse fasce d’età tra 35-64 anni, per due terzi nuovi accessi, non in carico ai servizi 57 enti coinvolti, per oltre l’80% SerT
Comunità alloggio  minori 2524 minori 2.200 Quasi la metà dei minori oltre i 15 anni, 21% sotto i 5. Tutti con provvedimento del TM, per la maggior parte senza procedimento penale a carico dei genitori

 

I miglioramenti indicati per la prosecuzione delle misure

L’allegato A) della delibera contiene infine indicazioni su azioni migliorative per la prosecuzione delle misure. Indicazioni di ordine differente, alcune generali, e altre mirate alle specifiche misure.

Miglioramenti nell’informazione e diffusione delle misure
Vengono date indicazioni alle Asl per gestire al meglio la comunicazione circa le opportunità offerte dalle diverse misure in favore delle famiglie con componenti fragili, indicando la predisposizione di piani di comunicazione specifici e l’adozione di strumenti per facilitare l’accesso all’informazione (moduli richiesta accesso, operatore referente, punto di accesso)

Miglioramenti nella gestione della  presa in carico
Vengono precisate:

  • Le indicazioni sul percorso di valutazione in ottica multidimensionale, da gestire con il coinvolgimento delle professionalità necessarie. Per alcune misure (es. residenzialità minori con gravissima disabilità, rsa aperta) si danno indicazioni sullo strumento da adottare e per altri (es. residenzialità leggera) anche sui punteggi da considerare per l’accesso
  • le linee generali per la stesura del progetto individuale e per il piano di assistenza individualizzato e, nelle indicazioni specifiche sulle diverse misure, i contenuti che quest’ultimo deve contemplare
  • i tempi massimi che possono intercorrere tra la richiesta e l’elaborazione del progetto individualizzato da parte dell’ASL, e quelli dal progetto al Piano di assistenza individualizzato a cura del gestore.

Precisazioni sulla gestione delle misure
Vengono fornite indicazioni puntuali circa i motivi per cui è possibile la sospensione della misura, le modalità di presentazione delle candidature per gestori interessati ad erogare le misure contemplate dalla dgr nonchè le modalità di riconoscimento del voucher e le attività di monitoraggio e controllo.

Ampliamenti del target
Per la misura riferita alla residenzialità leggera, in considerazione dell’esito della prima applicazione, si è ritenuto di abbassare l’età di accesso (dai +65 anni previsti in precedenza) alle persone con 60 anni compiuti.

Differenziazione profili 
Ad eccezione della presa in carico ambulatoriale delle persone affette da GAP e per le comunità minori, per le altre misure si prevede l’articolazione del voucher sulla base di più livelli di intensità del bisogno, a cui corrispondono remunerazioni differenti. I voucher sono correlati al minutaggio da garantire in base all’intensità del bisogno assistenziale. Per le indicazioni in riferimento ai diversi profili fare riferimento alle indicazioni puntuali dell’allegato A) della delibera.

 

Residenzialità leggera Valore del voucher passa da 12 euro/die a
Bassa intensità 14 euro
Media intensità 24 euro
Residenzialità per minori con gravissima disabilità Valore del voucher passa da 115 euro/die a
Media intensità 140 euro
Alta intensità 200 euro
RSA/RSD aperta Valore del voucher 500 euro per 18 ore di prestazioni/interventi a
Profilo 1 350 euro
Profilo 2 500 euro
Profilo 3 700 euro

 

 

L’allegato B) della delibera indica infine i nuovi requisiti minimi sperimentali – per i gestori – per l’accesso alle misure e lo schema di contratto

Allegati