La delibera rappresenta la prima attuazione dei percorsi di messa a sistema delle sperimentazioni di servizi sociosanitari innovativi avviati dal precedente esecutivo nel 2012 (dgr 3239). Quelle sperimentazioni che hanno introdotto interventi innovativi per la riabilitazione extraospedaliera per  minori disabili, interventi di residenzialità leggera per anziani,  nuovi interventi nei consultori e diversi percorsi in contrasto alle dipendenze, di cui abbiamo realizzato diversi approfondimenti all’interno di questo sito.
Tali misure erano state prorogate una prima volta dall’Esecutivo Maroni attraverso l’indicazione di azioni migliorative, nel 2013 (dgr 499), mentre lo scorso anno il rifinanziamento era stato garantito per soli 6 mesi e legato all’annuncio di differenti percorsi per la messa a sistema delle diverse misure sperimentate (dgr 2022).
La prima misura su cui la Giunta ha normato sul nuovo percorso di prosecuzione è quella riferita all’area B della dgr 3239 ovvero  al tema  delle dipendenze, in particolare delle misure rivolte agli adolescenti e al tema della prevenzione e riduzione dei  rischi.
C’è da dire che non si tratta di una vera e propria  messa a sistema, quanto di uno stanziamento di risorse ulteriori – per altro diverse dalle risorse proprie regionali –  garantite solo per i prossimi due anni e che nulla dice di eventuali rimodulazioni o ridefinizioni della rete di offerta più tradizionale.

Il finanziamento

La dgr fa riferimento allo stanziamento di risorse previste dal POR 2014-2020 – asse II Inclusione sociale e lotta alla povertà” che prevede, all’azione 9.3.3., il sostegno ad azioni di “presa in carico di situazioni di maggior criticità che si manifestino nelle famiglie fragili, tramite interventi preventivi e precoci specialmente nel caso di presenza di adolescenti problematici, integrando la dimensione sociale, educativa e psicologica” e, all’azione 9.5.9, l’attivazione di “nuove modalità legate a situazioni critiche di marginalità che necessitano di interventi rapidi per ridurre il rischio di ulteriore esclusione”.
Questi sono i riferimenti che indicano lo stanziamento di 4,8 milioni in due anni, di cui 2,8 per il 2015 e i rimanenti nel 2016.

Cosa si finanzia

Le misure sono due:

  • La prima finanzia voucher per sostenere le famiglie con adolescenti in difficoltà, in età compresa dai 13 ai 25 anni. I voucher sono differenziati a seconda dell’intensità di bisogno rilevato, e va da azioni  di potenziamento della funzione educativa, scolastica e formativa (max 13 accessi e voucher di 600 euro) a sostegni psico-socio-educativi per giovani con gravi problemi di dipendenza o con procedimenti in ambito penale (max 56 accessi e voucher da 2.500 euro).
    I livelli di intensità, e le relative classificazioni degli interventi , sono 5, e sono precedute da voucher ottenibili per la valutazione preliminare del bisogno, secondo un’ottica multidimensionale (max 2 accessi e voucher da 100 euro) e per  l’osservazione e progettazione del percorso (max 6 accessi e voucher da 250 euro) – cfr allegato A della delibera
    Per questa misura sono stanziati 3 dei 4,8 milioni di euro definiti dalla delibera.
  • La seconda misura è riferita al finanziamento, tramite bando, di progetti di intervento a favore di giovani e persone abusatori di sostanze e in situazione di gravi marginalità.
    La delibera precisa il target ed indica i criteri perla definizione delle iniziative progettuali – cfr allegato A della delibera.
    Le risorse complessive assegnate sono 1,8 milioni rimanenti, per finanziare progetti sino ad un massimo di 100.000 euro.

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