Con questo approfondimento cominciamo un percorso di analisi dello stato dell’offerta di servizi socio sanitari e socio assistenziali in regione Lombardia.  Un approfondimento che propone l’analisi di dati pubblici, raccolti e periodicamente aggiornati dalla Regione all’interno del sistema Open data.
Questa fotografia si propone di offrire ai lettori un aggiornamento di quanto rilevato in occasione della valutazione della IX legislatura (Come cambia il welfare lombardo), osservando l’evoluzione vissuta dal welfare regionale nell’arco degli ultimi 5 anni.
Questa ricognizione prende avvio dai servizi di tipo residenziale rivolti alle persone anziane, disabili e minori e proseguirà nei prossimi mesi con l’analisi delle altre tipologie di offerta, a ciclo diurno e domiciliari.

Anziani non autosufficienti: RSA e alloggi protetti

Le RSA contano in Lombardia quasi 62mila posti autorizzati (61.942), di cui il 96,2% accreditati, confermando la nostra regione come il territorio in cui si concentra oltre un terzo dell’offerta di posti dell’intero paese.
Un’offerta aumentata negli ultimi 5 anni di quasi 10 punti percentuali, con una crescita superiore a quella del quinquennio precedente, e che ha interessato maggiormente le province di Mantova (+21%) e Lecco (+16%) – cfr Graf.1.
Una crescita che tuttavia non è riuscita stare al passo con l’incremento della popolazione anziana del territorio lombardo. Il tasso di copertura della popolazione ultra 75enne è infatti sceso: nel 2009 era complessivamente 6,2, oggi invece è pari a 5,9.
Non è stato dunque mantenuto il tasso di incremento immaginato qualche anno fa, quando veniva richiamato l’obiettivo di raggiungere il 7% della popolazione anziana del territorio (dgr 4574/2012 e PSR 2002-2004).
Nelle ultime regole di sistema viene indicato il tasso di copertura dei posti Rsa sulla popolazione anziana non autosufficiente, dichiarando una presenza media di posti ogni 2,1 anziani. Un tasso di copertura del bisogno dunque decisamente superiore se si circoscrive la platea dei beneficiari potenziali agli anziani che presentano limitazioni della propria autonomia. Seppur sia un dato di rilievo, è da segnalare come non sia affatto chiaro il calcolo di tale stima: non esiste infatti una definizione ufficiale ed univoca sulla non autosufficienza e i documenti regionali non consentono di chiarire pienamente questo aspetto.
Rispetto all’incremento degli ultimi anni, è interessante notare come l’aumento della dotazione di posti letto riguardi in misura maggiore le province già dotate di livelli di copertura sopra la media – Cremona e Pavia – che vedono dunque crescere ulteriormente il proprio tasso di copertura.
Le province che la Regione ha recentemente indicato come destinatarie dei prossimi incrementi (si veda la delibera delle regole 2015) – Monza e Brianza, Bergamo, Milano e Varese – sono quelle che, nonostante il potenziamento, si posizionano ancora sotto la media regionale (Tab.1).
Ai posti nelle RSA si aggiungo poi altri circa 1.000 posti in alloggi protetti: 59 strutture sul territorio lombardo, per 949 posti letto.

Diapositiva1

Tab.1 – % posti letto RSA autorizzati su popolazione  +75 – aa. 2009/2014

p.l.% +75 aa (2009)

p.l.% +75 aa (2014)

Bg

6,1

5,7

Bs

6,1

6,3

Co

8,9

7,8

Cr

8,1

9,5

Lc

9,9

6,5

Lo

6,2

6,1

Mb

4,5

4,0

Mi citta

4,9

4,4

Mi1

5,5

5,0

Mi2

5,6

5,2

Mn

6,4

7,6

Pv

7,1

8,7

So

8,5

7,3

Va

8,2

5,8

Tot

6,2

5,9

 

Sul fronte dei soggetti gestori, in questi anni è ulteriormente diminuita la presenza del pubblico, già dimezzata dopo il 2003 a seguito della legge di riforma delle Ipab. Nel 2010 la gestione pubblica pesava l’11,5% mentre oggi tale percentuale è scesa di ulteriori due punti percentuali (9,4%).
Sostanzialmente stabile il privato, che si conferma per oltre il 75% di tipo non profit (in prevalenza Fondazioni). All’interno di questa categoria, gli enti ecclesiastici sono la tipologia giuridica che è cresciuta maggiormente.
La presenza del privato profit nella gestione di RSA rimane di fatto invariata – 16,5% – con uno spostamento verso le srl rispetto ad altre forme giuridiche.

Tab.2 – Natura giuridica degli enti gestori delle RSA – 2014

2014

%

2010

%

2004

%

2001

%

Ipab

2

0,3

239

46,1

Asp

18

2,6

20

3,1

24

4,2

1

0,2

Asl

1

0,1

2

0,3

3

0,5

2

0,4

Azienda speciale

14

2,0

17

2,6

5

0,9

3

0,6

Comunale

29

4,2

30

4,6

54

9,4

59

11,4

Consorzio di ee.ll.

3

0,4

1

0,2

2

0,3

2

0,4

Spa socio pubblico

4

0,6

2

0,3

Totale pubblico

65

9,4

74

11,4

90

15,6

306

59,1

Ente ecclesiastico

64

9,3

46

7,1

79

13,7

83

16,0

Ente morale

10

1,4

27

4,2

9

1,6

7

1,4

Fondazione

313

45,4

286

44,0

271

47,0

47

9,1

Associazione

17

2,5

21

3,2

16

2,8

11

2,1

Cooperativa

107

15,5

95

14,6

62

10,8

37

7,1

Totale privato non profit

511

74,1

475

73,1

437

75,9

185

35,7

Impresa individuale

1

0,1

5

0,8

1

0,2

0,0

Srl

96

13,9

81

12,5

48

8,3

27

5,2

Spa sas

16

2,3

19

2,9

0,0

0,0

Altro

1

0,1

0,0

0,0

0,0

Totale privato for profit

114

16,5

105

16,2

49

8,5

27

5,2

Totale privato

625

90,6

580

89,2

486

84,4

212

40,9

Persone con disabilità: RSD e CSS

Seppur, in termini assoluti, si tratti di numeri molto più contenuti rispetto alle RSA, anche i servizi  a ciclo residenziale per la disabilità hanno visto un progressivo incremento.
Una crescita particolarmente significativa, dettata dalla specifica volontà di questa Giunta, che sul potenziamento dell’offerta rivolta alle persone con disabilità ha investito gran parte dell’azione regionale nel primo anno di legislatura (si veda articolo precedente).
Le RSD sul territorio lombardo sono complessivamente 92 per circa 4.200 posti, aumentati del 15% dal 2009 ad oggi.
Gli incrementi maggiori hanno riguardato le province di  Monza e Brianza, Como e Varese, mentre le province con la maggior concentrazione di offerta sono Milano e Cremona – Graf.2.
Un particolare potenziamento ha riguardato poi i posti delle CSS, cresciuti in cinque anni di circa il 38%, passando da 1.150 posti del 2009 ai quasi 1.590 del 2014 – Graf.3.
Un investimento complessivo sulla disabilità che dunque sembra aver avuto  differenti velocità, più elevata sulle CSS, ovvero quelle tipologie a carattere meno intensivo e dunque decisamente meno impegnative anche dal punto di vista finanziario.

Diapositiva2

 

Diapositiva3

Minori: le comunità

Sono oltre 4mila i posti invece dedicati ai minori sotto tutela (4.089), di cui per oltre due terzi comunità educative e la restante quota divisa tra alloggi per l’autonomia (15%) e comunità di tipo familiare (7%).
Tutte queste tipologie di offerta hanno visto incrementi, anche di un certo rilievo: il dato degli alloggi per l’autonomia nell’arco degli ultimi 7 anni è triplicato, e anche la dotazione di posti in comunità di tipo familiare è più che raddoppiata.
Sappiamo che la collocazione geografica di queste unità d’offerta non risponde direttamente ad alcun principio di fabbisogno, poiché spesso per esigenze di tutela vengono privilegiati allontanamenti dai contesti di provenienza e favoriti collocamenti fuori territorio. Tuttavia è interessante notare come la distribuzione geografica dei posti residenziali per minori sia per oltre il 40% ubicata in provincia di Milano, seguita dai territori di Pavia e Varese, che però superano di poco il 10% dell’offerta totale.

Tab.3 – Distribuzione territoriale unità d’offerta residenziali per minori – anno 2014

Comunità alloggio

Alloggi per autonomia

Comunità familiari

Totale strutture residenziali per minori

n.strutt.

posti aut.

n.strutt.

posti aut.

n.strutt.

posti aut.

n.strutt.

posti aut.

%

Bg

12

104

4

13

5

29

21

146

3,6

Bs

25

225

10

26

4

22

39

273

6,7

Co

25

218

4

18

8

52

37

288

7,0

Cr

15

150

3

9

13

64

31

223

5,5

Lc

16

137

11

30

1

6

28

173

4,2

Lo

1

10

4

14

5

24

0,6

Mb

21

189

1

4

3

13

25

206

5,0

Mi città

108

869

105

317

8

47

221

1233

30,2

Mi1

25

224

15

51

4

18

44

293

7,2

Mi2

15

112

15

59

30

171

4,2

Mn

10

86

3

17

13

103

2,5

Pv

46

387

22

59

7

34

75

480

11,7

So

6

53

2

6

8

59

1,4

Va

44

379

10

22

3

16

57

417

10,2

Tot

369

3143

206

628

59

318

634

4089

100,0