L’idea progettuale

Conciliare la flessibilità dell’assistenza privata con i vantaggi organizzativi, di garanzia e di qualità di un servizio gestito da un ente esperto nell’assistenza al domicilio, in grado di superare i limiti connessi alla relazione esclusiva diretta tra la famiglia e l’assistente.
L’obiettivo principale del Servizio Assistenti Familiari & Cooperazione in Valle Seriana[1] si può riassumere nell’offerta di un servizio più completo e qualificato di quelli attualmente esistenti nella sfera del privato, ma economicamente concorrenziale, che riduca contemporaneamente gli impegni organizzativi della famiglia, la quale potrebbe impiegare il tempo e le energie, prima utilizzate nella gestione delle pratiche burocratiche, soprattutto per dedicarsi alla relazione con il proprio anziano ed al mantenimento di un proprio benessere. Inoltre il servizio ideato vorrebbe offrire alle assistenti un lavoro più stabile e garantito, entro un contesto professionalizzante che le accompagni nel complesso ruolo di cura.
L’idea è quella di riqualificare un servizio già presente, ma in forme di rapporto “individuale” e a volte irregolare e/o critico, ponendo la cooperativa come “soggetto terzo” tra famiglia e “badante”, offrendo supporto ad entrambe, completando così la rete di offerta domiciliare.
L’ipotesi operativa iniziale prevede un contratto stipulato tra la cooperativa e la famiglia, che potrà sempre fare riferimento al Coordinatore del Servizio per qualsiasi necessità, e un rapporto di assunzione della Assistente Familiare con la cooperativa, contestualmente alla costituzione di un équipe di riferimento in cooperativa per le Assistenti Familiari.

Cosa viene fatto in concreto

  • Analisi del bisogno dell’utente e costruzione di una risposta assistenziale “su misura” attraverso la figura del Coordinatore e di un’ Assistente Familiare “esperta”
  • Selezione delle Assistenti Familiari in colloqui individuali e di gruppo con approfondimento delle competenze
  • Abbinamento famiglia – Assistente Familiare
  • Stipula del Contratto di servizio tra la famiglia e la Cooperativa nel rispetto delle normative (INPS-INAIL, Privacy, Sicurezza nei Luoghi di Lavoro) e con le coperture assicurative a tutela della famiglia
  • Assunzione diretta dell’Assistente Familiare da parte della Cooperativa ai sensi dell’Accordo Aziendale e CIP-CCNL Cooperative Sociali
  • Formazione e Aggiornamento del personale
  • Gestione completa del servizio attraverso la figura del Coordinatore e dell’Assistente Familiare esperta: definizione del piano di intervento personalizzato, monitoraggio del servizio, mediazione, gestione dei turni e delle sostituzioni per malattia o ferie del personale
  • Presenza di un’équipe di lavoro per approfondimenti e confronto
  • Possibilità di usufruire della detraibilità/deducibilità fiscale da parte delle famiglie
  • Possibile integrazione con gli altri servizi gestiti dalla Cooperativa

I risultati occupazionali

Inizialmente è stato condotto direttamente dal Responsabile e dalla Coordinatrice un intenso lavoro di incontro con le candidate A.F., successivamente vi è stato il contributo dello Sportello Mestieri di Albino (incontro, screening, segnalazione alla cooperativa in base alla presenza di requisiti professionali e motivazionali congruenti) a cui sono seguiti focus-group condotti dai Referenti della cooperativa [2].
Il numero di AF ritenute “valide” per il progetto è stato pari all’11% sul totale delle aspiranti AF incontrate degli operatori di Mestieri.
Complessivamente 67 Assistenti Familiari sono state ingaggiate nel Progetto cercando, ove possibile, di procedere ad una assunzione alle dipendenze (realizzata per 19 persone). La tipologia di ingaggio è stata rapportata alla domanda della famiglia ed alle esigenze e possibilità delle operatrici; vi sono stati quindi assunzioni per A.F. ingaggiate 24/24 conviventi, a giornata, mezza giornata, week-end, solo notte e così via in una casistica molto diversificata (Tab.1).
Per richieste di servizio brevi, altalenanti e di durata incerta la Coordinatrice si è avvalsa di Assistenti Familiari in collaborazione, molte delle quali stabilizzate (con l’assunzione) appena possibile.
Dal punto di vista della remunerazione possiamo evidenziare i livelli retributivi delle A.F. alle dipendenze (Tab. 2). Retribuzioni in linea con quanto percepito da una Badante assunta regolarmente alle dipendenze della famiglia ed in alcune parti  migliorative (ad es. sulla rilevanza contributiva versata ed accantonata).
Complessivamente le A.F. ingaggiate hanno mostrato un buon livello di soddisfazione lavorativa ed una disponibilità ad ingaggiarsi nel “modello” proposto: non il tradizionale rapporto 1:1 con la “propria” famiglia, bensì una dimensione cooperativa di scambio, tutela, sostegno ed approfondimento con colleghe ed altre professionalità (la Coordinatrice, il Responsabile).

Tab.1 – Numero di assistenti familiari ingaggiate per tipologia di rapporto

Assistenti familiari

SET-DIC

GEN-DIC

GEN-DIC

GEN-GIU

TOTALE

2012

2013

2014

2015

AF Dipendenti

0

3

17

15

19

AF Collaboratrici

10

27

25

8

48

AF Totali

10

27

33

22

67

 

Tab.2 – Remunerazione mensile delle assistenti familiari

Retribuzione Mensile netta AF dipendenti

SET-DIC

GEN-DIC

GEN-DIC

GEN-GIU

PERIODO

2012

2013

2014

2015

Media

€           –

€      608,00

€      912,00

€      884,00

€   801,00

Importo Min

€           –

€      448,00

€      274,00

€      363,00

Importo Max

€           –

€   1.398,00

€   1.726,00

€   1.311,00

 

La risposta ai bisogni delle famiglie

La tipologia di servizio proposta ed offerta alle famiglie (e presentata in accordo con i Servizi Sociali delle Municipalità della Valle Seriana) ha incontrato “curiosità” ed interesse che, nel corso del periodo sperimentale, sono andati crescendo.
Indicativamente ha attivato il Servizio il 20% delle famiglie che ha preso contatto con la cooperativa; coloro i quali non hanno dato corso alla stipula di un contratto hanno per lo più motivato la scelta in base all’attesa di una risposta immediata o per un costo ritenuto eccessivo [3]. Complessivamente hanno “acquistato” il Servizio 53 famiglie.

Tab.3 – N. famiglie seguite

Famiglie

SET-DIC

GEN-DIC

GEN-DIC

GEN-GIU

TOTALE

2012

2013

2014

2015

N. Famiglie Seguite

7

31

20

17

53

 

E’ risultata “centrata” l’idea di offrire un servizio a 360° e di curare molto il rapporto “day by day” sia sotto il profilo della risposta al bisogno che sotto quello della gestione organizzativa, contrattuale e dei benefici “fiscali” del servizio reso.
Nel corso degli anni la tipologia della domanda soddisfatta è stata prevalentemente quella di presa in carico di medio-lungo periodo con una “fidelizzazione” reciproca e ricorsiva cooperativa, assistente familiare, famiglia.
Non va taciuto che si sono incontrate anche alcune situazioni (in realtà 4-5, pari ad un 10% circa) rivelatesi critiche nelle quali non è “scattato” un rapporto collaborativo tra Servizio e Famiglia per differenti motivazioni.

Il valore comunitario della sperimentazione

Oltre alla dimensione di mutualità interna (offerta occupazionale per le A.F. e loro “benessere”) ed esterna (risposta ad un bisogno di cura delle famiglie con anziani) una terza direttrice – per così dire – comunitaria  è stata considerata.
Quella dell’emersione del lavoro irregolare, o meglio della prevenzione del “lavoro nero” aiutando famiglie ed A.F. a “stare” nella legalità con evidenti benefici sistemici: ad es. regolare versamento contributivo INPS e INAIL, coperture assicurative di RC, tracciabilità di spese sostenute e retribuzioni corrisposte.
Possiamo così “guardare” il fatturato del Servizio non tanto (o solo) quale misuratore di una performance aziendale, quanto quale indicatore di rilevanza della “legalità” generata.
In quest’ottica gli oltre 320.000 euro spesi dalle famiglie e ridistribuiti (in stipendi, compensi, tasse, contributi, assicurazioni, …) debbono considerarsi un risultato molto apprezzabile.

Tab.4 – N. famiglie seguite

Fatturato Servizio AF

SET-DIC

GEN-DIC

GEN-DIC

GEN-GIU

TOTALE

2012

2013

2014

2015

Importo totale

€         13.606

€         69.033

€         140.830

€    101.435

€   324.904

Valore Medio

€           1.134

€           1.030

€              1.452

€         1.506

 

Un progetto che diventa servizio

Con il 1° di luglio 2015 è cessato il sostegno economico assicurato da Fondazione CARIPLO allo start-up del progetto.
L’esperienza maturata in questi 34 mesi ha consentito di mettere a fuoco punti forti e criticità del Servizio dal punto di vista dell’Ente gestore; in considerazione di ciò il Consiglio di Amministrazione della Cooperativa Generazioni ha deliberato di trasformare la sperimentazione in “Servizio Consolidato” procedendo con ai rinnovi contrattuali con le Famiglie in carico e con le proprie A.F.
Una pista di miglioramento già introdotta è quella della figura di Assistente Familiare Esperta, operatrice che opera in stretta sinergia con la Coordinatrice del Servizio per rispondere – sul campo – in maniera più tempestiva e pertinente alle richieste delle famiglie con le quali costruire nell’arco di 7-10 giorni un progetto assistenziale personalizzato e la corretta individuazione della risorsa AF ad hoc (considerando la centralità dell’ “abbinamento” AF ↔ Anziano ↔ Famiglia) [4].

Le condizioni di replicabilità

Non è tra gli scopi di questo breve contributo elencare tutti i punti forti e le criticità, così come delineare le ipotesi di soluzione (ormai ben chiare così come la strumentazione gius-lavoristica, contrattuale e di budgetizzazione).
Questa tipologia di offerta non può certo essere considerata l’unica, ma dispone di una propria specifica sostenibilità e dovrebbe potersi affiancare – come opportunità – alle altre opzioni di scelta per un sistema familiare: ad es. assunzione diretta, ricorso ad agenzie di somministrazione.
Credo sia importante che altre realtà sociali ed imprenditoriali no-profit possano conoscere meglio questa “modellizzazione”, anche ai fini di sperimentarla nei propri contesti territoriali / provinciali [5].


[1] Il progetto è stato presentato a Fondazione Cariplo in partnership dalla cooperativa sociale generazioni con il Consorzio Cumsortis di Treviglio, il Consorzio Mestieri ed il Consorzio COESI Servizi di Bergamo. Dal 2014 questa nuova modalità è stata “fatta propria” in Provincia di Bergamo da almeno altre 6 realtà cooperative che hanno utilizzato strumenti (ad es. l’Accordo Aziendale per l’assunzione di A.F. ai sensi del CCNL delle cooperative sociali entrato a far parte del Contratto Integrativo Provinciale del 2013) e metodiche (ad es. il format dei “costi per tipologia di offerta” e del contratto con le Famiglie) elaborate nel corso della sperimentazione.
[2] I primi risultati della sperimentazione sono stati illustrati da Bruno Cantini e Giulia Perego sulla rivista di Maggioli Editore Welfare Oggi N. 6 del novembre-dicembre 2013 alle pagine 37-46 nel contributo: “Assistenti Familiari e Cooperazione” al quale si rimanda
[3] Sul fronte dei costi sarebbe opportuno non condurre analisi sommarie (l’importo che la famiglia deve pagare mensilmente è maggiore a quello dell’assunzione diretta di una badante o al ricorso “in nero” di collaboratrici) bensì sforzarsi di porre in evidenza alle famiglie da parte dei diversi attori sociali (Cooperativa, Enti Locali, Patronati Sindacali, Opinion Leader) i reali costi-benefici delle differenti soluzioni presenti sul mercato (ad es. incidenza della detraibilità e/o deducibilità fiscale, risparmio di tempo, arco giornaliero e settimanale di “copertura” offerto dal servizio, …). In tal senso credo che quanto contenuto alla pagina 87 del “Primo Rapporto sul Lavoro di Cura in Lombardia” a cura di Sergio Pasquinelli in merito alla sperimentazione in esame debba essere meglio contestualizzato ed approfondito.
[4] Nel periodo settembre 2015 – agosto 2016 l’introduzione e precisazione del ruolo ed intervento dell’Assistente Familiare Esperta sarà favorita dal parziale sostegno ai costi garantito dalla Fondazione Bergamasca della Comunità attraverso l’aggiudicazione alla Cooperativa Generazioni di un Bando.
[5] Gli interessati possono rivolgersi direttamente allo scrivente o prendere contatto con la sede della cooperativa sociale generazioni di Albino (Bg).