Il compendio presenta i principali articoli pubblicati nell’anno in corso riguardanti le principali misure regionali rivolte ai minori e alle famiglie lombarde
Una prima parte illustra alcuni dati di riferimento, sia sul fenomeno e la domanda potenziale che sull’offerta di servizi presente sul territorio regionale. Una seconda parte offre una panoramica in merito ai principali ambiti di intervento regionali nell’area del sostegno ai minori,alla genitorialità e alla famiglia nel suo complesso. La terza parte focalizza, infine, sugli strumenti dei Fondi Nasko, Cresco e Sostegno e sulle principali evoluzioni e cambiamenti che ne hanno segnato lo sviluppo nell’ultimo anno.

Qualche dato

I primi articoli propongono una fotografia del sistema d’offerta lombardo.
A partire dai data base regionali sulle diverse unità d’offerta (raccolti nel sistema open data) viene mostrato lo stato attuale della dotazione di servizi domiciliari e a ciclo diurno,  dove è analizzato – in relazione al target specifico – in particolare  l’andamento nel corso dell’ultimo quinquennio dei servizi domiciliari rivolti ai minori, dei Centri di Aggregazione Giovanile e i Centri Ricreativi Diurni,  e tutta l’ampia area dei servizi rivolti alla prima infanzia.
La stessa tipologia di ricognizione viene, inoltre, presentata sui servizi residenziali e semiresidenziali, dove è possibile trovare una focalizzazione in particolare in merito alla capacità di offerta delle comunità per  minori. Complessivamente da questi dati emerge una fotografia che mostra un sistema d’offerta in progressiva crescita, seppur ancora attraversato da alcune criticità strutturali su cui è fondato il welfare regionale (es. squilibrio residenzialità – domiciliarità; disomogeneità territoriale…).
L’ultimo articolo di questa sezione è dedicato invece a ricostruire una fotografia – attraverso dati tratti da diverse fonti – delle famiglie con minori che si trovano in condizione di povertà assoluta nel centro nord e in Lombardia, a partire dall’evidenza che questa fascia di popolazione sembra essere sempre più che in passata investita dal fenomeno.

Lo stato di salute di servizi e interventi 

La seconda parte raccoglie alcuni articoli che sono finalizzati a fare il punto sullo stato di salute, sull’avanzamento e sugli orientamenti che i servizi e gli interventi rivolti a famiglie e minori in Lombardia  stanno assumendo, e sulle principali sfide che stanno affrontando nelle diverse aree di policy: tutela minori, servizi consultoriali, servizi per la prima infanzia, piani e progetti per la conciliazione dei tempi, contrasto alla violenza sulle donne.
Il primo presenta i principali dati relativi a un’ampia ricerca che ha riguardato gli assistenti sociali che operano nei servizi per la tutela dei minori in Lombardia, indagandone ruolo, funzioni e principali attività realizzate ma anche lo stato di benessere lavorativo, arrivando così a definire un quadro completo del lavoro nei servizi di tutela, anche attraverso comparazioni territoriali.
Il secondo propone un’analisi dei principali esiti, criticità e sfide aperte offerte dalle sperimentazioni realizzate in area consultoriale, in relazione alle indicazioni di transizione dei Consultori verso Centri per la Famiglia. Attraverso la voce di alcuni coordinatori e coordinatrici di consultori privati accreditati lombardi, si propone qui un primo quadro in relazione ai risultati fin’ora raggiunti dalle sperimentazioni e ad alcune indicazioni che se ne possono trarre in vista dell’eventuale messa a sistema della sperimentazione per il complessivo sistema di offerta consultoriale.
L’articolo successivo  si concentra sulle principali tendenze e trasformazioni in corso nel settore dei servizi per la prima infanzia, offrendo ai lettori il punto di vista di un soggetto gestore di servizi privati che opera nella provincia di Milano e fornendo spunti di analisi in merito alle principali modalità di affidamento dei servizi da parte degli enti pubblici e alla regolazione della relazione tra domanda e offerta in questo settore.
Un’altra importante area di policy su cui la Regione sta intervenendo da diversi anni è quella della conciliazione tra vita e lavoro: da più di un anno sono stati definiti in tutta la regione dei Piani Territoriali (a livello provinciale) che assumono al loro interno diverse progettualità. L’articolo qui proposto presenta una riflessione sul primo anno di andamento dei Piani, mettendo in luce le principali questioni con cui i territori sono oggi chiamati a confrontarsi.
Infine l’ultimo articolo segna le principali direzioni assunte dall’ente regionale per l’applicazione della Legge Regionale 11 del 2012 “Interventi di prevenzione, contrasto e sostegno a favore di donne vittime di violenza”: si riporta qui una sintesi della DGR X/2960 che definisce le linee programmatiche secondo cui sviluppare le politiche regionali di contrasto alla violenza, tramite due indirizzi: sensibilizzazione e prevenzione e accoglienza, sostegno e protezione delle donne vittime di violenza.

Il sostegno alla genitorialità

Le principali misure di sostegno alla genitorialità che l’Assessorato Cantù ha rilanciato e sviluppato a partire dalle sperimentazioni realizzate nella precedente Legislatura si concretizzano in tre tipologie di Fondi da cui derivano relative opportunità di contributi economici a famiglie e genitori in diverso stato di bisogno: Nasko, Cresco e Sostengo.
Le tre misure, tutte gestite ed erogate tramite i servizi consultoriali, prevedono l’erogazione di un contributo economico correlato dalla definizione di un progetto che supporti la persona o le famiglie in momenti di particolare complessità quali sono quelli della nascita dei figli, e della loro prima fase di crescita e della separazione coniugale in presenza di figli minori.
Presentiamo qui una rassegna della principale normativa emessa in questi mesi dall’Assessorato regionale in ordine allo stanziamento di risorse e alla regolazione della erogazione delle stesse tramite la definizione di vincoli di target, graduatorie di accesso e correlazione tra contributo e presenza di una progettualità specifica e personalizzata.
Il primo articolo proposto riguarda la disciplina dei Fondi Nasko e Cresco, rispetto a cui, negli ultimi mesi del 2014 sono stati introdotti nuovi criteri di assegnazione a seguito della diffusione degli esiti della sperimentazione: l’articolo articolo sintetizza quindi i principali esiti diffusi da Regione e articola i nuovi criteri di assegnazione delle risorse, proponendo in chiusura alcune riflessioni in merito a target e obiettivi effettivi di queste misure.
I seguenti articoli tentano, infine, di ricostruire un quadro delle principali direzioni intraprese dal Fondo Sostengo a favore dei genitori separati e divorziati: nel primo articolo si propongono una sintesi dei principali esiti della sperimentazione – così come diffusi dall’ente regionale – e l’articolazione dei principali orientamenti dati dalla DGR 2513 dell’ottobre 2014; nel secondo e ultimo articolo – pubblicato a maggio – si fornisce invece un aggiornamento in merito all’allocazione delle risorse dedicate e alla principali novità di gestione introdotte nei primi mesi del 2015.