La garanzia di criteri di uniformità e appropriatezza nell’erogazione dei LEA viene salvaguardata tramite il monitoraggio continuo dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria da parte del “Comitato permanente per la verifica dei LEA”, istituito a partire dall’Intesa Stato-regioni del 23 marzo 2005, che annualmente stende il rapporto “Verifica Adempimenti Lea”. La certificazione degli adempimenti in ogni regione avviene tramite l’utilizzo di un set di indicatori (cd. Griglia Lea) aggiornati ogni anno. Le regioni virtuose vengono autorizzate ad accedere ad una quota premiale finanziata dal Fondo Sanitario.
La mappa riportata in Fig.1 illustra, tramite diverse colorazioni, le regioni adempienti e quelle che presentano criticità nell’erogazione dei LEA (sanitari e sociosanitari) per l’anno 2013, anno cui si riferisce l’ultimo rapporto pubblicato. E’ evidente il divario Nord-Sud, con la totalità delle regioni del Nord e del Centro (ad eccezione del Lazio) che risultano adempienti e la totalità delle regioni meridionali, ad eccezione della Sicilia, che presentano lievi criticità su alcuni indicatori. La Lombardia, regione adempiente, si posiziona al sesto posto nella classifica basata sugli indicatori della griglia LEA, dopo Toscana, Emilia Romagna, Piemonte, Marche e Veneto.Diapositiva1

I LEA sociosanitari in Lombardia e nel Nord Italia

Nella Verifica Adempimenti LEA 2013, l’ambito sociosanitario è riportato sotto il punto s) denominato assistenza domiciliare e residenziale. Brevemente, le finalità indicate dal Comitato LEA al riguardo sono i) garantire adeguati programmi di assistenza domiciliare integrata, di assistenza residenziale e semiresidenziale extra ospedaliera, ii) promuovere lo sviluppo e l’implementazione di percorsi diagnostici e terapeutici integrati fra ospedale e territorio; iii) garantire l’acquisizione nel NSIS del flusso informativo dei dati relativi al monitoraggio dell’assistenza domiciliare, residenziale e semiresidenziale.
Fra i criteri di valutazione che danno accesso al punteggio si trovano i) la diffusione sul territorio di diverse tipologie di offerta assistenziale extra ospedaliera, ii) la ripartizione delle tariffe tra Regione e Comuni. In base a questi criteri vengono attribuiti punteggi specifici: lo scostamento dal punteggio massimo consente di posizionare ogni regione rispetto al singolo obiettivo.
Come accennato, a livello metodologico, la verifica degli adempimenti avviene sulla base di una griglia di indicatori (in totale 32 per l’anno 2013). L’adempimento dei LEA si basa sul superamento di determinati requisiti per ognuno degli indicatori di performance scelti. Gli indicatori dei Lea sociosanitari, che ricadono nell’area distrettuale, vanno dal n° 8 al n° 10 e si riferiscono all’assistenza agli anziani e ai disabili. Le definizioni sono riportate in fig. 2.

Fig. 2: set degli indicatori per l’anno 2013 – dettaglio Lea sociosanitari

N.

Livello di assistenza

Definizione

Significato

8

Distrettuale anziani

8 Percentuale di anziani ≥ 65 anni trattati in ADI L’indicatore, calcolato sulla popolazione ultra65enne residente, misura la presa in carico della popolazione anziana da parte dei servizi di assistenza domiciliare integrata delle ASL. Tiene conto delle diverse modalità organizzative presenti nelle regioni italiane.

9

Distrettuale anziani

9.1 Numero di posti equivalenti per assistenza agli anziani ≥ 65 anni in strutture residenziali per 1.000 anziani residenti Gli indicatori valutano sia la quantità di posti letto equivalenti (sulla base delle giornate di assistenza erogate) che di posti letto (rete di offerta) disponibili nelle strutture della residenzialità territoriale rispetto alla popolazione anziana residente e può essere considerato un indicatore dell’offerta di assistenza territoriale residenziale.
9.2 Numero di posti per assistenza agli anziani ≥ 65 anni in strutture residenziali per 1000 anziani residenti

10

Distrettuale disabili

10.1.1 Numero di posti equivalenti residenziali in strutture che erogano assistenza ai disabili ogni 1000 residenti Gli indicatori valutano sia la quantità di posti letto equivalenti (sulla base delle giornate di assistenza erogate) che di posti letto (rete di offerta) disponibili nelle strutture residenziali e semiresidenziali che erogano assistenza ai disabili rispetto alla popolazione residente e può essere considerato un indicatore dell’offerta di assistenza territoriale residenziale e semiresidenziale.
10.1.2 Numero di posti equivalenti semiresidenziali in strutture che erogano assistenza ai disabili ogni 1000 residenti
10.2.1 Numero di posti in strutture residenziali che erogano assistenza ai disabili ogni 1000 residenti
10.2.2 Numero di posti in strutture semiresidenziali che erogano assistenza ai disabili ogni 1000 residenti

Fonte: Ministero della Salute, Adempimento “mantenimento dell’erogazione dei LEA” anno 2013

Assistenza agli anziani

Per la Lombardia l’unico indicatore che presenta deboli criticità sia nel 2012 che nel 2013 è quello relativo all’ADI (indicatore 8). Già in un precedente articolo, che analizzava i dati relativi alla griglia LEA 2012, emergeva un ritardo, rispetto alle altre regioni del Centro Nord, nella presa in carico dei pazienti anziani tramite questo canale.
La fig. 3 illustra, in sede comparativa, come si presentano le altre regioni del Nord rispetto all’ADI. Piemonte e Liguria, che presentavano nel 2012 rispettivamente criticità media e debole nell’assistenza domiciliare, nel 2013 sono completamente adempienti. Veneto ed Emilia Romagna sono adempienti in entrambi gli anni. Considerando anche le regioni/province autonome, criticità in misura variabile si manifestano nel biennio in Valle d’Aosta, provincia autonoma di Bolzano e Friuli (seppure per quest’ultima in maniera ridotta e solo nel 2013).

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Le fig. 4a e 4b si riferiscono rispettivamente agli indicatori 9.1 e 9.2 (numero di posti equivalenti per assistenza agli anziani  in strutture rispettivamente residenziali e semiresidenziali ogni 1.000 anziani residenti). L’unica regione del Nord bocciata in entrambi gli anni è la Valle d’Aosta. Buona la performance su tutte le altre regioni. Per i posti equivalenti, se si escludono le province autonome, la Lombardia mostra il valore maggiore, oltre che in crescita nell’ultimo anno. Per quanto riguarda i posti in strutture residenziali, la Lombardia è sempre outstanding sulle altre regioni comparabili, anche se il dato mostra un leggero calo negli anni.

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Assistenza ai disabili

Sul fronte disabili (indicatori 10.1.1 e 10.1.2 – numero di posti equivalenti rispettivamente residenziali e semiresidenziali in strutture che erogano assistenza ai disabili ogni 1.000 residenti) – 10.2.1 e 10.2.2 (numero di posti in strutture rispettivamente residenziali e semiresidenziali che erogano assistenza ai disabili ogni 1.000 residenti), in via generale il quadro dell’Italia settentrionale mostra maggiore disomogeneità fra le regioni comparabili. La Lombardia viene sempre promossa, anche se non mantiene il primato; positivo il fatto che mostri una leggera crescita nel triennio su tutti gli indicatori. Il dettaglio nelle tabelle che seguono.

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C
onclusioni

A livello comparativo tra le regioni del Nord, la performance lombarda sui Lea sociosanitari risulta fra le migliori, ferme restando le criticità nell’ADI. La Lombardia mantiene il primato per quanto riguarda i livelli di offerta di assistenza territoriale residenziale e semiresidenziale per la popolazione anziana, che risultano comunque positivi in tutte le regioni settentrionali tranne che in Valle D’Aosta. Maggiormente eterogeneo risulta, invece, il quadro dell’offerta territoriale di assistenza residenziale e semiresidenziale per i disabili; anche in questo ambito la Lombardia risulta adempiente e mostra una leggere crescita dei valori nel triennio considerato. Questo lieve aumento è presente anche nelle altre regioni settentrionali e può essere letto come un tentativo di rispondere ai bisogni sempre più crescenti tra i destinatari dei servizi che richiedono risposte maggiormente integrate a livello sociosanitario.

 

Bibliografia

  • Brenna E. (2015), Il finanziamento e la spesa, in (a cura di) Pasquinelli S., Primo rapporto sul lavoro di cura in Lombardia, p.  109-133, Maggioli editore, ISBN 978-88916-1160-4 http://www.maggioli.it/lombardiachecura/

 

Riferimenti normativi