L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha recentemente pubblicato un documento di Linee Guida per fornire indicazioni in merito all’affidamento di servizi agli enti del terzo settore.
Il documento è frutto di un percorso di consultazione iniziato a luglio 2015 a partire dalla pubblicazione di una prima redazione delle Linee Guida.
Le Linee Guida nascono, come dichiarato nella premessa al documento stesso, “in risposta alla mancanza di una specifica normativa di settore che disciplini in maniera organica l’affidamento di contratti pubblici ai soggetti operanti nel terzo settore (..) con lo scopo di fornire indicazioni operative alle amministrazioni aggiudicatrici e agli operatori del settore”.
Si tratta di un documento che si inserisce nel quadro normativo attuale e che prevede ulteriori integrazioni future a seguito delle modifiche che saranno introdotte con la riforma del terzo settore e del recepimento della Direttiva 2014/24/UE, un cui capo è dedicato alla disciplina dei servizi sociali.

Cosa contiene il documento

Le Linee Guida, proprio in relazione alla necessità di fornire un quadro organico delle modalità di affidamento dei servizi agli enti del terzo settore e alle cooperative sociali, si compone di diversi capitoli, ognuno dei quali è seguito da un breve box di sintesi che ne agevoli la lettura e la consultazione.

In particolare:

  • nella prima parte (cap. 1, 2, 3, 4, 5) si definiscono le modalità attraverso cui le Amministrazioni Pubbliche devono procedere alla programmazione degli interventi  e dei servizi sociali, a partire da un’adeguata lettura dei bisogni e l’aggregazione della domanda  attraverso gli ambiti territoriali e  le regole di selezione dei prestatori di servizi volte a garantire effettive condizioni di concorrenza nel mercato o per il mercato a tutti gli operatori, al fine assicurare il pieno soddisfacimento dell’interesse sociale che intendono soddisfare. Si inserisce qui, inoltre, un breve capitolo dedicato specificamente all’utilizzo della co-progettazione di interventi innovativi e sperimentali ai sensi dell’art.7 del d.p.c.m.  del 30 marzo 2011.
  • Un ampio capitolo (cap. 6) è dedicato a declinare le modalità e gli strumenti  per individuare e selezionare i soggetti del terzo settore ai fini dell’erogazione dei servizi sociali, tra i quali le Amministrazioni possono scegliere discrezionalmente: autorizzazione e accreditamento, convenzioni con le organizzazioni di volontariato, acquisto di servizi e prestazioni , affidamento ai soggetti del terzo settore.
  • A completamento del quadro precedente, un capitolo specifico (cap. 7) è dedicato in particolare a disciplinare gli affidamenti dei servizi e delle forniture nel settore dell’accoglienza ai richiedenti e titolari di protezione internazionale.
  • I capitoli successivi (cap. 8, 9 e 10) sono dedicati a specifiche forme di affidamento di servizi,  gli affidamenti alle cooperative sociali (ex L. 381/1991) e gli appalti riservati a laboratori protetti di cui all’art.52 del Codice dei Contratti, e a fornire indicazioni in merito alla concessione di sovvenzioni o contributi a soggetti del terzo settore per lo svolgimento di attività di interesse sociale.
  • L’ultima parte, infine, (cap. 11, 12, 13, 14, 15 e 16) riporta alcune indicazioni trasversali che concernono l’affidamento di servizi a soggetti del terzo settore e alle cooperative sociali: le modalità di indicazione del valore economico del servizio e i possibili oggetti delle prestazioni, i requisiti dell’erogatore del servizio, le prassi che le Amministrazioni sono tenute a mettere in atto per effettuare controlli e verifiche sia dei requisiti stessi, sia del raggiungimento degli obiettivi prefissati, le opportunità di ricorrere a proroghe e rinnovi, gli obblighi in materia di trasparenza e anticorruzione e gli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari.

Per approfondire

A completamento di questa guida ai temi trattati all’interno delle Linee Guida rimandiamo a una sintesi in 10 punti delle principali indicazioni procedurali recentemente pubblicato da Stefano Arduini su Vita.it.
Proprio in questi giorni è stato, inoltre, approvato dal Consiglio dei Ministri un decreto legislativo dedicato di attuazione delle direttive europee che erano attese per l’integrazione delle Linee Guida  (direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE, 2014/25/UE) in merito all’aggiudicazione dei contratti di concessione sugli appalti pubblici e sulle direttive di appalto. Rimandiamo dunque al comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n°107 e alle slide di presentazione del nuovo codice degli appalti e delle concessioni.