L’anno in corso, anno di “transizione” per il sistema sociosanitario che si sta interrogando sulle modalità concrete di implementazione della riforma sociosanitaria regionale avviata con la L.R. 23/2015, è contraddistinto dalla presenza di tanti e differenti temi riguardo il mondo della disabilità su cui Lombardiasociale ha cercato di fare il punto e di proporre spunti di riflessione.
Il compendio raccoglie una selezione degli articoli pubblicati sui principali temi affrontati durante l’anno proponendo una suddivisione in quattro aree tematiche.

Tentativi di vita indipendente e inclusione sociale

La prima parte del vademecum è dedicata alle iniziative regionali che, in continuità con gli anni scorsi o introdotte per la prima volta in forma sperimentale quest’anno, si pongono a favore della vita indipendente e dell’inclusione sociale delle persone con disabilità. Esperienze interessanti per la Lombardia, territorio che ha investito poco fino ad oggi su queste aree.
Il primo contributo propone un’analisi dei progetti sperimentali lombardi in materia di vita indipendente finanziati nell’ultimo biennio dal Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza (FNA).
Regione Lombardia anche per il 2016 ha previsto la “misura B2” (ex dgr 740/2013, anch’essa disciplinata nell’ambito delle dotazioni del FNA), misura a favore delle persone con disabilità grave o comunque in condizione di non autosufficienza tesa a sostenere la permanenza al proprio domicilio e nel proprio contesto di vita: come essa sostiene i progetti per la vita indipendente e per quali forme di disabilità?. Il secondo articolo propone una lettura attenta e ragionata della norma prendendo in esame le finalità della misura, i destinatari e gli strumenti che essa individua.
Un’ulteriore iniziativa regionale su questi temi riguarda la misura in favore dello ”Sviluppo dell’autonomia finalizzata all’inclusione sociale delle persone disabili”, prevista dal “Reddito di Autonomia” – una serie di interventi rivolti ai cittadini lombardi in condizione di difficoltà economica introdotti in via sperimentale dalla Regione a partire da ottobre 2015. Il terzo articolo proposto commenta l’assegnazione delle prime risorse (DDG 10227/2015); mentre il quarto contributo accenna al nuovo Reddito di Autonomia 2016 sul rilancio del voucher per le persone con disabilità (DGR X/5060), quali elementi di sviluppo e quali incertezze rimangono aperte.

La riforma nell’area della salute mentale

Con la L.R. 15/2016 è stata approvata la parte di riforma del sistema sociosanitario lombardo riguardo l’area della salute mentale che, a partire dal profondo mutamento dei bisogni di salute della popolazione e dall’esigenza di riorganizzare il sistema di servizi, affronta il tema in modo più ampio e articolato rispetto al passato.
Il primo articolo analizza il passaggio della “Delibera delle regole” dedicata ai servizi di Neuropsichiatria Infantili, in attesa dell’approvazione del nuovo articolo di legge dedicato all’area della salute mentale.
I due articoli successivi propongono un’analisi dei principali contenuti della L.R. 15/2016, la nuova norma in materia di salute mentale, degli aspetti innovativi e degli aspetti di rischio presenti.

Nuovo Isee e disabilità: le difficoltà dei Comuni

Questa sezione è dedicata al dibattito sull’applicazione dell’Isee in tema di disabilità per l’accesso a servizi e prestazioni socio-assistenziali e socio-sanitari. Dopo le sentenze del Consiglio di Stato dello scorso febbraio, che hanno dichiarato parzialmente illegittimo l’art. 4 del Dpcm 159/2013 stabilendo l’esclusione dal computo dell’ISEE dei redditi esenti Irpef ed una equiparazione delle franchigie per disabili maggiorenni a quelle per minorenni, si sta vivendo un periodo di grande confusione ed incertezza.
Il primo articolo propone un commento al recente emendamento del Governo (convertito successivamente in legge) che rende subito applicative le sentenze del Consiglio di Stato e stabilisce indicazioni per affrontare questa fase transitoria in attesa che il misuratore venga rivisto nel suo insieme.
I contributi successivi trattano dei nodi del dibattito riguardanti Isee e residenzialità.
Il primo inquadra la questione e i principali punti di discussione: applicazione dell’Isee solo come criterio di accesso o anche per determinare la quota di integrazione della retta alberghiera?
Il secondo raccoglie il punto di vista di Ledha, federazione regionale delle associazioni delle persone con disabilità e dei loro familiari, riguardo l’insostenibilità della posizione adottata dalla gran parte degli Enti Locali nei propri regolamenti prevedendo la compartecipazione alla retta sociale delle strutture residenziali solo quando la persona disabile rimane senza alcuna risorsa economica.
Da ultimo, il terzo contributo propone un parere giuridico riguardo la legittimità del comportamento di alcuni Comuni rispetto all’impiego dell’Isee.

Cambiare visione sulla disabilità: spunti e riflessioni

La persona con disabilità, da “scarto” a cittadino attivo. Una conquista frutto di tanti passi in avanti realizzati nei servizi e nella società. Pur condividendo tutti questa visione, operatori, responsabili di servizi, amministratori, politici, esprimono anche grande fatica a tradurla nel concreto: quale cornice di senso guida e sostiene questa visione? Come realizzare percorsi realmente inclusivi per e con le persone con disabilità? Quali sono gli ostacoli e i fattori facilitanti che rendono replicabili queste esperienze? E le politiche, che ruolo hanno?
Quest’ultima sezione propone alcuni articoli che raccolgono pensieri e riflessioni su questi temi.
Provare è “specchiarsi” è la direzione proposta dal primo articolo. Guardare la persona disabile come se fossi io, come se fossi io al centro della riflessione metodologica e la mia dignità di persona in discussione.
La riflessione prosegue con il punto di vista di Immaginabili Risorse, una rete di soggetti ed esperienze che mettono a fuoco il contributo che la disabilità può offrire alla qualità della vita di tutti noi. Accanto ad un articolo che presenta la cornice di senso che accomuna tutte queste realtà, segue un articolo sull’esperienza di “Casa Nostra”, progetto che intende restituire al territorio di Giussano un bene confiscato alla mafia affermando il valore sociale della disabilità.