Con la dgr 5672 la Regione norma la prosecuzione della terza misura a valenza sociale prevista dal Reddito di autonomia, i voucher per l’autonomia rivolti a persone anziane e disabili. A seguito della dgr 5060, in cui si dava continuità alla sperimentazione avviata a 2015, sono infatti uscite le dgr attuative sul bonus famiglia e sulla misura nidi gratis, con questo atto si completa il quadro delle misure di rilievo sociale.

La sperimentazione 2015 e le scelte della prosecuzione

Ricordiamo brevemente che la misura è stata introdotta nell’autunno del 2015, con una dotazione finanziaria di 4,7 milioni di euro provenienti dalle risorse europee, così suddivise: 2,5 milioni destinati alla misura rivolta agli anziani e 2,3 ai disabili (dgr 4152/2015). Una misura che ha incontrato non poche difficoltà nella sua attuazione. In un precedente articolo abbiamo analizzato i principali fattori di criticità e di ostacolo alla sua iniziale diffusione, tra cui la difficile promozione sul territorio, dettata dai tempi in cui si è avviata la fase sperimentale e la difficoltà dei comuni a gestire la comunicazione e le sue regole di funzionamento. O ancora le fatiche nella selezione della domanda, per il riscontro di un’aspettativa diversa da parte di molte famiglie (avere risorse cash, non un voucher per accedere a servizi) e per i criteri di selezione giudicati particolarmente restrittivi (in riferimento alla tipologia di target, all’esclusione dell’utenza già in carico e alle soglie Isee assunte).
Difficoltà rese evidenti dal faticoso decollo della misura riscontrato anche dai dati: ad aprile si contavano domande accolte pari al 25% di quelle stimate per gli anziani e al 47,8% per i disabili (Decreti n. 1802 n. 1803). Inoltre nell’estate del 2016 (Ddg n. 6855 di luglio) si rimettevano in gioco 1,3 milioni, ovvero quasi un terzo di quelli già appostati, provenienti dalle rinunce ai voucher in corso di determinazione dei progetti personalizzati definiti, per motivi vari (decessi, modifica dello stato di salute, non condivisione del progetto – cita il decreto). Tutti elementi che sembrano richiamare un’attuazione difficoltosa e che con tutta probabilità è all’origine dei mesi che sono intercorsi dall’annuncio del nuovo RdA alla definizione puntuale del nuovo voucher per l’autonomia, arrivata solo ora.
Detto ciò, questi sono dati certamente parziali, non abbiamo ad oggi una fotografia puntuale dei risultati della misura dopo un anno di sperimentazione. Non consociamo dunque le evidenze puntuali che hanno portato il legislatore alla scelta di procedere nella direzione del voucher sino al 2018, seppur introducendo qualche cambiamento di rilievo nella rimodulazione del target. Con la nuova delibera si fa infatti riferimento a generici “esiti significativi per il complessivo sistema di welfare, in relazione al consolidamento delle reti istituzionali tra comuni, ambiti e comunità” ma non si dà conto dell’effettiva assegnazione delle risorse e delle domande complessivamente accolte. Avere queste informazioni sarebbe invece molto utile.

Cosa cambia con la nuova misura

Il finanziamento
La Regione dunque prosegue nell’erogazione dei voucher per l’autonomia. Raddoppiano le risorse, vengono infatti finalizzati 10,27 milioni di euro, provenienti sempre dalle risorse europee del POR FSE asse Inclusione e lotta alla povertà: 5,11 per la disabilità e 5,16 per gli anziani.
Si introduce una distinzione nel finanziamento dei territori, tra l’Ambito di Milano comprendente il Comune e il resto degli ambiti, in considerazione alla dimensione della popolazione.
E’ da precisare che il finanziamento previsto è a valere sul triennio 2016-2018 anche se, analizzando la tempistica proposta in delibera, il periodo di erogazione effettivo sarà di 14 mesi, da aprile 2017 a giugno 2018.

  • 13 gennaio 2017: scadenza presentazione delle domande agli Ambiti
  • 24 febbraio 2017 Invio graduatoria da parte degli Ambiti, per validazione regionale
  • 14 aprile 2017 valutazione e definizione PI e avvio delle prestazioni
  • 15 giugno 2018 conclusione delle attività
  • 30 luglio 2018 chiusura avviso

E’ interessante infine osservare che i capitoli spesa indicati nella dgr da cui derivano queste risorse, vedono a bilancio oltre 57 milioni per il triennio 2016-2017. Questo significa che solo una parte di esse, il 18%, sono finalizzate ai voucher, mentre sulle restanti non conosciamo ancora le scelte del legislatore.

Tab. 1 – Stanziamenti per le amministrazioni locali previsti dall’assestamento di bilancio_ decreto 7814 del Segretario Generale

2016

2017

2018

Totale stanz.        2016-2018

Capitoli disabilità

10914

3.407.500,00

5.250.000,00

5.250.000,00

13.907.500,00

10921

2.385.250,00

3.675.000,00

3.675.000,00

9.735.250,00

10936

1.022.250,00

1.575.000,00

1.575.000,00

4.172.250,00

TOTALE

27.815.000,00

Capitoli anziani

11264

2.500.000,00

5.150.000,00

5.150.000,00

12.800.000,00

11265

2.500.000,00

5.150.000,00

5.150.000,00

12.800.000,00

11263

750.000,00

1.545.000,00

1.545.000,00

3.840.000,00

TOTALE

29.440.000,00

 

Tab.2 – Stanziamenti finalizzati da dgr 5672 voucher per l’autonomia

2016

2017

2018

Totale stanz.        2016-2018

Capitoli disabilità

10914

1.002.302,00

766.726,50

766.726,50

2.535.755,00

10921

715.611,40

536.708,55

536.708,55

1.789.028,50

10936

306.690,60

230.017,95

230.017,95

766.726,50

TOTALE

5.091.510,00

Capitoli anziani

11264

1.031.553,80

773.665,35

773.665,35

2.578.884,50

11265

722.087,66

541.565,75

541.565,75

1.805.219,16

11263

309.466,14

232.099,61

232.099,61

773.665,36

TOTALE

5.157.769,02

 

Destinatari e regole di funzionamento
Un altro dato di rilievo è che si allentano i vincoli di destinazione ampliando dunque la platea dei potenziali beneficiari e facilitando la possibilità di accesso alla misura.

Per l’area anziani

  • si amplia la platea abbassando il limite d’età a 65 anni – prima era 75 – e includendo nel target anche i caregiver
  • si destina la misura a persone anziane in condizione di vulnerabilità socio economica, superando il vincolo della destinazione a forme di iniziale demenza o Alzheimer o altre patologie di natura psicogeriatrica
  • si supera definitivamente il vincolo della nuova presa in carico, si specifica solo che i beneficiari non debbano essere destinatari della misura RSA aperta
  • si innalza la soglia Isee a 20.000 euro

Rimane confermato invece il pacchetto di interventi che possono essere sostenuti con il voucher (autonomia personale, mantenimento del livello culturale e sociale, sostegno al contesto famigliare erogati da Centri diurni e Centri diurni integrati) e l’ammontare dello stesso, pari a 400 euro mensili per progetti individualizzati di 4.800 per 12 mesi.

Per l’area disabili

  • anche qui si amplia la platea superando il precedente riferimento alle sole disabilità intellettive o esito di trauma o patologie invalidanti, estendendo il voucher ai giovani e adulti disabili sopra i 16 anni, precisando che il livello di compromissione funzionale consenta un percorso di acquisizione di
  • si supera definitivamente il vincolo della nuova presa in carico
  • si innalza la soglia Isee a 20.000 euro

Anche in questo caso sono confermati gli importi del voucher anziani e i relativi limiti, 400 euro al mese per massimo 12 mesi. Gli interventi finanziabili sono quelli offerti da CSE e SFA orientati all’autonomia personale, alla socializzazione, al mantenimento del livello culturale, propedeutici all’inserimento nel mercato del lavoro, all’inserimento e re-inserimento lavorativo, a sostegno del ruolo nella famiglia o di emancipazione, come indicato dal ddg 3731.

Allegati