Nel pieno del periodo estivo Regione Lombardia ha emanato l’attesa delibera che precisa i criteri per l’utilizzo del Fondo di 10 milioni di euro previsto dalla DGR 5954/2016 recante le regole di esercizio per il 2017.
La somma è destinata all’abbattimento delle rette di anziani inseriti in RSA contrattualizzate[1].
La misura predisposta a tal fine dalla DGR X/7012 del 31 luglio è denominata “Sostegno della famiglia per i carichi di cura accessori della persona ricoverata in unità d’offerta residenziali per anziani” e viene istituita in via sperimentale per il 2017. L’eventuale riproposizione in futuro o l’estensione ad altri beneficiari sono subordinate alla verifica dell’efficacia dell’intervento e alla sostenibilità della spesa nel quadro delle risorse disponibili. Mentre per l’esame completo della normativa rimandiamo al file allegato, di seguito ne riportiamo i punti salienti.

Il target dei beneficiari
I beneficiari vengono individuati in ragione di  :

  • maggiori livelli di fragilità e conseguente maggior assorbimento di risorse e di intensità di cura
  • prolungati periodi di permanenza in RSA
  • oneri totalmente a carico dell’ospite o della sua famiglia
  • carichi di cura accessori derivanti dalle reali condizioni di salute della persona in relazione al percorso di presa in carico in ambito residenziale

I criteri minimi per l’accesso, le procedure e le modalità per l’attuazione della misura sperimentale (precisati nell’allegato alla delibera) sono stati condivisi e concordati in uno specifico accordo del 27/7/2017 sottoscritto tra le OO.SS e  Regione Lombardia.

Criteri minimi di accesso

  • Per avere diritto alla misura, i beneficiari devono possedere tutti i seguenti requisiti:
    essere ricoverati  in RSA accreditate della Regione Lombardia su posti letto a contratto, sia in nuclei ordinari che in nuclei Alzheimer, per almeno 360 giorni nel periodo dal 1/10/2016 al 30/9/2017. Se presenti per un numero inferiore di giorni, anche in RSA lombarde diverse,  gli oneri della retta devono essere stati assunti in proprio dall’interessato o dai familiari per 12 mesi nel periodo indicato, sempre con permanenza in posti letto accreditati e a contratto. Sono computabili anche le giornate di assenza per ricovero ospedaliero, purchè  all’ospite sia stato mantenuto il posto in RSA;
  • essere residenti in Lombardia per l’intero periodo;
  • essere classificati in classe SOSIA 1 o SOSIA 2 per l’intero periodo.

Erogazione
In relazione ai 10 milioni di euro assegnati,  nel caso in cui il numero delle domande accolte non sia superiore a 10.000 a ogni beneficiario viene erogato un voucher integrativo di euro 1.000,00.
Qualora le domande ammissibili siano superiori, fatti salvi eventuali ulteriori finanziamenti da disporre con specifico provvedimento di Giunta, l’importo complessivo sopra indicato viene ripartito in quote uguali tra tutti gli aventi diritto.
Qualora il numero degli aventi diritto sia invece inferiore, le eventuali risorse residue sono assegnate, tramite un voucher di valore pari a quello dei primi beneficiari, anche alle persone ricoverate in RSA per una durata inferiore a  360 giorni (purchè non inferiore ai 180)  nel periodo 1/10/2016- 30/9/2017, nel rispetto degli altri criteri stabiliti. In questi casi l’assegnazione avviene in primo luogo in base alla maggiore durata della permanenza in RSA e, in secondo luogo, alla maggiore età dell’ospite.

Modalità attuative
Entro il 20/10/2017 le ATS elaborano gli elenchi provvisori dei potenziali beneficiari e li trasmettono  ai soggetti gestori delle RSA a contratto interessate.
Entro 10 giorni dalla ricezione i gestori li ritrasmettono alle ATS provvedendo a: a) attestare  la presenza dei singoli ospiti in possesso dei criteri stabiliti nel periodo di riferimento; b) indicare eventuali decessi/dimissioni; c) segnalare i casi di ulteriori potenziali beneficiari non inclusi negli elenchi. I gestori attestano anche l’avvenuto addebito degli oneri a carico dell’ospite o dei familiari per il periodo di riferimento.
Le ATS, verificata la completezza dei dati inviati dai gestori, entro il 13/11/2017 trasmettono il numero dei beneficiari a Regione Lombardia. Su indicazione delle ATS, le RSA consegnano ai beneficiari la nota di comunicazione del diritto al voucher, predisposta dalla Regione, alla quale è allegato un questionario per la rilevazione della customer satisfaction degli utenti.
Le ATS riconoscono a ciascun gestore il valore corrispondente ai voucher a favore degli ospiti beneficiari. Ricevuta l’erogazione, il gestore riconosce il valore del voucher al beneficiario.
Il voucher dà diritto a una riduzione di pari valore sulla quota a carico dell’ospite della struttura per  il  2017.
Al termine della sperimentazione, al fine di valutare l’efficacia della misura, entro il primo semestre 2018 ogni ATS elabora i questionari della customer satisfaction e  trasmette alla DG Welfare  una relazione sugli esiti dell’applicazione della misura, valutati secondo gli specifici indicatori individuati dalla normativa.

Nel concludere il riepilogo della normativa, richiamiamo l’attenzione su due aspetti:

  • La somma, uguale per tutti i beneficiari indipendentemente dal loro Isee, si configura di fatto come un contributo ex-post sulla quota sociale delle RSA;
  • Viene da chiedersi se sia legittimo utilizzare risorse del Fondo Sanitario regionale per integrare la quota sociale delle rette.

 

[1] Vedi gli articoli di commento sul tema La riduzione delle rette delle RSA lombarde: un cerotto su una ferita?  E Il fondo per la riduzione delle rette in RSA: l’opinione del sindacato SPI/CGIL