Ci proponiamo in questo vademecum di ripercorrere le principali tappe che nel corso di quest’ultimo anno hanno caratterizzato l’introduzione della prima sperimentazione di una misura di contrasto alla povertà a livello nazionale, ovvero il “Sostegno per l’Inclusione Attiva” (SIA), di recente transitato all’interno del “Reddito di Inclusione” (REI) e la prosecuzione del programma Reddito di Autonomia, la proposta lombarda avviata a fine 2015 a favore delle persone/famiglie in condizioni di vulnerabilità. Riguardo il Reddito di Autonomia in questo compendio rivolgiamo l’attenzione sulla seconda edizione della misura “voucher per l’autonomia” destinata ad anziani e disabili; in merito a Bonus Famiglia e Nidi Gratis, le altre due azioni di rilievo sociale del programma lombardo a contrasto della vulnerabilità, rimandiamo al vademecum Politiche e misure per famiglie e minori: quali evoluzioni?
I territori lombardi sono stati direttamente interessati da queste scelte di politica nazionale e regionale e Lombardiasociale.it ne ha seguito con attenzione gli sviluppi, concentrandosi in particolar modo sulle ricadute per i Comuni e per gli ambiti territoriali, primi attori interpellati e attivamente impegnati nell’implementazione delle misure.

SIA: cornice normativa e prime ipotesi per lo scenario lombardo

Apriamo la prima parte con il contributo “SIA: istruzioni per l’uso“, l’articolo riprende le prime modalità definite per l’intercettazione dei beneficiari identificati dalla misura, ovvero i requisiti familiari ed economici e il raggiungimento di un punteggio, inizialmente stabilito uguale o superiore a 45 punti, per la valutazione multidimensionale del bisogno. Ad integrazione delle modalità di accesso per i cittadini, vengono illustrati i criteri da rispettare da parte degli Ambiti territoriali per la partecipazione al “Bando non competitivo” quali l’articolazione delle proposte progettuali in tre specifiche azioni ammissibili: A) Rafforzamento dei servizi sociali; B) Interventi socio-educativi e di attivazione lavorativa; C) Promozione di accordi di collaborazione di rete. I primi mesi di avvio del SIA hanno visto, quindi, i Comuni impegnati nella raccolta delle domande dei cittadini, evidenziando fin da subito dei limiti nel raggiungimento dei beneficiari a causa dei requisiti stringenti nella valutazione multidimensionale del bisogno. Con “Famiglie povere in Lombardia: quanti potranno beneficiare del SIA?” proponiamo, a partire dai dati relativi ai cittadini in condizione di povertà, una prima stima di quanti potrebbero avere i requisiti per accedere alla misura.

SIA: avvio della sperimentazione e prime risultanze

L’avvio della sperimentazione ha fatto registrare una serie di ricadute nei territori, con “Sostegno per l’inclusione attiva “al via” abbiamo cominciato a esplorare alcune questioni, tuttora aperte quali, in particolare: le modalità di gestione della misura, con il difficile compito degli ambiti nella raccolta a livello aggregato delle domande raccolte dai singoli comuni e la delicatezza del primo contatto con i beneficiari con la frequente incomprensione di fondo della necessità di recarsi presso i servizi sociali per la condivisione di un progettazione personalizzata. Integriamo quindi e completiamo il quadro di questo primo anno di intenso lavoro per Comuni e Ambiti con “SIA: lavori in corso”, articolo che introduce le principali novità introdotte dal Ministero con il decreto del 16 marzo 2017 relative all’ampliamento dei criteri di accesso alla misura per poi offrire un aggiornamento in merito al numero di ambiti che hanno ricevuto comunicazione formale dal Ministero relativamente all’approvazione della proposta progettuale presentata. Come attendibile, alla luce anche delle indicazioni di Regione Lombardia, si conferma una netta concentrazione delle risorse degli Ambiti sulle azioni di rafforzamento dei servizi sociali. Chiudiamo il vademecum con “L’Italia entra in Europa”, articolo di Daniela Mesini sull’introduzione del REI, approvato definitivamente in Senato nel marzo 2017. Da uno schema transitorio di lotta alla povertà, viene così introdotta una misura strutturale, caratterizzata da un graduale incremento del beneficio e da una graduale estensione dei beneficiari. Il SIA viene quindi a rappresentare un’utile e indispensabile palestra per i territori per sperimentarsi nell’attivazione e/o nel consolidamento di forme di governance locali per il contrasto alla povertà.

La seconda edizione del voucher per l’autonomia lombardo

In questa terza sezione del vademecum raccogliamo alcuni articoli di commento e analisi riguardo la prosecuzione per il prossimo triennio dei “voucher per l’autonomia” misura destinata ad anziani e disabili, che assieme al Bonus Famiglia e ai Nidi Gratis, completa il quadro delle misure di rilievo sociale previste dal programma Reddito di Autonomia.
Il primo articolo, “Rda, avanti con il voucher per l’autonomia”, fa il punto sui cambiamenti rispetto alla sperimentazione 2015-2016, pone alcuni spunti in relazione ai risultati raggiunti sino ad ora e alla dotazione finanziaria. Con il secondo contributo, “Reddito di autonomia: i numeri della nuova edizione dei voucher per anziani e disabili”, presentiamo alcune prime considerazioni sul nuovo scenario che si va a delineare attraverso la lettura dei dati relativi alle nuove risorse stanziate e alla modifica dei criteri di accesso rispetto alla precedente edizione della misura. Il terzo articolo, “Voucher per l’autonomia: decollano o no?” propone un commento alle risultanze di questa seconda edizione dei voucher per l’autonomia, a partire dall’approvazione delle graduatorie degli ambiti territoriali: aumentano gli ambiti aderenti, aumentano i beneficiari ma la misura fatica, complessivamente a decollare.