I fondi nazionali

E’ terminata positivamente la fase di incertezza sulla dotazione finanziaria al welfare per l’anno 2017. Come illustrato in un precedente articolo, si paventava il rischio di non mantenere fede agli impegni presi in sede di definizione del Bilancio dello Stato per il 2017. Si sono temuti significativi depotenziamenti al Fondo nazionale politiche sociali, a metà anno ridotto a soli 99 milioni, nonché il mancato incremento di 100 milioni sul Fondo per la non autosufficienza, che sarebbe rimasto ai 400 milioni dello scorso anno.
Nelle ultime settimane il quadro è definitivamente cambiato, e si fa decisamente più rassicurante:

  1. il Fondo nazionale politiche sociali è stato integrato di 212 milioni, recuperati dal Fondo per la lotta alla povertà, garantendone così dotazione complessiva di 277 milioni. Ciò significa che i territori lombardi potranno contare su risorse analoghe al 2016: 39,85 milioni di euro[1].
  2. Si è conclusa positivamente anche l’incertezza riguardo al Fondo sulla non autosufficienza, riuscendo a mantenere fede all’incremento previsto, confermando però l’ipotesi di attribuire la copertura di 50 milioni in capo alle singole Regioni. Per il welfare lombardo significa un incremento per il sostegno all’assistenza di anziani e disabili di 17,8 milioni di euro, ovvero quasi il 30% in più dello scorso anno, contando quindi su 78,7 milioni, di cui 9,1 da reperire da parte della Regione mediante proprie risorse.
  3. A questo scenario si aggiunge l’allocazione derivante dalla 112/2016 sul Dopo di Noi, già ripartito alle Regioni, che per la Lombardia ammonta a 6,39 milioni. I territori sono impegnati proprio in queste settimane nell’emanazione dei primi bandi riferiti al finanziamento 2016, è utile quindi sapere che le misure previste a sostegno del Dopo di noi potranno avere continuità.
  4. L’altra grande novità è poi rappresentata dalle misure di contrasto alla povertà (REI) che, come previsto per il 2017, aggiungono alle erogazioni monetarie a beneficio diretto delle persone anche risorse finanziarie dedicate al potenziamento dei servizi. Sul primo fronte – quello dei beneficiari – non è purtroppo possibile ricostruire il volume di risorse che ricadono sui cittadini lombardi, ma sappiamo di poter contare su un parziale incremento: a livello nazionale si è passati dai 1.180 milioni del 2016 ai 1.704 milioni del 2017. Quanto ai servizi, il Governo ha stanziato 486 milioni, a valere sul triennio 2017-19, di cui 17,57 destinati alla nostra regione.

Complessivamente quindi prosegue il trend di crescita del finanziamento al welfare territoriale garantito dallo Stato, già registrato lo scorso anno. Una crescita che “cuba” per i territori lombardi circa 10 milioni in più. Una buona notizia dunque? Certamente, anche se la grande incertezza con cui è stato conseguito il risultato purtroppo non è un dato positivo, mostrando ancora una volta come, in condizioni di difficoltà di bilancio, il sociale è uno dei primi settori di policy ad essere esposto al rischio di tagli.

Tab.1 – I fondi nazionali per le politiche sociali in Lombardia, comparazione 2016-2017, valori in milioni di eur

2016 2017
Fondo nazionale politiche per la famiglia        0,82            –
Fnps*      40,00 39,85
Fnna  60,90  78,70*
Fondo per il sostegno di persone con disabilità grave prive di sostegno familiare 15,03 6,39
Fondo Lotta  alla povertà – quota servizi locali*       5,9**
Totale fondi nazionali – quota Lombardia      121,4     130,94

*composte da 69,6 milioni provenienti da risorse statali e 9,1 milioni da risorse proprie regionali
** stima ipotizzata ripartendo la quota del triennio, per l’anno 2017

 

Le risorse regionali

Il comparto sociosanitario

Sul finanziamento regionale al comparto dei servizi sociosanitari non si registrano particolari variazioni e novità (Tab.2). I principali fondi a destinazione sociosanitaria mantengono la dotazione dello scorso anno ovvero complessivamente 1.712 milioni di euro (Tab. 2) derivanti dalla medesima assegnazione al tradizionale fondo socio-sanitario e al Fondo Famiglia. Quest’ultimo, sebbene non ripristinato ai livelli di inizio legislatura (80 milioni), si è mantenuto con una dotazione analoga allo scorso anno – 53 milioni di euro – scongiurando dunque il calo ipotizzato.
Siamo ormai alle porte della conclusione della legislatura, è dunque possibile osservare il dato complessivo del finanziamento a quest’area, ricordando che tra gli obiettivi del Governatore Maroni, all’indomani dell’insediamento, vi era proprio l’incremento del finanziamento a questo settore (dgr. 116). L’assestamento 2017 mostra definitivamente la stabilizzazione della spinta con cui si era aperta la legislatura nel 2014, quando il sociosanitario era cresciuto in un solo anno di 50 milioni. Una crescita attesa da tempo per un settore da sempre, e dai più, giudicato sotto-finanziato. Ormai a fine mandato possiamo quindi quantificare l’incremento generato ed osservare dunque come l’obiettivo sia stato perseguito ad avvio della legislatura e negli anni successivi, dopo un leggero decremento del 2015, si sia stabilizzato.

 Tab.2 Principali fondi regionali del settore 2012-2016 – valori in mln di eur

  2014 2015 2016 2017 2018 2019
Finanziamento ex-ASSI 1.712,00 1.697,00 1.712,00 1.712,00 1.712,00 1.712,00
di cui Fondo famiglia 80 40 53 53 53 53
di cui Fondo sociosanitario tradizionale 1.632,00 1.657,00 1.659,00  1.659,00  1.659,00  1.659,00

Fonte: Decreto segretario generale Giunta regionale 4 agosto 2017 – n. 9829, burl 222/2017 e precedenti

Fondi sociali

Con l’assestamento si è confermata la quota del Fondo Sociale Regionale ai 54 milioni dello scorso anno. Ricordiamo che lo shock su questo fronte era avvenuto l’estate 2016 quando si è consumato il taglio del Fondo, annunciato da tempo ma sempre fugato, riducendo di un terzo la dotazione (70 milioni nei precedenti 5 anni). Quest’anno si conferma dunque quella assegnazione, dandone previsione di ulteriore contenimento per i prossimi anni (44 milioni per biennio 2018-19) .
Sappiamo però che il Fondo sociale non è più l’unico finanziamento che la Regione dedica a questo comparto. Ad esso si aggiungono infatti le risorse, indicate in un unico capitolo di bilancio, a sostegno di “Servizi e interventi a favore delle famiglie”, ovvero quell’area in cui convergono le risorse destinate al Bonus famiglie del Reddito di Autonomia (per 8,5 milioni[2]) e i Nidi Gratis, sebbene quest’ultima misura – come illustrato nel prossimo punto – per l’annualità 2017/18 passi ad essere sostenuta da risorse europee[3]. A queste misure per il 2017 sono destinati 27,33 milioni di euro. Il capitolo, come detto, è unico e dunque risulta molto difficile ricostruire puntualmente la sua composizione e di conseguenza anche il trend del finanziamento alle diverse misure. Ci limitiamo però ad evidenziare che lo stesso aveva una dotazione di 35,2 milioni di euro lo scorso anno, dunque in calo nel 2017 e con previsione di ulteriori decurtazioni nel prossimo biennio (26 milioni).
Cresce lievemente invece la dotazione assegnata alle misure di Conciliazione, in coerenza con l’avvio dell’avvio dei nuovi Piani territoriali. Al fondo conosciuto come “Sostengo”, ovvero riferito alla l.r. 18/2014 sul supporto ai coniugi separati e dallo scorso anno concentrato sulle misure di sostegno abitativo (dgr 5938/2016) sono assegnati 1,8 milioni, in diminuzione rispetto alla dotazione precedente dunque.
Alle risorse per il sociale andrebbe poi aggiunta quella parte ad integrazione del Fondo Non Autosufficienza, ovvero i 9,1 milioni che spettano alla Lombardia per raggiungere la quota complessiva di quasi 79 milioni per interventi e azioni a favore di anziani non autosufficienti e persone con grave disabilità. Ricordiamo che per la Lombardia intervenire su questo fronte rappresenta una novità. Sebbene previsto dalla normativa nazionale, il FNNA mai prima d’ora è stato integrato con risorse proprie, come nella gran parte delle Regioni del resto. La curiosità è che nel bilancio non si trova esplicito riferimento a questa integrazione, avvenuta in concomitanza con l’assestamento. Certamente la Regione troverà le risorse per adempiere all’accordo preso tra Stato e Regioni, non sappiamo però attingendo a quale capitolo e se ciò genererà riduzioni da qualche altra parte.

Tab. 3 – Altre risorse regionali al sociale – valori in migliaia di eur

  2015 2016 2017 2018 2019
 Conciliazione     1.000       610     1.480     1.000     1.000
Sostengo 4.000 2.300 1.800* 1.800* 1.800*
Reddito di autonomia Voucher per l’autonomia** 35.200 27.330 26.000 26.000
Bonus famiglia
Nidi gratis***

Fonte: Decreto segretario generale Giunta regionale 4 agosto 2017 – n. 9829, burl 222/2017

*Riferiti all’art.5 della legge regionale l.r.18/2014, rivolto al sostegno abitativo a coniugi separati o divorziati, in particolare con figli minori – ** Misura totalmente finanziata con fondi europei  – *** Misura parzialmente finanziata con Fondi UE

 

Le risorse europee

Chiudono la dotazione al welfare locale le risorse europee derivanti dal POR FSE 2014-2020 per le politiche sociali. Si tratta delle risorse che stanno finanziando le misure dei voucher per l’autonomia destinate ad anziani e disabili e sostengono altre iniziative specifiche come ad esempio interventi di accompagnamento all’inclusione socio–lavorativa delle persone sottoposte a provvedimenti dell’autorità giudiziaria (1 milione di euro per il triennio 2017-19 – D.d.u.o. n.2701/2017) e i percorsi di inclusione sociale a favore dei giovani e persone con problemi di abuso a grave rischio di marginalità (1,5 milioni di euro per il biennio 2017/18 – dgr n.6343/2017).
Su questo fronte abbiamo qualche novità da segnalare. L’assestamento rileva infatti una riduzione drastica della dotazione assegnata ai territori, non solo rispetto all’anno precedente (erano 27,5 i milioni assegnati nel 2016) ma anche a confronto con le precedenti previsioni. I trasferimenti agli enti locali derivanti da fondi europei ammontano complessivamente a 10,2 milioni, meno della metà di quanto destinato nel bilancio dello scorso anno e molto meno di quanto allocato in previsione sul biennio prossimo, dove troviamo allocate il quadruplo – e oltre – delle risorse.
Si tratta, lo ricordiamo, di risorse assegnate al sociale in quanto riferite alla missione 12 “Diritti Sociali, Politiche Sociali e Famiglia”, ma anche in questo caso non conosciamo nel dettaglio la loro finalizzazione– se non parzialmente per le misure appena citate –  e dunque risulta difficile comprendere le motivazioni di una variazione di tale portata. L’unica correlazione che osserviamo è la grande fatica registrata, in riferimento ai voucher per l’autonomia, a “consumare” le risorse stanziate e che potrebbe aver indotto l’Esecutivo a ridurre le assegnazioni su quest’asse. Come illustrato in un recente articolo, sebbene il numero di beneficiari e di voucher sia in crescita, la misura rimane ancorata ad un’incidenza inferiore alla metà del previsto (46%) e di conseguenza la spesa è nettamente inferiore a quanto allocato in sede previsionale.
Inoltre la dotazione potenziata sugli anni a venire potrebbe essere giustificata, almeno in parte, dalla misura Nidi Gratis. Come anticipato, in estate la Giunta ha emanato una delibera che proroga la misura anche per l’annualità 2017-18 prevendendo che i 32 milioni necessari alla sua copertura siano reperiti, in fase di assestamento di Bilancio, non più da risorse proprie regionali ma dai finanziamenti del POR FSE 2014-20 e specificatamente 25,6 milioni nel 2018 e 6,4 nel 2019[4].
Un’ipotesi è che si siano spostate su quest’area di finanziamento altre misure, al fine di potenziare l’utilizzo, altrimenti a rischio. Questo significa al contempo però ridurre l’investimento diretto della Regione.

Tab 4 – Risorse derivanti dalla Missione 12 (al netto diritto alla casa) – Por fse 2014-2020, migliaia di eur

2016 2017 2018 2019
Programma 02: Interventi per la disabilità 10.250 3.646 16.720 15.649
Programma 03: Interventi per gli anziani 5.000 1.825 9.279 10.300
Programma 04: Interventi per soggetti vulnerabili 7.200 1.742 3.000 3.503
Programma 05: Interventi per le famiglie 5.100 3.000 30.500 11.500
Totale post assestamento 27.550 10.213 59.499 40.952

 Fonte: Decreto segretario generale Giunta regionale 4 agosto 2017 – n. 9829, burl 222/2017

 

Il quadro d’insieme

Nel complesso dunque crescono gli stanziamenti al welfare territoriale. La crescita delle risorse nazionali, soprattutto quelle destinate alla non autosufficienza e alla lotta alla povertà, compensa la parziale contrazione registrata sul fronte delle risorse regionali ed europee al sociale. Il resto, come visto, si mantiene stabile.
Quest’anno si è riaffacciato però il tema critico dell’instabilità, che ha posto l’annosa questione della garanzia della dotazione finanziaria e della sua continuità nel tempo, leve fondamentali per gestire un’adeguata programmazione degli interventi e dei servizi di welfare sociale.
La vicenda connessa alle misure del Reddito di autonomia aggiunge poi ulteriori interrogativi sul tema programmatorio, in particolare rispetto alla ratio dell’allocazione delle risorse: cosa guida davvero i policy maker? E’ la lettura dei problemi e dei fenomeni sociali a orientare le politiche di finanziamento (il tema della vulnerabilità sociale è stato ampiamente sottolineato da questo Esecutivo) o le misure progettate e la capacità di spesa dei territori? Certamente sono entrambi  fattori influenti nelle scelte allocative, ma in questa fase pare che il secondo abbia un’influenza decisamente maggiore.

 

[1] Sarà necessario attendere il decreto di riparto per conoscere le modalità di impiego del Fondo e se l’integrazione derivante dalle risorse del Fondo per la lotta alla Povertà sarà soggetta a vincoli particolari per i territori nella destinazione di tali quote.
[2] Dgr 6711/2017 “Determinazioni in ordine alla Misura «Bonus famiglia» Del reddito di autonomia – Anno 2017”
[3] Finanziamenti che ricadranno però sui bilanci 2018 e 2019, come si vedrà nei punti successivi
[4] sull’Asse II, Azione 9.3.3 sulla Missione 12, Programma 5, per €25.600.000 sull’annualità 2018, per €6.400.000 sull’annualità 2019 capitoli 10941(UE),10919(Stato)10926(RL) del bilancio pluriennale