Le ragioni dell’iniziativa

Il Premio IRS – CNOAS – PSS “Costruiamo il Welfare dei Diritti sul Territorio” è una piccola ma significativa iniziativa che si colloca in un contesto nazionale definito “in crisi” da oltre 10 anni. Al di là dei timidi segnali di miglioramento degli ultimi mesi, è infatti evidente che quella che ci ostiniamo a chiamare “crisi” è una condizione stabile e non transitoria. Tuttavia, dopo una fase di stallo, dovuta al “trauma” legato all’improvviso aumento del bisogno sociale e alla parallela diminuzione delle risorse, i sistemi di welfare sono andati riattrezzandosi, indirizzandosi verso forme di cambiamento e sviluppo innovativo che prefigurano modelli molto diversi da quelli dominanti a inizio del secolo.
Ci sembra pertanto che si stia superando la fase di rassegnazione a un welfare che negli ultimi anni è stato in buona parte svuotato, reso meno efficace e frustrante per chi vi opera, e che si stia cambiando: è vero che la crisi ha colpito come un forte tsunami il mondo delle politiche e dei servizi sociali, ma è altrettanto vero che sono passati 10 anni dall’avvio di tale fenomeno e oramai i professionisti del sociale si sono resi conto che le cose non torneranno come prima del 2007.

La condizione che ancora molti si ostinano a chiamare come “di crisi” è una condizione non transitoria ma stabile, difficile ma anche dinamica e i territori si stanno attrezzando per fronteggiare tale situazione anziché attendere illusoriamente un improbabile ritorno a un tempo passato.
Segnali di risveglio da una fase caratterizzata da immobilismo e “depressione” provengono dagli atti normativi nazionali realizzati negli ultimi mesi che pur non proponendo riforme “di sistema”, hanno riattivato un settore che per molti anni sembrava rimasto orfano di interesse nazionale (tra questi la sperimentazione del Sia e successivamente l’istituzione del Rei, la legge sul “dopo di noi”, la Riforma del Terzo settore, l’istituzione del Fondo per la povertà educativa, la legge sui minori non accompagnati).
Ma è soprattutto dal welfare territoriale che stanno a nostro avviso arrivando molti segnali di cambiamento. La minore disponibilità di risorse che si è progressivamente manifestata negli ultimi 8 anni, ha imposto una mentalità necessariamente pragmatica.
Si sono infatti in tempi recenti, moltiplicate le progettualità micro, di coprogettazione e di partenariato, l’individuazione di opportunità di finanziamento miste tra pubblico, terzo settore e privato for profit, la ricerca di finanziamenti europei o provenienti da fonti private, quali le fondazioni bancarie ecc.

Gli esiti delle edizioni precedenti

Il “laboratorio” di esperienze innovative territoriali che sono state premiate nella seconda edizione del Premio Irs – Cnoas – PSS “Costruiamo il Welfare dei Diritti sul Territorio” è una testimonianza di tale tendenza in atto. A un atteggiamento passivo ancora presente in diverse realtà, se ne è affiancato un altro: molti dei social worker davanti ai diversi scenari di crisi si riorganizzano, rivedono i contenuti e i criteri di funzionamento dei loro interventi, cercano nuove strade, nuove alleanze.
In molte delle esperienze che hanno partecipato al nostro concorso e soprattutto in quelle premiate, sembra fiorire un movimento dal basso, inteso come sperimentazione nella ricerca di innovazione. Ciò nello scenario attuale sembra essenzialmente significare la capacità di guardare oltre, di ricercare nuove strade, di non lasciare andare in una deriva “neoassistenzialistica” i nostri servizi.
Le molte esperienze che hanno aderito anche alla seconda edizione del nostro concorso sono testimoni, tra i diversi atteggiamenti presenti, anche di questi stati d’animo non più depressivi ma propositivi ed “energetici”, che rendono conto di un processo culturale professionale in evoluzione. Molti fra i professionisti che ci hanno proposto i loro contributi si sono presentati come operatori consapevoli dei vincoli ma anche dell’importanza e del valore del proprio ruolo riuscendo a trovare nel loro lavoro gli “spazi di cambiamento possibili”.
Nel corso del 2017 la rivista Prospettive Sociali e Sanitarie ha pubblicato tutti i contributi vincitori che sono ora raccolti in un’unica pubblicazione della collana “I Quid Album”.

La III edizione del bando. Quali requisiti devono avere i progetti?

È appena stata avviata la III edizione del Premio. Nel rimandare al bando e alla sua presentazione
per l’articolazione dettagliata dei requisiti di partecipazione, vale la pena ricordare qui quali sono le caratteristiche di progetti e esperienze che si intendono valorizzare e premiare attraverso questa iniziativa.

1) Attenzione e sviluppo dell’efficacia di servizi e prestazioni, ovvero presenza di prassi di autovalutazione in grado di testimoniare l’efficacia dei risultati ottenuti dall’esperienza di intervento sociale professionale. In pratica si tratta di presentare esperienze in grado di rispondere alle domande: Che cosa è stato fatto? Quali punti di forza e quali punti di debolezza ha presentato l’esperienza? In che modo è servita nella direzione del miglioramento delle condizioni di cittadini-utenti.

2) Riequilibrio fra promozione di più servizi e distribuzioni monetarie non controllate. Ad esempio:

  • presenza di prassi di erogazione accompagnata da progetti di reinserimento, sviluppo professionale, inserimento abitativo, ecc. (anche, per esempio, a sostegno delle nuove misure nazionali di contrasto alla povertà e di sostegno alla disabilità: Rei, Dopo di noi);
  • Presenza di forme di controllo e di modalità di empowerment dell’utenza per l’uso di risorse erogate;
  • realizzazione di servizi e prestazioni integrativi e sostitutivi di erogazioni monetarie;
  • emersione e sostituzione di lavoro non controllato e in nero.

3) Valorizzazione della dimensione territoriale e promozionale della coesione sociale. Ad esempio:

  • presenza di esperienze di coinvolgimento attivo della comunità locale attraverso partecipazione alla governance del progetto;
  • partecipazione con risorse proprie alla sua gestione;
  • presenza di esperienza che abbiano prodotto nuovi posti di lavoro anche temporaneo;
  • presenza di esperienze che coordinino risorse preesistenti;
  • presenza di esperienze con caratteristiche preventive e promozionali;
  • presenza di esperienze di coinvolgimento attivo e propositivo dell’ente locale;
  • presenza di interventi e di incontri virtuosi fra bisogni e opportunità nell’ottica del welfare di prossimità e collaborativo (per esempio, cohousing, banche del tempo, gruppi di mutuo aiuto, ecc.)

4) Promozione di iniziative e percorsi per l’effettiva integrazione, intendendo integrazione:

  • fra le politiche (socio-educative, sociosanitarie, della casa, del lavoro ecc.);
  • fra gli attori e le loro organizzazioni, nella progettazione dell’intervento e nell’erogazione delle prestazioni all’utente.

Il termine per l’invio dei contributi è stato fissato per il 30 giugno 2018.
Per informazioni pss@irsonline.it