Il sito de “I luoghi della cura online” (https://www.luoghicura.it/), da te diretto, è il nuovo progetto editoriale del Network Non Autosufficienza. Di cosa si occupa la nuova rivista e perché è nata?

I luoghi della cura online, il nuovo progetto editoriale del Network Non Autosufficienza, è una rivista che si occuperà di servizi ed interventi di assistenza agli anziani e proverà a farlo mettendo in contatto il mondo della ricerca scientifica con quello delle pratiche quotidiane del welfare.

Perché questa rivista? L’assistenza agli anziani non autosufficienti rappresenta oggi una questione prioritaria della società italiana e – dati i trend d’invecchiamento – in futuro lo sarà in misura sempre maggiore. Un’ampia discussione a più voci riguardante la ricerca delle risposte più appropriate da realizzare risulta, dunque, necessaria. Nel nostro Paese, il confronto operativo su questi temi è cresciuto negli ultimi anni ma rimane ancora inadeguato rispetto alla portata della sfida, sotto due punti di vista. Primo, sono ancora poco sviluppate le riflessioni in grado di valorizzare quanto accade nella realtà dei servizi e farne oggetto di analisi insieme rigorose ed utili a chi vi opera. Secondo, le riflessioni esistenti rimangono spesso poco conosciute poiché mancano gli strumenti per renderle fruibili dall’ampia platea di persone che sono – a vario titolo – potenzialmente interessate.

I luoghi della cura online vuole offrire un contributo per affrontare tali carenze e, pertanto, il suo fine ultimo è cosi riassumibile: produrre conoscenze che siano utili all’operatività e facilmente accessibili.

 

Da quale punto di vista viene affrontato il tema dell’assistenza agli anziani non autosufficienti?

L’indice per aree tematiche dei nostri contenuti – presente in homepage – mostra che la realtà dell’assistenza sarà considerata nelle sue molteplici dimensioni. Ci occuperemo, infatti, di Operatori (professioni, strumenti e approcci), Servizi (residenzialità, domiciliarità, servizi intermedi, reti informali) e Sistema (cultura e società, finanziamento e spesa, programmazione e governance). Gli sguardi proposti, a loro volta, saranno plurali poiché ospiteremo contributi di diversa provenienza disciplinare: geriatrica, sociologica, organizzativa, psicologica, economica ed altro ancora. Coerentemente con la natura di rivista “con i piedi ben piantati nei servizi”, inoltre, una quota elevata degli articoli presentati sarà scritta da coloro i quali vi operano, che condivideranno esperienze, progetti e azioni realizzati in giro per l’Italia, nei molteplici luoghi della cura, appunto.

Particolare attenzione – come anticipato – sarà dedicata alla fruibilità dei contenuti, attraverso la presentazione di articoli il più possibile chiari e di facile lettura. I contenuti del sito saranno aggiornati costantemente e raccolti in cinque newsletter all’anno.

 

Perché avete scelto di chiamare la rivista “I luoghi della cura online”?

Il titolo scelto per la rivista ha , per noi, un profondo significato. “I luoghi della cura” è stata, infatti, una rivista cartacea attiva tra il 2003 e il 2016 come trimestrale su servizi e politiche per gli anziani non autosufficienti, pubblicata sotto l’egida della Società Italiana di Geriatria e Gerontologia (SIGG) e magistralmente diretta da Antonio Guaita, Francesco Landi ed Ermellina Zanetti. Questo nuovo progetto intende raccogliere un’ideale testimone da quella precedente pubblicazione, con la quale condivide le logiche di fondo: innanzitutto, lo sguardo d’insieme sul welfare, la multidisciplinarietà e la centralità assegnata all’operatività. A conferma della continuità tra le due esperienze, tutti gli articoli pubblicati in cartaceo dalla precedente rivista sono qui scaricabili online, organizzati attraverso le nostre aree tematiche. Si tratta di un materiale ampio (360 articoli) e stimolante, che siamo lieti di poter riproporre in una nuova sede.

Un ulteriore punto di contatto con la precedente esperienza si trova nel rinnovato patrocinio da parte della SIGG, alla quale si affiancano oggi l’AIP (Associazione Italiana di Psicogeriatria) e la CARD (Confederazione delle Associazioni Regionali di Distretto). Siamo grati ai responsabili di queste autorevoli società scientifiche per aver deciso di condividere con noi il nuovo percorso: il loro coinvolgimento risulterà cruciale rispetto alla qualità dei contenuti qui presentati e alla possibilità di farli conoscere ad una platea più ampia possibile.

 

Come viene sostenuto questo nuovo progetto editoriale, del tutto gratuito per i lettori?

Le idee, soprattutto se vogliono essere accessibili gratuitamente, hanno bisogno di soggetti che le sostengano. Nel nostro caso si tratta del Sindacato Pensionati Italiano (SPI) della CGIL, che ha deciso di sostenere finanziariamente questo progetto ritenendolo coerente con i propri obiettivi, tanto di approfondimento della realtà del welfare rivolto agli anziani nel nostro Paese, quanto di promozione di sempre migliori risposte. Agli amici dello SPI – a cominciare dal Segretario Generale Ivan Pedretti – va il nostro ringraziamento, innanzitutto, per aver creduto in questo progetto ed averlo reso possibile. Ma non solo. Desideriamo, infatti, ringraziarli anche per il loro pieno rispetto della nostra autonomia editoriale, accompagnato dalla disponibilità ad un frequente confronto su temi e contenuti.

 

Questo nuovo progetto di NNA si inserisce in un percorso in atto da tempo…

La nascita de I luoghi della cura online segna la prosecuzione del cammino di NNA, cominciato nel 2009 con la pubblicazione dei “Rapporti sull’assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia” (giunti alla sesta edizione) e arricchitosi dal 2014 con la collana “Gli approfondimenti di NNA”. Tutti i volumi di NNA sono scaricabili gratuitamente accedendo alla pagina web ad essi dedicata. La nostra passione per le idee utili all’operatività non è certo diminuita negli anni, anzi è vero il contrario, e faremo del nostro meglio per offrire un prodotto di qualità. Alla fine, comunque, a decidere il destino di una rivista sono esclusivamente i lettori. Vi saremo, dunque, grati se vorrete contattarci per farci sapere cosa pensate de I luoghi della cura online, come la rivista potrebbe essere migliorata e per proporci nuovi articoli. Ci trovate qui: redazione@luoghicura.it.

 

La nascita di questa nuova rivista significa che lascerai lombardiasociale.it?

Assolutamente no, lombardiasociale.it è una passione ed un luogo di confronto che mi permette di imparare sempre cose nuove!