Il lavoro di valutazione delle politiche lombarde implementate nell’ultimo quinquennio, presentato nel volume “Il welfare delle riforme? Le politiche lombarde tra norme e attuazione”, ha evidenziato, per quanto concerne le politiche rivolte a minori e famiglie, alcune scelte programmatorie molto chiare. In particolare, la scelta di ampliare il target delle diverse misure nella direzione di estenderle anche a persone e famiglie in condizione di vulnerabilità e la focalizzazione su strumenti di sostegno economico diretti alle famiglie come principali modalità di intervento.
A partire da tali considerazioni, l’intervista all’Assessore Piani si è focalizzata sulle prospettive di continuità e innovazione delle politiche per famiglie e minori in relazione a quanto fino a qui implementato, e mette in evidenza le direzioni strategiche che l’Assessore intende perseguire durante il mandato.

 

Per quanto riguarda la continuità con quanto implementato dalla Giunta precedente: che cosa, delle scelte programmatorie in materia di politiche per la famiglia della Giunta precedente, l’Assessore intende confermare e implementare?

Regione Lombardia ha sempre manifestato una particolare sensibilità in materia di politiche per la famiglia; nella scorsa legislatura sono state attivate numerose iniziative che meritano, per importanza e per gradimento, di essere riconfermate ed implementate, magari con qualche modifica.

Prima tra tutte la misura “Nidi gratis”, che è stata particolarmente apprezzata dalle famiglie e a cui il Presidente Fontana ha voluto dedicare un’attenzione particolare. Abbiamo incrementato le risorse stanziate per dare la possibilità ai Comuni di aumentare il numero di posti in convenzione del 15% e di candidare nuove strutture pubbliche e/o private convenzionate. La misura “Nidi Gratis 2018-2019” prevede alcune importanti innovazioni rispetto allo scorso anno, finalizzate, in particolare, all’ottimizzazione delle procedure di adesione. L’attuazione dell’iniziativa si declina in due fasi; la prima è rivolta ai Comuni, per l’individuazione delle strutture aderenti; la seconda fase è invece rivolta direttamente alle famiglie.

In questi primi mesi di lavoro, in continuità con la precedente Amministrazione, abbiamo inoltre rinnovato le misure a sostegno dei genitori separati e abbiamo rifinanziato il “Bonus famiglia”, per coprire la totalità delle domande pervenute e ritenute ammissibili; nel prossimo autunno vorrei riproporre la misura, magari rivedendone i criteri in modo da raggiungere un maggior numero di beneficiari.

Abbiamo inoltre provveduto, anche su stimolo del Consiglio regionale, ad individuare nuove risorse per attivare progetti di contrasto al bullismo e cyber-bullismo, che potranno essere sviluppati nel prossimo anno scolastico.

 

Quali sono gli elementi di “novità” e di innovazione che caratterizzeranno il Suo mandato?

Abbiamo molte idee e progetti da sviluppare, ma vorrei focalizzarmi sulle iniziative già in corso di realizzazione o che vorrei realizzare in tempi brevi.

La prima riguarda la sicurezza dei bimbi che frequentano i nidi e micro nidi, che rappresentano luoghi di crescita e di sviluppo, oltre che uno strumento di conciliazione delle esigenze familiari con l’attività lavorativa. I fatti di cronaca raccontano di inaccettabili episodi di maltrattamento che, ancorché isolati, vanno contrastati e prevenuti con adeguati provvedimenti.  Abbiamo quindi presentato un nuovo progetto di legge, che investe innanzitutto sulla formazione degli operatori e l’informazione delle famiglie, anche per favorire l’individuazione precoce di segnali di disagio o di maltrattamento fisico o psichico del minore. A queste attività vengono destinati 300.000 euro nel biennio 2018/2019. Il progetto di legge sostiene inoltre la definizione e la raccolta di buone prassi in tema di corretta gestione delle segnalazioni di condotte inappropriate. In tal senso sarà favorito lo scambio di informazioni utili a contrastare fenomeni di maltrattamento e saranno valorizzate le esperienze positive al fine di una loro messa a sistema e divulgazione.  Le attività di prevenzione saranno attuate con un approccio multidisciplinare anche attraverso la promozione, da parte della Regione, di protocolli che impegnino le istituzioni e gli organismi firmatari a lavorare in rete sviluppando azioni su più livelli.

Un’ulteriore linea d’intervento, volta a garantire il benessere e la tutela del minore, sarà l’erogazione di contributi per favorire, su base volontaria, l’installazione di sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso, quale misura a carattere sperimentale, all’interno dei nidi e micro nidi, previo accordo con le rappresentanze sindacali e nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali. Per questa iniziativa verranno impegnati 600.000 euro nel biennio 2019/2020. La nuova legge prevede infine l’istituzione della Consulta regionale per interventi a favore dei minori che frequentano nidi e micro nidi con funzioni consultive e propositive, che avrò il piacere di presiedere e che sarà composta dai rappresentanti delle ATS e delle ASST, di ANCI Lombardia, del Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza e dal responsabile della protezione dei dati di Regione Lombardia. Ai lavori della Consulta potranno partecipare, previa intesa, i rappresentanti del Tribunale dei minorenni e della Prefettura di Milano. Il progetto di legge passerà ora all’esame del Consiglio regionale, che potrà apportare modifiche ed integrazioni utili a migliorare il testo presentato.

In autunno ci attiveremo inoltre per la predisposizione del nuovo piano quadriennale antiviolenza, che racchiude le principali iniziative in materia di prevenzione e contrasto ai fenomeni di maltrattamento fisico e/o psicologico delle donne; nel nuovo strumento di programmazione vorrei dedicare ampio spazio al tema della violenza assistita e affermare maggiormente l’importanza di garantire indipendenza economica alle vittime.

Sempre in autunno daremo avvio al percorso di revisione della legge regionale 6 dicembre 1999, n. 23, “Politiche regionali per la famiglia”, che necessita di essere aggiornata anche in relazione alle nuove esigenze dei nuclei famigliari; anche considerata la rilevanza della tematica, vorrei garantire la massima partecipazione di istituzioni, associazioni e cittadini attivando gli “Stati generali della famiglia”, ovvero un momento di confronto e di elaborazione di proposte utili per rendere ancora più efficace e innovativo il processo di revisione del testo normativo.

 

La Giunta precedente aveva fatto una scelta precisa nella direzione dell’ampliamento del target delle politiche per i minori e le famiglie, rivolgendosi non solo a famiglie e persone in evidente stato di disagio sociale, ma estendendo le misure e gli interventi anche a persone e famiglie vulnerabili. L’Assessore pensa di confermare questa direzione? Chi saranno, prioritariamente, i destinatari degli interventi a capo dell’Assessorato?

Sono convinta che l’estensione della platea dei beneficiari delle misure di sostegno sia una priorità; dobbiamo infatti garantire un aiuto concreto alle famiglie in evidente stato di disagio socio-economico o che vivono situazioni emergenziali, ma anche sviluppare iniziative che siano rivolte alla totalità della cittadinanza; credo che ogni nucleo famigliare debba diventare destinatario di misure che possano contribuire efficacemente ad un miglioramento della qualità della vita, poiché sarebbe l’intera comunità a beneficiarne. È inoltre necessario avere un quadro preciso delle iniziative implementate da altri profili istituzionali, in modo da evitare sovrapposizioni, ma anzi tentando di attivare sinergie in modo da rendere più ampia l’offerta di servizi o di interventi economici di sostegno.

 

Le misure Bonus famiglia e Nidi Gratis afferiscono alla Direzione generale Reddito di Autonomia, così come i servizi consultoriali quali servizi specificatamente dedicati alle famiglie afferiscono all’Assessorato al Welfare. Quali integrazioni immaginate con i due Assessorati alle Politiche sociali, abitative e disabilità e al Welfare?

Le competenze afferenti alla direzione generale “Reddito di Autonomia” sono state suddivise nelle due nuove direzioni “Politiche per la famiglia” e “Politiche sociali, abitative e disabilità”. Le misure “Bonus famiglia” e “Nidi gratis” sono di competenza del mio Assessorato, mentre i servizi consultoriali afferiscono alla direzione generale “Welfare”.

La scelta del Presidente Fontana di “disegnare” un assessorato ad hoc, specificatamente rivolto alle famiglie lombarde, ha voluto essere un segnale importante, un’attenzione concreta ai bisogni emergenti di quello che è il primo nucleo su cui si costruisce una comunità.

In queste prime settimane di lavoro, si sono presentati molti momenti di confronto con gli altri Assessori regionali, proprio perché in ogni ambito e settore ci sono interventi che interessano, almeno indirettamente, le famiglie lombarde. E proseguiremo su questa linea, ovvero concertando le varie iniziative proprio con l’obiettivo di tenere in considerazione gli effetti delle scelte amministrative adottate sui target raggiunti, per rendere ancor più efficace l’azione di Regione Lombardia.