Il decreto di approvazione

Tornano i voucher per l’autonomia, ovvero titoli per l’acquisto di interventi che, nelle intenzioni regionali, sono rivolti al miglioramento della qualità della vita delle persone anziane fragili e per i percorsi di autonomia per l’inclusione sociale delle persone con disabilità. Si conferma così la piena prosecuzione del modello “Reddito di Autonomia” varato dal precedente esecutivo e che ha segnato la via lombarda al supporto delle famiglie e degli individui in condizione di vulnerabilità.
Con l’avvio della nuova Legislatura si era da subito confermata la misura Nidi Gratis, mentre sulle altre componenti del Reddito di Autonomia, in particolare i voucher rivolti ad anziani e disabili, sembravano esserci spazi di ripensamento. Invece, a poco più di 9 mesi dall’insediamento della Giunta del Presidente Fontana, trovano conferma sia il bonus famiglia che i voucher per l’autonomia, di fatto mantenendo invariato l’impianto del programma. Anche le recenti Linee di sviluppo regionali per il contrasto alla povertà avevano infatti confermato il Reddito di Autonomia quale linea di policy portante a favore della prevenzione al rischio di scivolamento in povertà, nel riconoscimento – così dicono espressamente le Linee guida – della “specificità” del territorio regionale.

Con Decreto n. 19486 del 21 dicembre 2018 è stato dunque approvato l’Avviso pubblico per l’”Edizione 2019” delle due misure previste all’interno del “Reddito di Autonomia” di Regione Lombardia, ovvero gli interventi rivolti agli anziani in condizione di fragilità e alle persone con disabilità. La misura, come richiamato all’interno dell’Avviso, intende proseguire il “percorso innovativo già avviato, implementando la capacità della misura proposta di agire in termini di rinnovamento sul sistema dei servizi formali”. L’obiettivo dichiarato, dunque, è che gli interventi previsti all’interno della misura vengano attuati da unità d’offerta/servizi dedicati in un’ottica di “risposta flessibile e modulabile, costruita sul bisogno individuale della persona”.

I destinatari e le risorse

In continuità con le edizioni precedenti, le risorse previste dalla misura vengono erogate ai 96 Ambiti lombardi a cui viene attribuito il ruolo di “garanti” di tutte le attività derivanti dalla realizzazione della misura. I destinatari sono gli stessi della precedente edizione (DGR n. X/5672), come schematizzato in Tabella 1.

Tabella 1. I destinatari dei voucher anziani e disabili

Voucher anziani Voucher disabili
 

  • persone anziane di età uguale o >65 anni;
  • con reddito ISEE di riferimento uguale o <20.000 euro annui, in corso di validità al momento della presentazione della domanda (compreso quello corrente);
  • che vivono al proprio domicilio.

 

Criteri di accesso aggiuntivi

Presenza di una o entrambe le seguenti caratteristiche:

  • compromissione funzionale lieve ovvero condizioni che possono comportare una minore cura di sé e dell’ambiente domestico, nonché povertà relazionale intesa come rarefazione delle relazioni familiari, progressiva scomparsa dei rapporti di amicizia e di vicinato, ecc. con conseguenti importanti effetti dal punto di vista del decadimento psico-fisico;
  • essere caregiver di familiari non autosufficienti con necessità di sollievo e supporto per mantenere una adeguata qualità della vita.
  • giovani e adulti con disabilità a forte rischio di esclusione sociale di età pari o superiore a 16 anni;
  • con reddito ISEE di riferimento uguale o <20.000 euro annui, in corso di validità al momento della presentazione della domanda (compreso quello corrente);
  • con un livello di compromissione funzionale che consente un percorso di acquisizione di abilità sociali e relative all’autonomia nella cura di sé e dell’ambiente di vita, nonché nella vita di relazioni.

Criteri di accesso aggiuntivi

Tali persone devono caratterizzarsi, inoltre, per la presenza di:

  • livelli di abilità funzionali che consentano interventi socio educativi volti ad implementare le competenze necessarie alla cura di sé;
  • un livello di capacità per lo svolgimento delle attività della vita quotidiana che consenta interventi socio educativi e socio formativi per sviluppare/implementare/riacquisire:
  • abilità relazionali e sociali;
  • abilità da agire all’interno della famiglia o per emanciparsi da essa;
  • abilità funzionali per un eventuale inserimento/reinserimento lavorativo.

 

Permane dunque l’ampliamento dei criteri di accesso operata rispetto alla prima introduzione della misura nell’autunno 2015[1] e si conferma anche la “formula” per i destinatari, ovvero l’importo del voucher nominativo a disposizione è pari ad un importo massimo di € 4.800 per la realizzazione del percorso definito a seguito della valutazione multidimensionale.
Le risorse sono di derivazione europea, afferenti al POR FSE Inclusione, e ammontano complessivamente a € 6.480.000, attribuite per € 3.480.000 per interventi volti a migliorare la qualità della vita di famiglie e persone anziane e per i restanti € 3.000.000 per gli interventi rivolti a percorsi di autonomia per giovani e adulti disabili.
I grafici e la tabella seguenti mostrano il dettaglio dell’attribuzione delle risorse sul territorio regionale sia in termini di valore assoluto di voucher, anziani e disabili, riconosciuti a livello di ATS, che l’ammontare delle risorse a disposizione.

 

Figura 1. Distribuzione per ATS dei voucher anziani*

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

* Ad integrazione dei valori riportati in Figura, vanno aggiunti n. 100 voucher destinati all’Area Interna “Appennino Lombardo – Alto Oltrepò Pavese”

 

Figura 2. Distribuzione per ATS dei voucher disabili

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’unica novità di rilievo è relativa alle modalità di accesso: non più a bando ma “a sportello”, forse nel tentativo di superare la difficoltà evidenziata dalle precedenti edizioni nell’intercettare la domanda. In passato abbiamo osservato infatti come i beneficiari raggiunti fossero al di sotto delle attese (da cui ne è derivato un ridimensionamento stesso delle risorse) ed anche quanto il tema critico non fosse solo l’accesso ma la stessa tenuta della misura, in particolare per gli anziani (link).

Per altro con tutta probabilità, e date le difficoltà di promuovere la misura, i territori andranno a riconfermare il voucher alle persone che con tanta fatica sono riuscite ad agganciare, con l’obiettivo di dare continuità agli interventi promossi. Il margine di apertura al sostegno di nuove situazioni sarà dunque relativo, ma su questo torneremo a verificare nel corso dei prossimi mesi.

Tabella 2. Le risorse economiche a disposizione nel territorio lombardo

DGR n. 19486 del 21 dicembre 2018 DGR n. X/5672 11 ottobre 2016 DGR n. X/4152 8 ottobre 2015
Anziani Disabili Anziani Disabili Anziani Disabili
ATS Budget previsionale Budget previsionale Budget previsionale Budget previsionale Budget previsionale Budget previsionale
Città Metropolitana di Milano         1.046.400         1.036.800         1.747.200         1.694.400             955.200             792.000
Insubria             436.800             427.200             763.200             734.400             316.800             292.800
Montagna             105.600             105.600             182.400             177.600             110.400             100.800
Brianza             364.800             355.200             628.800             624.000             321.600             312.000
Bergamo             302.400             331.200             528.000             590.400             307.200             336.000
Brescia             326.400             345.600             552.000             604.800             124.800             153.600
Val Padana             244.800             230.400             436.800             403.200             259.200             211.200
Pavia             172.800             168.000             316.800             283.200             100.800               81.600
Appennino Lombardo – Alto Oltrepò Pavese          480.000
TOTALE         3.480.000         3.000.000         5.155.200         5.112.000         2.496.000         2.280.000

 

In Tabella 2 si mette in evidenza una significativa riduzione delle risorse rispetto alla precedente edizione, seppur con uno stanziamento superiore rispetto alle risorse messe in campo ad avvio della misura.
Da segnalare un elemento di novità introdotto con il decreto dello scorso 21 dicembre, ovvero la destinazione di € 480.000, esclusivamente per quanto riguarda i voucher anziani, ad interventi rivolti all’Area Interna “Appennino Lombardo – Alto Oltrepò Pavese”.

 


[1]ovvero per quanto concerne i voucher anziani:  l’abbassamento del limite di età da 75 a 65 anni e l’inclusione nel target anche dei caregiver; la destinazione della misura a persone anziane in condizione di vulnerabilità socio economica, superando il vincolo della destinazione a forme di iniziale demenza o Alzheimer o altre patologie di natura psicogeriatrica; il superamento del vincolo della “nuova presa in carico”; l’innalzamento della soglia Isee da 10.000 a 20.000 Euro. E per quanto concerne i voucher disabili: il superamento del riferimento alle sole disabilità intellettive o esito di trauma o patologie invalidanti con l’estensione del voucher ai giovani e adulti disabili sopra i 16 anni; il superamento del vincolo della “nuova presa in carico”; l’innalzamento della soglia Isee da 10.000 a 20.000 Euro.