La D.G.R. n. XI/1668 del 27 maggio 2019 “Approvazione Misura Nidi Gratis 2019 – 2020 – POR FSE 2014-2020 – ASSE II – AZIONE 9.3.3” stanzia 37 milioni di euro a conferma della misura Nidi Gratis per l’anno scolastico 2019/2020.

La misura “Nidi Gratis 2019-2020” prosegue per il quarto anno, nella finalità di:

  • sostenere le famiglie in condizione di vulnerabilità economica e sociale integrando le agevolazioni tariffarie per l’accesso ai servizi per la prima infanzia, rispondendo ai bisogni di conciliazione tra tempo dedicato alla cura e tempi di lavoro e a tutela del mantenimento o a sostegno del reinserimento occupazionale, in particolare delle madri;
  • azzerare la retta dovuta dai genitori per la frequenza del/la proprio/a figlio/a in nidi e micro-nidi pubblici e/o privati convenzionati ammessi alla Misura, ad integrazione delle agevolazioni tariffarie già previste dai Comuni.

Possono accedere al beneficio dell’azzeramento della retta dovuta per frequenza dei nidi e micro-nidi i nuclei familiari (coppie o monogenitori) in possesso dei seguenti requisiti:

  • indicatore della situazione economica equivalente – ISEE ordinario/ISEE corrente/ISEE minorenni (nel caso in cui il Comune lo richieda per l’applicazione della retta) inferiore o uguale a € 20.000,00;
  • entrambi i genitori residenti in Regione Lombardia;
  • entrambi i genitori occupati oppure un genitore occupato e un genitore disoccupato con DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità) e PSP (Patto di Servizio Personalizzato). In caso di nuclei monogenitoriali, il genitore può essere occupato o disoccupato con DID e PSP.

La misura esclude espressamente uscite di cassa da parte delle famiglie per la frequenza di nido/micronido e prevede che Regione Lombardia rimborsi i Comuni in nome e per conto delle famiglie.
Dal 2016/2017 ad oggi, Regione Lombardia ha realizzato un investimento importante di risorse per questa misura, destinando complessivamente 130,8 milioni di euro in quattro anni per un totale di oltre 42.000 bambini coinvolti.

Risorse destinate Bambini coinvolti Comuni raggiunti
A.S. 2016/2017 26.737.000 13.000 385
A.S. 2017/2018 32.000.000 14.175 499
A.S. 2018/2019 35.125.000 15.148 475
A.S. 2019/2020 37.000.000 // //

 

La misura Nidi Gratis 2019/2020 prevede alcune novità che non stravolgono finalità e modalità attuative della misura, ma si orientano da un lato a rafforzarne il valore di misura a sostegno della conciliazione vita lavoro, dall’altro a sostenere e facilitare il lavoro dei comuni:

  • pre caricamento di tutte le informazioni anagrafiche delle strutture ammesse alla misura 2018/2019, che sarà di supporto e aiuto al lavoro amministrativo e processuale dei comuni;
  • introduzione dell’ISEE oltre che ordinario, anche corrente e minorenne laddove i Comuni lo prevedano nel loro regolamento (oltre a ISEE ordinario o corrente);
  • richiesta, in caso di disoccupazione di uno dei due genitori, di presentare al momento della domanda, il DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità) e il PSP (Patto di Servizio Personalizzato) entro quattro mesi, qualora non si fosse in grado di presentarlo all’atto della presentazione on line della domanda. In caso di monogenitore disoccupato, valgono le stesse regole. Questo nuovo requisito che richiama la necessità di presentare tanto la DID, quanto il PSP, rafforza la finalità della misura di sostenere la conciliazione vita lavoro
  • non ultimo, è previsto un anticipo in favore dei Comuni, anticipo che verrà calcolato sulla rendicontazione della misura 2018/2019.

 

Risorse infinite?

Per la misura 2019/2020 Regione Lombardia investe 37 milioni di euro, di cui 25,5 ml di ero a valere su risorse POR FSE 2014-2020 e i restanti 11,5 milioni di euro sono risorse dirette di Regione Lombardia. Come già anticipato in un articolo precedente di Laura Pelliccia, nel 2020 il PON FSE 2014/2020 si concluderà e non potendo più contare su queste risorse, sarà necessario prevedere altre fonti di sostegno della misura Nidi Gratis.
La legge di bilancio 2019/2021 ha stabilito che il finanziamento di 11,5 milioni di euro previsto per il 2019, triplichi nel 2020, prevedibilmente a compensazione del calo di risorse appena descritto. Resterà da capire, per i prossimi anni, se una misura così importante, per la quale in quattro anni sono stati investiti, in modo sempre crescente, 130,8 milioni di euro, sarà sostenibile e con quali modalità.

 

Aumenti di rette?

Una delle condizioni per l’adesione alla misura Nidi Gratis da parte dei comuni, è che questi non abbiano introdotto aumenti delle rette nelle fasce fino a 20.000 euro. Sarebbe interessante capire se questa condizione ha generato, di fatto, aumenti nelle rette previste per fasce ISEE superiori ai 20.000 euro, con un rischio di iniquità evidente per quelle famiglie che oltre a non poter fruire della misura Nidi Gratis, devono fronteggiare aumenti di rette.

 

Impatto della misura Nidi Gratis sul sistema d’offerta

Nell’ottica di aumentare l’offerta e di salvaguardare la dotazione finanziaria che Regione Lombardia mette a disposizione della misura Nidi Gratis, la DGR, nell’allegato A,  prevede la possibilità di aumentare il numero del 10% dei posti autorizzati in relazione a strutture pubbliche e offe la possibilità ai comuni che non hanno partecipato alla misura precedente, di candidare nuove strutture pubbliche, entro i limiti definiti.  Per le strutture private convenzionate, i Comuni possono aumentare il numero complessivo dei posti acquistati in convenzione in strutture private nel limite massimo del 10% rispetto al numero complessivo di posti acquistati in convenzione nell’anno precedente, anche candidando nuove strutture.

Questa attenzione all’ampliamento dei posti va interpretata certamente come scelta di finalizzare la misura non solo verso l’abbattimento dei costi delle famiglie i cui bambini già frequentano i nidi, ma anche  verso un incremento dell’offerta verso destinatari potenziali non ancora frequentanti i nidi.

Un riorientamento che non può che essere accolto con grande interesse, a fronte anche di alcuni dati che approfondiremo in un articolo successivo, ma che sembrano segnalare due tendenze: da un lato, assistiamo a un abbattimento importante della compartecipazione delle famiglie alle spese per l’asilo nido, a partire proprio dal 2016, anno di avvio della misura Nidi Gratis.

2012 2013 2014 2015 2016
utenti spesa sostenuta dagli utenti  su spesa tot. (%) utenti spesa sostenuta dagli utenti  su spesa tot. (%) utenti spesa sostenuta dagli utenti  su spesa tot. (%) utenti spesa sostenuta dagli utenti  su spesa tot. (%) utenti spesa sostenuta dagli utenti  su spesa tot. (%)
nido o micronido 39987 25,7 39985 26 34502 25,9 32750 26,2 33112 22

Dati ISTAT

Dall’altro, il tasso di copertura di Regione Lombardia che Openpolis indica, a dicembre 2017, al 27,5%, resta ancora “sotto” all’obiettivo del 33% indicato dal Consiglio europeo e richiamato dal decreto legislativo 65 del 2017.

Sarebbe certamente auspicabile, nei prossimi anni, monitorare la misura Nidi Gratis con particolare attenzione a studiarne le correlazioni con l’andamento del tasso di copertura di posti in servizi 0/3 e dell’andamento della compartecipazione delle famiglie, in relazione anche alla spesa dei comuni per questi servizi.