Proponiamo di seguito una selezione ragionata dei contributi pubblicati negli ultimi due anni, che meglio riescono ad offrire una sintesi dei principali passaggi che hanno caratterizzato le scelte programmatorie di Regione Lombardia in merito delle politiche per le famiglie e i minori, durante il passaggio dalla vecchia alla nuova Legislatura.

Le politiche di sostegno ai minori e alle famiglie in Regione Lombardia

Nella prima parte della raccolta proponiamo alcuni contributi che guardano alle politiche regionali a sostegno delle famiglie, dei minori e della genitorialità, inquadrandole all’interno della più ampia cornice relativa alle politiche e alle misure implementate a livello nazionale.
Il primo articolo, che ricostruisce il quadro delle politiche lombarde a favore della famiglia e della genitorialità, riporta l’intervista a Silvia Piani, Assessore regionale alle Politiche per la famiglia, genitorialità e pari opportunità che, a pochi mesi dall’avvio della nuova Legislatura, presenta le principali scelte programmatorie e le priorità per l’Assessorato, evidenziando gli aspetti di continuità e gli elementi di novità rispetto alla precedente Legislatura.
Il secondo e il terzo articolo sono invece dedicati a illustrare un’analisi comparativa tra gli interventi di sostegno alle famiglie con figli introdotti nell’ultimo triennio a livello nazionale e quanto realizzato a livello lombardo, anche alla luce delle novità introdotte dalla legge di Bilancio 2019. In particolare, l’articolo Sostenere le famiglie con figli nella frammentazione si focalizza sulle misure – principalmente di tipo economico – dedicate a sostenere le famiglie nella copertura dei costi dettati dalla nascita di un figlio o da un’adozione, analizzandone le principali caratteristiche: i destinatari, gli obiettivi, le risorse dedicate, le capacità di copertura del target e le caratteristiche di continuità o viceversa di temporaneità.
Seguendo la medesima logica comparativa, l’articolo Sostenere l’accesso ai servizi 0/3 è invece dedicato ad analizzare e comparare le diverse misure implementate a livello nazionale e in Lombardia per favorire e sostenere l’accesso ai servizi per la prima infanzia. L’analisi si concentra in particolare sulle differenze tra i vari sostegni previsti, sulle caratteristiche dei destinatari secondo i requisiti previsti e sulle risorse utilizzate.
L’articolo successivo, sempre nella direzione di inquadrare le misure lombarde all’interno di una cornice di riferimento nazionale, presenta i dati derivanti dal Rapporto di monitoraggio sulle politiche per famiglia delle Regioni e Province Autonome redatto dall’Istituto degli Innocenti. Il rapporto presenta i dati relativi all’utilizzo delle risorse finanziarie del Fondo Nazionale per le Politiche della Famiglia destinate a favorire azioni per la prima infanzia e le responsabilità genitoriali, la nascita e lo sviluppo dei Centri per le famiglie e il sostegno alla natalità. L’articolo focalizza l’attenzione sul confronto tra Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna comparando le risorse dedicate e le tipologie prevalenti di attività finanziate.
L’ultimo articolo di questa sezione è dedicato ad approfondire quanto definito in Lombardia in merito alla costruzione di un sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita fino ai 6 anni, così come definito dal decreto legislativo 65/2017. L’articolo analizza le risorse disponibili e i processi di governance in corso, interrogandosi sul ruolo fondamentale che la Regione dovrebbe assumere per portare a compimento la riforma.

Misure e progettualità

La seconda parte del vademecum è dedicata a tre approfondimenti relativi a specifici misure e progetti attivi in Lombardia, sia in relazione a politiche regionali, sia in relazione a interventi di altri enti o a progetti realizzati a livello territoriale.
In particolare, il primo contributo di questa sezione è dedicato ad approfondire la scelta regionale di dedicare parte delle risorse destinate alla misura del Bonus Famiglia  a interventi in risposta ad alcune criticità evidenziate nell’implementazione della misura, in particolare relative alla relazione tra Comuni e Consultori Famigliari e alla necessità di favorire l’accesso da parte delle famiglie da parte delle associazioni familiari. L’articolo, attraverso un’esplorazione presso alcuni Ambiti Territoriali, evidenzia i principali esiti raggiunti nei territori e nelle integrazioni tra servizi.
Il secondo contributo è dedicato, invece, ad esplorare il tema della povertà educativa, attraverso l’analisi delle principali caratteristiche dei progetti finanziati in Lombardia dal Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile della Fondazione Con i bambini, destinato “al sostegno di interventi sperimentali finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori”.
Il terzo e ultimo contributo della sezione approfondisce, infine, l’utilizzo dello strumento delle Family Group Conference o Riunioni di Famiglia nel campo degli interventi rivolti ai minori e alle loro famiglie, attraverso un’intervista a Francesca Maci dell’Università Cattolica. L’intervista esplora il senso dello strumento, i suoi possibili e principali utilizzi, le criticità incontrate nella sua diffusione e le condizioni che ne consentono la maggiore efficacia.