I dieci articoli qui proposti fanno riferimento al biennio che va dalla seconda metà del 2017 alla prima del 2019 e cade a cavallo tra la Xma e la XIma legislatura, che – tranne rare eccezioni –  si sono mosse  sostanzialmente in continuità.
Come d’abitudine, il vademecum raccoglie solo gli articoli più significativi per la comprensione dei temi trattati:  poiché – dispiegandosi su un periodo di due anni –  selezionarne un numero limitato è stato particolarmente difficile, per approfondire le tematiche d’interesse si raccomanda di consultare il sito alle aree tematiche “anziani” e “disabilità”.

Presa in carico della cronicità

Analogamente al periodo precedente, il tema che ha assorbito le maggiori energie della Xma legislatura dalla seconda metà del 2017 a fine mandato è stato quello della presa in carico dei pazienti cronici e fragili, già affrontato nel vademecum 2017.
Negli atti emanati nel biennio in esame, il legislatore ha proseguito, precisato e in parte ri-aggiustato la  strada delineata nel 2016 e 2017. L’articolo “L’avvio del percorso di presa in carico dei pazienti cronici” espone i  punti principali della DGR n. 7655/2017 del 28/12/2017  che dà il via al complesso iter di presa in carico dei pazienti cronici. L’Autrice si sofferma sulle sue differenti fasi, sul ruolo dei vari attori, sulle modalità di pubblicizzazione e sull’arruolamento dei possibili utenti.
Il pezzo “La presa in carico della cronicità in Lombardia”, invece,  fa il punto sulla situazione in base ai  dati disponibili a dicembre 2018, espone l’andamento del primo semestre di arruolamento, offre alcuni riscontri concreti raccolti tra pazienti e gestori e illustra le novità previste per il 2019 dalla DGR 754/2018.

Le  politiche per la non autosufficienza

Per quanto riguarda la domiciliarità, tema a cui Lombardiasociale.it dedica da tempo cicli di approfondimento, nel vademecum 2017 era già stato segnalato come nel panorama regionale fossero evidenti nuove direzioni per sostenere la domiciliarità dei soggetti fragili, insieme a tentativi di rendere più rispondenti agli attuali bisogni i servizi  tradizionali. L’articolo “Invecchiando si impara a vivere” parla di una sperimentazione di welfare di comunità a favore degli anziani in un territorio della bergamasca, mentre “Riprogettare il SAD si può” illustra lo sforzo per ridisegnare il SAD in atto nel Distretto Cinque, mirato a rendere l’assistenza domiciliare più inclusiva e meno prestazionale.
Proseguendo nell’excursus, le Autrici di “Domiciliarità in Lombardia: facciamo il punto” si interrogano sul futuro dei due principali servizi socio-sanitari a favore della domiciliarità, la RSA aperta e l’ADI, mettendo in luce le incerte prospettive di entrambi.
Per finire, l’articolo “RSA aperta dopo la revisione. Pro e contro” fa il punto sulla situazione della misura all’inizio del 2019. Gli Autori analizzano le  concrete ricadute, per utenti e gestori, delle novità introdotte dalla Dgr n. 7769/2018 nella gestione del servizio.

La residenzialità in Lombardia è costantemente oggetto di attenzioni su vari fronti da parte dei decisori. Alcuni contributi di Lombardiasociale.it hanno sottolineato come il settore sia  caratterizzato da diverse criticità irrisolte, tra cui i costi per le rette sempre meno sostenibili dalle famiglie, una mole crescente di adempimenti per i gestori, gli importi della quota sanitaria non adeguati da anni, e così via.
Proprio pensando ai problemi delle famiglie, la Xma legislatura con la DGR 594/16 aveva varato un voucher annuale RSA per sostenere le rette di alcune tipologie di anziani ricoverati. Visto l’emergere di alcune criticità in merito al voucher, nell’articolo  “Voucher rette: una soluzione utile ma non esaustiva” i Sindacati Pensionati spiegano le origini della misura, il processo che ha caratterizzato la sua introduzione e gli intenti legati a un suo possibile  futuro sviluppo.
L’articolo “RSA: l’impatto economico e organizzativo delle attività burocratiche” illustra i risultati di un’indagine svolta dall’Osservatorio settoriale sulle RSA della LIUCC di Castellanza. La ricerca punta a misurare i costi di attività burocratiche, adempimenti e controlli richiesti ai gestori, quantificandoli in termini di ore-lavoro per le varie figure professionali. I risultati portano a stimare che la ricaduta economica media ammonti a 1.209 Euro annui a posto letto.
Infine, l’articolo “Rette RSA: cosa si nasconde dietro ai numeri” parte dai dati del rapporto FNP CISL sullo stato delle RSA per  soffermarsi su alcuni nodi cruciali della residenzialità e sulle relative politiche programmatorie regionali. Le Autrici evidenziano tra l’altro che, benché in materia di residenzialità la Xma e la XIma legislatura agiscano generalmente in continuità, la DGR delle regole 2019 introduce un cambiamento di direzione. L’XIma legislatura, infatti, non ha riproposto il sopraccitato voucher RSA destinando il finanziamento ad incrementare i posti di RSA per determinate tipologie di utenti, non necessariamente  anziani, e a aumentare la remunerazione di specifici posti letto. La strada imboccata, quindi, è quella di abbandonare  il supporto le famiglie degli anziani per finanziare i servizi più costosi.

Il futuro dell’assistenza ai non autosufficienti in Lombardia

Tirando le somme, dove sta andando il sistema di welfare lombardo per i non autosufficienti? Molti non riescono a capire quale sia la strategia dell’amministrazione regionale né a intravvedere un disegno compiuto per l’evoluzione di quest’importante settore. Allo scopo di chiarirlo, Lombardiasociale.it ha voluto chiedere direttamente ai decisori della XI ma legislatura, gli Assessori Gallera e Bolognini,  quali sono le loro intenzioni per un  futuro “agibile”: non un  futuro ipotetico, bensì quello che si può iniziare a costruire subito e a mettere in campo sino al 2023, termine della consiliatura.
Nel corso del seminario “Il futuro dell’assistenza agli anziani non autosufficienti in Lombardia”, svoltosi il 19/3/2019 presso la RSA Korian Saccardo di Milano, i due  Assessori sono stati stimolati da una serie interrogativi e considerazioni proposte da esperti, operatori e stakeholder. Dal confronto sono scaturiti sette articoli che spaziano su diverse tematiche, dando conto delle domande poste e delle risposte raccolte. E’ possibile accedere ai singoli contributi tramite i link contenuti  nell’articolo “In cerca di un futuro agibile”.