La delibera in sintesi

Le risorse allocate

In continuità con le precedenti annualità, a seguito dell’introduzione della l.r. 16/2016 sui servizi abitativi, la Regione assegna risorse agli ambiti territoriali per la gestione delle misure di contrasto dell’emergenza abitativa e per il mantenimento dell’abitazione in locazione.
Quest’anno le risorse sono crescenti rispetto al 2018, sebbene non raggiungano i livelli del 2017: si tratta di oltre 6,4 milioni di euro, a cui si aggiunge un 10% di riconoscimento per la gestione delle stesse, portando dunque il finanziamento complessivo a 7 milioni di euro. Sono risorse provenienti dal bilancio regionale e cresciute rispetto alle previsioni, grazie all’assestamento approvato nell’estate.
Tali risorse possono essere incrementate da ulteriori stanziamenti di provenienza territoriale, benché le misure non prevedano un esplicito obbligo al co-finanziamento.

Le misure finanziate

Come noto si tratta di risorse assegnate ai soggetti capofila dei piani di zona per l’erogazione di misure articolate, volte a contenere l’emergenza abitativa dei nuclei più fragili e favorire le possibilità di accesso o mantenimento della casa in locazione per nuclei in temporanea difficoltà. La novità di questo anno è l’aggiunta di una sesta misura, che potrà assorbire sino al 20% dello stanziamento complessivo ricevuto, volta a finanziare in via sperimentale progetti presentati degli ambiti sul tema della locazione.

Di seguito uno schema sintetico e orientativo sulle singole misure

 

MISURA 1 

per il reperimento di nuove soluzioni abitative temporanee per inquilini residenti in Lombardia, sfrattati o in emergenza abitativa

Cosa finanzia

  • affitto diretto e/o intermediato di alloggi temporanei
  • programmi di accompagnamento dei soggetti inseriti in tali alloggi
  • Chi ne può beneficiare
  • nuclei, anche stranieri con valido titolo di soggiorno, con almeno un residente in Lombardia da almeno 5 anni (anche non continuativi) in condizione di emergenza abitativa
 

MISURA 2

a supporto di famiglie che si trovano in situazione di morosità incolpevole iniziale nel pagamento del canone di locazione (max 6 mensilità)

 

Cosa finanzia

  • contributo al proprietario, a condizione che si impegni a non effettuare lo sfratto e sia disponibile a non aumentare il canone di locazione per 12 mesi. Contributo fino a 1.500 euro ad alloggio/contratto che possono salire sino a 2.500 in caso di disponibilità alla modifica del canone (in “concordato” o comunque di valore inferiore)

Chi ne può beneficiare

  • Isee non superiore a 15.000 euro
  • almeno un componente con 5 anni di residenza in regione (anche non continuativi)
  • senza procedure di sfratto in corso
  • senza altre abitazioni idonee in regione

MISURA 3

a sostegno di nuclei proprietari di alloggio “all’asta”, a seguito di pignoramento per mancato pagamento delle rate di mutuo e/o spese condominiali, destinati alla ricerca di nuove soluzioni abitative in locazione

Cosa finanzia

  • un contributo al nucleo, sino a 5.000 euro, per la caparra e le prime mensilità di canone nonché le spese di trasloco.

Chi ne può beneficiare

  • Isee non superiore a 26.000 euro
  • almeno un componente con 5 anni di residenza in regione (anche non continuativi)
  • incolpevole rispetto al mancato pagamento delle rate di mutuo e/o delle spese condominiali (dichiarazione)

MISURA 4

a sostegno dei nuclei familiari pensionati, per il mantenimento dell’alloggio in locazione

Cosa finanzia

  • contributo al proprietario (anche in più tranche), sino a 1.500 euro ad alloggio/contratto, a scomputo dei canoni di locazione futuri, a fronte di un impegno a non aumentare il canone per 12 mesi o a rinnovare il contratto alle stesse condizioni, se in scadenza

Chi ne può beneficiare

  • Isee non superiore a 15.000 euro e con reddito proveniente unicamente da pensione
  • almeno un componente con 5 anni di residenza in regione (anche non continuativi)
  • inquilini non morosi e senza procedure di sfratto
  • senza accordi di patto di futura vendita
  • senza altre abitazioni idonee in regione
 

MISURA 5

per rimettere in circolo alloggi sfitti sul libero mercato a canone concordato o comunque inferiore al mercato

 

Cosa finanzia

  • contributi a fondo perduto, sino a 5.000 euro, al proprietario (persone fisiche o anche aziende private e cooperative edificatrici) a scomputo delle spese per la realizzazione di interventi di sistemazione, manutenzione e messa a norma dell’alloggio sfitto.

Chi ne può beneficiare

  • chiunque possegga alloggi sul territorio dell’ambito, con caratteristiche minime indicate nella dgr
  • disponibile alla locazione entro 6 mesi dall’accordo e per i successivi tre anni, con contratto di locazione a canone concordato o inferiore al libero mercato
  • locazione a beneficio di nuclei con Isee inferiore a 26.000 euro, anche indicati dal Comune/Ambito
 

MISURA 6

a finanziamento – sino al 20% dell’intero stanziamento – in via sperimentale di progetti presentati degli ambiti sul tema della locazione

 

Cosa finanzia

  • progetti sperimentali presentati dagli ambiti, le cui modalità di presentazione e selezione verranno definite da parte della DG

Chi ne può beneficiare

  • i beneficiari dei progetti devono essere esclusivamente coloro che sono in possesso dei criteri individuati per la Misura 2

 

Modalità e tempi per l’attuazione

La Regione provvede entro fine settembre al trasferimento delle risorse e chiede agli ambiti di procedere con l’avvio di almeno una delle 6 misure entro il 31 ottobre, sempre attraverso l’emissione di bandi o avvisi pubblici, a scadenza o a sportello secondo la discrezionalità dei territori.
Le risorse sono spendibili entro il 31 dicembre del 2020 attraverso rendicontazioni periodiche, la prima delle quali è prevista già per il 31 dicembre 2019 e contempla la raccolta di informazioni per il monitoraggio di una serie di indicatori, precisati nella dgr.
Tale termine è considerato anche per l’effettivo impiego delle risorse residue rimaste nella disponibilità degli ambiti e riferite alle assegnazioni delle annualità 2017 e 2018, nonché per le risorse ancora precedenti di provenienza nazionale (FSA e FSGDE) o riferibili al programma Reddito di Autonomia.

 

Una nuova tranche di finanziamento sulle misure ma…come è andata sino ad ora?

E’ interessante riprendere alcune informazioni che vengono offerte nelle linee guida sullo stato di attuazione delle stesse, nelle precedenti annualità.

Innanzitutto il riparto di questo stanziamento è assegnato agli ambiti solo parzialmente in riferimento alla popolazione residente. Si prevedono due quote premiali concesse sulla base dell’effettivo consumo delle risorse assegnate nel precedente biennio.
Ebbene, su 95 ambiti territoriali (ridotti di tre unità a seguito dei processi di azzonamento) solo 24, poco meno di uno su quattro, hanno esaurito tutte le risorse ricevute e si vedono così assegnate entrambe le quote premiali. 58 ambiti, quasi due su tre, ottengono almeno una premialità, avendo esaurito le risorse 2017, mentre ben 35 territori ottengono solo la quota riferibile al riparto pro-capite mostrando evidenti criticità nella capacità di spesa. Le linee guida per ora indicano che degli 8,5 milioni del 2017 ne sono stati effettivamente spesi tre quarti (il 74%), mentre dei 3,9 milioni del 2018 per ora siamo al 37% di spesa.
Le misure con il maggior traino sembrano essere quelle in favore del mantenimento dell’abitazione in locazione, la 2 e la 4, ovvero, come indica la dgr, “quelle più simili al vecchio Fondo Sostegno Affitto”, a testimoniare che forse c’è ancora necessità di rodare una competenza specifica su questa materia, da poco passata ai Piani di zona.

Torneremo comunque con prossimi articoli a ragionare in profondità sull’attuazione delle misure, sulle ragioni di alcune fatiche rese evidenti anche da questi dati e su come gli ambiti si stanno attrezzando per affrontare l’acquisizione di queste nuove funzioni.