La contrattualizzazione di nuovi posti letto

La dgr. n XI/1987 del 23 luglio 2019[1], terzo provvedimento regionale di integrazione alle regole di esercizio sociosanitario 2019, a partire dalla ricognizione dell’indice di copertura attuale di alcuni servizi procede alla contrattualizzazione di nuovi posti letto (tra quelli accreditati al 30 aprile 2019) nei territori dove questi servizi risultano carenti rispetto alla media regionale.
La tabella sottostante, frutto di una rielaborazione di quella contenuta nella citata delibera, evidenza – per i servizi oggetto dell’intervento- l’indice di scostamento positivo e negativo dalla media regionale, la percentuale di incremento per i singoli servizi rispetto al raggiungimento della media regionale, i nuovi posti letto totali da contrattualizzare e l’incremento massimo delle risorse sul FSR su base annua per questi interventi.

Tab. 1 – scostamenti degli indici di copertura delle U.O. rispetto l’indice medio regionale

CDD

CDI

RSD

HOSPICE

CSS

Indice di copertura attuale
(per 10.000 ab 18-64)
% di scostamento Indice di copertura attuale (per 10.000 ab >65 anni) % di scostamento Indice di copertura attale
(per 10.000 ab 18-64)
% di scostamento Indice di copertura
attuale (per 10.000)
% di scostamento Indice di copertura attuale
(per 10.000 ab 18-64)
% di scostamento
Media regionale 10,76   27,84   6,58   0,79   2,42  
Asst Lodi 12,96 2,20 25,56 -2,28 5,93 -0,65 0,93 0,14 1,02 -1,4
Asst Melegnano
e della Martesana
7,08 -3,68 17,51 -10,33 3,00 -3,58 0,53 -0,26 2,57 0,2
Asst Nord di Milano 13,13 2,37 30,84 3,00 2,50 -4,08 0,96 0,17 0,50 -1,9
Asst Ovest Milanese 9,75 -1,01 25,30 -2,54 3,83 -2,75 0,70 -0,09 1,85 -0,6
Asst Rhodense 13,77 3,01 24,75 -3,09 14,61 8,03 0,49 -0,30 3,56 1,1
Comune di Milano 12,12 1,36 18,13 -9,71 3,42 -3,16 0,96 0,17 2,00 -0,4
Asst Sette Laghi 9,63 -1,13 11,95 -15,89 10,18 3,60 0,62 -0,17 1,22 -1,2
Asst della Valle Olona 10,36 -0,40 21,32 -6,52 0,00 -6,58 0,50 -0,29 4,17 1,8
Assst Lariana 10,40 -0,36 25,40 -2,44 7,69 1,11 0,52 -0,27 2,23 -0,2
Asst Valle Camonica 17,02 6,26 56,43 28,59 1,80 -4,78 1,90 1,11 6,55 4,1
Asst della Valtellina
e dell’alto Lario
18,01 7,25 15,19 -12,65 8,63 2,05 0,86 0,07 0,58 -1,8
Asst Lecco 10,59 -0,17 18,50 -9,34 7,34 0,76 0,36 -0,43 4,88 2,5
Asst Monza 10,36 -0,40 38,73 10,89 6,49 -0,09 1,37 0,58 0,45 -2,0
Asst Vimercate 10,55 -0,21 20,55 -7,29 3,77 -2,81 0,26 -0,53 0,97 -1,5
Asst Bergamo Est 10,46 -0,30 28,05 0,21 9,87 3,29 0,65 -0,14 2,95 0,5
Asst Bergami Ovest 5,70 -5,06 33,50 5,66 3,59 -2,99 0,25 -0,54 1,61 -0,8
Ast Papa Giovanni XIII 9,55 -1,21 22,25 -5,59 3,74 -2,84 1,33 0,54 2,87 0,5
Asst degli Ospedali Civili di Brescia 11,00 0,24 35,53 7,69 8,24 1,66 0,72 -0,07 3,06 0,6
Asst Garda 11,39 0,63 32,77 4,93 7,79 1,21 1,12 0,33 3,26 0,8
Asst Della Franciacorta 7,37 -3,39 51,11 23,27 0,00 -6,58 0,56 -0,23 1,81 -0,6
Asst Crema 7,02 -3,74 26,55 -1,29 12,33 5,75 0,86 0,07 1,70 -0,7
Asst Cremona 11,47 0,71 85,72 57,88 46,13 39,55 2,24 1,45 5,56 3,1
Asst Mantova 13,62 2,86 34,09 6,25 4,82 -1,76 0,68 -0,11 2,65 0,2
Asst Pavia 11,14 0,38 43,45 15,61 7,92 1,34 1,56 0,77 3,31 0,9
% di adeguamento alla media regionale 100% 78% 95% 90% 100%
nuovi posti messa a contratto 81 234 86 11 37
Incremento del FSR a regime –
su base annua di  euro
838.000 1.553.00 3.108.000 903.000 222.000

Fonte: ns. elaborazione su DGR 1987/19

 

Una disomogenea distribuzione di servizi

La lettura della tabella evidenzia la disomogenea distribuzione di questi servizi tra i distretti, e gli scostamenti sia in positivo che in negativo, dalla media regionale. Colpiscono particolarmente alcune coperture di servizi molto al di sopra della media regionale in territori che appaiono simili, ma anche gli scostamenti negativi in altri territori. Ben venga quindi un provvedimento che vada nella direzione di equilibrare i servizi nei diversi territori.
Più volte è stato rilevato da LombardiaSociale.it che la distribuzione dei servizi in Lombardia è molto eterogenea, frutto della storia dei territori e anche dello scarso governo dello sviluppo dei servizi. Una maggiore omogeneità della rete dell’offerta sociosanitaria tra i territori è un obiettivo condiviso e da perseguire,  ma in futuro occorrerebbe ragionare non solo sull’esistente ma sulla definizione di indici programmatori regionali parametrati sul target della popolazione di riferimento.
Si cita come esempio quanto proposto dalla Commissione nazionale LEA nell’Area delle “Prestazioni residenziali e semi residenziali”, ed in particolare l’obiettivo per i CDI di raggiungere 1,50 posti per ogni 1.000 anziani. Sulla base di questa indicazione molte regioni hanno costruito indici programmatori con riferimento alla propria popolazione anziana non autosufficiente.

 

Il potenziamento dei servizi diurni

La delibera potenzia anche i servizi diurni per la disabilità (CDC) nell’ambito delle strutture di riabilitazione,contrattualizzando i 14 posti solo accreditati con un incremento a regime di € 218.000 sul FSR su base annua. Per i Centri diurni nell’area della Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza si prevede un incremento di5 posti nel territorio ATS Montagna, sprovvista di strutture residenziali, e 8 posti nei territori metropolitani a particolare complessità, per un aumento di risorse sul FSR su base annua a regime di € 338.000.
Sempre per la Neuropsichiatria si prevede un potenziamento di risorse per l’acquisto di prestazioni 43/san in strutture non a contratto nelle ATS Montagna e Brescia, con spesa storica al di sotto della media regionale, per un incremento complessivo di risorse su base annua a regime del FSR di € 310.000.
Viene stabilita la decorrenza del riconoscimento dei nuovi posti a contratto a partire dalla data del 1° settembre 2019, con il relativo adeguamento contrattuale entro il 30 settembre.

 

Il potenziamento di altre UO

La delibera poi interviene su altre unità di offerta ed in particolare:

  • Potenzia il finanziamento del FSR (a regime fino ad un massimo su base annua di € 1.752.000)per le dipendenze attraverso l’adeguamento del budget:
    • in modo da consentire un aumento del 3% della saturazione per le comunità che nel 2018 hanno realizzato una saturazione < 97%;
    • in modo da consentire un aumento fino al 100% della saturazione per le comunità che nel 2018 hanno realizzato una saturazione > 97%;
  • prevede un incremento del budget del FSR a regime su base annua di € 698.000 in modo di poter accogliere il 10% in più di utenti nei SMI (Servizi Multidisciplinari integrati) per le dipendenze;
  • ad eguale tariffe delle Comunità per tossicodipendenti a decorrere del 1/10/2019 con un incremento di risorse sul FSR a regime su base annua fino ad un massimo di € 1.531.000;
  • riconosce ai Consultori familiari privati la remunerazione delle prestazioni di un set di prestazioni specificate in delibera, in caso di superamento del budget fino ad un massimo del 3% del budget riconosciuto dalle ATS, con un incremento sul FSR a regime su base annua sino a un massimo di € 652.000;
  • adegua i criteri di assegnazione del budget 2019 per le cure domiciliari, secondo valutazioni distinte per ADI e per le Cure Palliative Domiciliari, prevedendo di garantire:
    • a tutti i gestori un budget pari alla produzione riconosciuta nel 2018, compreso la quota non storicizzabile, nelle ATS con dotazione di risorse pro-capite inferiore alla media regionale;
    • a tutti i gestori un budget pari alla produzione storicizzabile riconosciuta nel 2018 e, con riferimento alla quota riconosciuta nel 2018 e non storicizzabile, un’integrazione, fino al massimo del 20%, al budget 2019 già sottoscritto, nelle ATS con dotazione di risorse pro-capite superiore alla media regionale;
    • Gli incrementi di risorse sul FSR su base annua previsti sono fino ad un massimo di € 1.67.000 per l’ADI e € 2.057.000 per Cure Palliative.
  • di attivare specifiche progettualità (potenziamento Centri diurni o implementazione di nuovi Centri diurni) nell’ambito della salute mentale e delle dipendenze negli istituti penitenziari più carenti, con un impatto economico per l’anno 2019 di € 300.000.

 

L’adeguamento della rete residenziale

La delibera poi rinvia ad un successivo provvedimento la definizione di un percorso di adeguamento della rete d’offerta residenziale per gli anziani, per l’offerta residenziale inerente alla psichiatria e la neuropsichiatria infantile, nonché misure riguardanti le disabilità sensoriali, riguardo ai quali è in corso un lavoro di approfondimento.

 

Conclusioni

Per tirare brevemente le somme, si può affermare che appare positivo lo sforzo di equilibrare la rete dell’offerta sociosanitaria tra i territori regionali, ma che occorre fare un passo ulteriore verso la definizione di indici programmatori regionali.
Questo al fine di superare l’incertezza derivante da provvedimenti settoriali e di rendere più chiaro dove sta andando la rete dei servizi territoriali.

 

 


[1]recante “Determinazioni in ordine alla gestione del servizio sociosanitario per l’esercizio 2019 – Terzo provvedimento. Macro-area unità d’offerta della rete territoriale” prevede il potenziamento della rete dell’offerta socio sanitaria territoriale.