Un balzo in avanti

Il dato era noto, ma i territori stavano aspettando da tempo il riparto regionale del Fondo Nazionale Politiche Sociali che, quest’anno, è decisamente più generoso – +47% rispetto al 2018 – e che vede tornare il finanziamento a sostegno del sistema integrato dei servizi sociali ai livelli di un decennio fa. Per la Lombardia quasi 18 milioni in più rispetto allo scorso anno, pari a 56,4 milioni di euro.

Si confermano le linee di indirizzo che il Ministero ha indicato già dallo scorso anno, contenute nel Piano Sociale Nazionale 2018-2020:

  • una quota prevalente riservata ai servizi nell’area dell’infanzia e adolescenza. Per il Ministero non inferiore al 40% e che la nostra Regione “alza” oltre il 50%;
  • il divieto di finanziare i servizi socio-educativi rivolti alla prima infanzia, dato il sostegno riservato dal sistema integrato 0-6;
  • il richiamo all’integrazione tra i diversi fondi: non autosufficienza, dopo di noi, povertà e, appunto, sistema integrato 0-6;
  • l’inclusione, dentro la quota FNPS, del finanziamento al programma P.I.P.P.I. sull’intervento con famiglie e bambini in condizioni di vulnerabilità;
  • l’adozione di uno schema di riparto che chiede una programmazione territoriale di dettaglio, per area e per attività, in coerenza con le linee di indirizzo nazionali e regionali.

 

Un’attenzione alla fase di emergenza COVID-19

Regione Lombardia sceglie di destinare il 67% del fondo, pari a 37,9 milioni di euro, in modo “tradizionale” e indistinto, seppur nel rispetto delle indicazioni programmatorie in riferimento alle diverse percentuali da assegnare alle diverse aree e attività (si veda il punto successivo). Il 32% delle risorse aggiuntive viene destinata invece esplicitamente all’attivazione di interventi e servizi sociali rivolti ad affrontare l’attuale condizione di emergenza, anticipando una prospettiva che pare essere stata assunta anche dal livello nazionale con il DL Rilancio (art.95 sull’utilizzo dei fondi sociali per l’emergenza).

Questa parte di risorse destinate all’emergenza, sono assegnate per l’88% a tutti gli ambiti, cioè 15,8 milioni che vanno a sommarsi ai precedenti 37,9 milioni. Il 12% – pari a 2,1 milioni di euro – è riservato invece ai territori più colpiti dall’emergenza Covid-19 e in particolare agli ambiti di Lodi, della Vallecamonica e delle ATS di Bergamo, Brescia e Val Padana.

Nell’allegato A della delibera si forniscono indicazioni orientative ed esemplificative circa le iniziative che possono essere sostenute con tale quota, senza però vincolarne a priori la destinazione:

  • servizi di ascolto e informazione
  • supporti alle persone dimesse dagli ospedali
  • servizi di prossimità (consegna pasti, farmaci, generi di prima necessità…)
  • riorganizzazione dei servizi di assistenza domiciliare ed educativi
  • riorganizzazione delle attività a carattere diurno
  • interventi rivolti a minori con genitori sottoposti a ricovero o isolamento.

 

Gli indirizzi della programmazione

La Regione, come chiesto dal Ministero, indica agli ambiti le quote % entro cui allocare le risorse assegnate, sia rispetto alle aree di target, che al tipo di attività da sostenere.

Rispetto alla quota 2018 cresce la quota percentuale da destinare all’area minori e famiglia, pari al 52% del totale; cresce anche l’area 2 su disabilità e anziani, pari al 36% del totale; mente diminuisce l’area della povertà, ridotta al 9%, rispetto al 12% del 2018. In Tabella le % orientative anche sulle specifiche macro attività.

Tabella – Orientamento della programmazione del FNPS 2019

Area 1 Area 2 Area 3  
MacroAttività Famiglia e minori Disabili Anziani (autosufficienti e non     autosufficienti) Povertà Disagio adulti, dipendenze, salute mentale TOTALI attività
Accesso, valutazione e progettazione 43% 22% 10% 35% 35% 30%
Misure per il sostegno e l’inclusione sociale 15% 47% 47% 56% 56% 32%
Interventi per favorire la domiciliarità 8% 24% 24% 5% 5% 13%
Centri servizi, diurni e semi-residenziali 9% 12% 12% 0% 0% 9%
Strutture comunitarie e residenziali 25% 7% 7% 4% 4% 16%
TOTALI

area

52% 25% 11% 9% 3%  

100%

 

Con l’FNPS 2019 si finanziano anche altre iniziative. Su indicazione ministeriale, come detto, è sostenuta l’adesione al programma PIPPI con 437.500 di euro destinate a questo scopo. Ma non solo, da quest’anno Regione ha deciso di usare questo fondo anche per co-finanziarie il programma sperimentale sui Care Leavers (150.000 euro) introdotto dal Piano povertà nazionale, cosa non avvenuta lo scorso anno, nel quale il cofinanziamento è stato affrontato con risorse proprie.

Infine non è trattenuta alcuna quota destinata agli obiettivi premiali introdotti dalle linee guida sulla programmazione zonale 2018-2020, destinata ai tre obiettivi strategici e di azzonamento posti dalla dgr 7631/2017.

Tabella – Riparto FNPS 2019

Quota FNPS 2019 Euro
Quota indistinta 37.900.000
Per emergenza Covid-19 15.736.072
Per emergenza Covid-19, per ambiti maggiormente colpiti 2.145.828
Co-finanziamento sperimentazione Care Leavers – 2019 150.000
Programma P.I.P.P.I. 437.500
TOTALE 56.369.400

 

Gli ambiti, come di consueto, dovranno condividere le programmazioni in Cabina di Regia, convocate dalle rispettive ATS. Entro il 29 maggio la Regione provvederà ad inviare il format di programmazione, ed entro la fine di luglio lo strumento e le indicazioni per il caricamento sulla piattaforma SMAF, che in questo momento è ancora in fase di revisione per l’adeguamento al SIOSS.

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