Valentina Ghetti

vicedirettore

ricercatrice dell’Istituto per la Ricerca Sociale di Milano, dove svolge attività di ricerca, formazione e consulenza soprattutto nel settore della programmazione e della valutazione in ambito sociale e socio-sanitario. Ha una conoscenza approfondita del sistema lombardo di welfare grazie alle diverse attività di studio e consulenza per la Regione Lombardia e per numerosi territori lombardi



10 maggio 2016

nodi

Isee e residenzialità. Un altro nodo del dibattito

di e

I nodi su cui si articola il dibattito in merito al nuovo Isee sono diventati ormai molti. Uno di questi è riferito al suo utilizzo nell’ambito della residenzialità: solo come criterio di accesso o anche per determinare la quota di integrazione della retta alberghiera? L’articolo inquadra la questione e i principali punti della discussione.

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20 aprile 2016

regione

Il rilancio del Reddito di Autonomia lombardo

DGR n.X/5060 del 18 aprile 2016 - Reddito di autonomia anno 2016: evoluzione del programma e misure innovative - (di concerto con il vicepresidente Sala e l'assessore Aprea)

di

La Giunta ha approvato la seconda fase del Reddito di Autonomia. Cosa cambia e cosa rimane delle cinque misure della fase sperimentale? L’articolo mette in evidenza le principali evoluzioni e riporta alcuni valutazioni già emerse dal dibattito.

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1 aprile 2016

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Salute mentale: gli snodi cruciali della Riforma

Contributo di Valeria Negrini - vicepresidente Federsolidarietà Lombardia

A cura di

L’articolo analizza i contenuti delle regole di esercizio 2016 in tema di Salute mentale, approfondisce le indicazioni in riferimento al budget di salute e alla riforma dei CPS e analizza le connessioni con l’attesa seconda parte della Riforma sanitaria lombarda.

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30 marzo 2016

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Verso Immaginabili Risorse 2016. Un’altra visione della disabilità è possibile

In dialogo con Maurizio Colleoni - Referente Scientifico Rete Immaginabili Risorse

A cura di

In preparazione dell’appuntamento di Immaginabili Risorse 2016, l’articolo propone alcune riflessioni circa le caratteristiche delle esperienze che si stanno aggregando intorno all’iniziativa ed alla visione del lavoro con la disabilità che viene proposto. Ci si sofferma in particolare su quanto rappresentano esperienze di nicchia e a che condizioni, invece, possono “contaminare” i servizi tradizionali e le politiche.

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18 marzo 2016

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Confronto Maroni-Formigoni: come cambiano le scelte allocative sul sociosanitario

Un confronto sul finanziamento delle diverse unità d’offerta a budget nel comparto sociosanitario

di

Dall’analisi dei budget per l’anno 2015 si osservano le scelte di finanziamento dell’Esecutivo, ed è possibile compararle con quanto rilevato nel 2012, l’ultimo anno della legislatura Formigoni. Quali unità di offerta si finanziano e quanto? Cosa è cambiato nelle scelte regionali?

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8 marzo 2016

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Il nuovo modello sanitario lombardo: aziende integrate, ma eterodirette

Un contributo di Vittorio Mapelli - professore di Economia Sanitaria, Università degli Studi di Milano

A cura di

Quale modello sanitario sta proponendo la riforma dell’Esecutivo Maroni? E’ un cambiamento radicale rispetto all’approccio contrattuale dell’epoca Formigoni, propone un modello sanitario di tipo integrato, tuttavia con molti compromessi e diversi elementi di criticità.

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29 febbraio 2016

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ANCI Lombardia: riempiamo i vuoti della riforma

Intervista a Graziano Pirotta - Presidente del Dipartimento Welfare di ANCI Lombardia

A cura di

L’integrazione con il sociale è l’anello debole della legge 23/2015. Per i comuni alcuni temi risultano cruciali per il prossimo futuro: come agire la rappresentanza a livello di ATS; come affrontare l’eventuale ridefinzione dei Piani di Zona; come giocarsi il tavolo regionale sull’integrazione sociosanitaria…Cosa ne pensa ANCI Lombardia e quali posizioni intende assumere?

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19 febbraio 2016

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L’affido partecipato: perché è così difficile da applicare?

Contributo di Elena Bruno - Assistente sociale del Servizio Tutela Minori Tecum Servizi alla persona - Mariano C.se (CO)

A cura di e

A oltre trent’anni dalla legge 184/83 che istituisce l’affido si è arrivati sostenere, sia nella ricerca sia nella prassi dei Servizi, che la possibilità di partecipare al progetto delle famiglie assieme agli operatori, è un elemento che facilita la realizzazione di affidi con esito positivo. Tuttavia le ricerche rilevano che sebbene gli operatori condividano in sede teorica tale evidenza, nella pratica faticano a realizzare questo approccio nei diversi passaggi del progetto di affido.

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