Valentina Ghetti

vicedirettore

ricercatrice dell’Istituto per la Ricerca Sociale di Milano, dove svolge attività di ricerca, formazione e consulenza soprattutto nel settore della programmazione e della valutazione in ambito sociale e socio-sanitario. Ha una conoscenza approfondita del sistema lombardo di welfare grazie alle diverse attività di studio e consulenza per la Regione Lombardia e per numerosi territori lombardi



18 marzo 2016

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Confronto Maroni-Formigoni: come cambiano le scelte allocative sul sociosanitario

Un confronto sul finanziamento delle diverse unità d’offerta a budget nel comparto sociosanitario

di

Dall’analisi dei budget per l’anno 2015 si osservano le scelte di finanziamento dell’Esecutivo, ed è possibile compararle con quanto rilevato nel 2012, l’ultimo anno della legislatura Formigoni. Quali unità di offerta si finanziano e quanto? Cosa è cambiato nelle scelte regionali?

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8 marzo 2016

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Il nuovo modello sanitario lombardo: aziende integrate, ma eterodirette

Un contributo di Vittorio Mapelli - professore di Economia Sanitaria, Università degli Studi di Milano

A cura di

Quale modello sanitario sta proponendo la riforma dell’Esecutivo Maroni? E’ un cambiamento radicale rispetto all’approccio contrattuale dell’epoca Formigoni, propone un modello sanitario di tipo integrato, tuttavia con molti compromessi e diversi elementi di criticità.

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29 febbraio 2016

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ANCI Lombardia: riempiamo i vuoti della riforma

Intervista a Graziano Pirotta - Presidente del Dipartimento Welfare di ANCI Lombardia

A cura di

L’integrazione con il sociale è l’anello debole della legge 23/2015. Per i comuni alcuni temi risultano cruciali per il prossimo futuro: come agire la rappresentanza a livello di ATS; come affrontare l’eventuale ridefinzione dei Piani di Zona; come giocarsi il tavolo regionale sull’integrazione sociosanitaria…Cosa ne pensa ANCI Lombardia e quali posizioni intende assumere?

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19 febbraio 2016

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L’affido partecipato: perché è così difficile da applicare?

Contributo di Elena Bruno - Assistente sociale del Servizio Tutela Minori Tecum Servizi alla persona - Mariano C.se (CO)

A cura di e

A oltre trent’anni dalla legge 184/83 che istituisce l’affido si è arrivati sostenere, sia nella ricerca sia nella prassi dei Servizi, che la possibilità di partecipare al progetto delle famiglie assieme agli operatori, è un elemento che facilita la realizzazione di affidi con esito positivo. Tuttavia le ricerche rilevano che sebbene gli operatori condividano in sede teorica tale evidenza, nella pratica faticano a realizzare questo approccio nei diversi passaggi del progetto di affido.

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17 febbraio 2016

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La riforma sociosanitaria è entrata in vigore: cosa abbiamo capito in più?

Un’analisi aggiornata dei primi due mesi di attuazione della L.R. 23/2015

di e

A due mesi dall’avvio della riforma alcuni aspetti della legge si sono fatti più chiari. L’evoluzione migliorativa del sistema, nell’idea del legislatore, tocca prevalentemente il sistema sanitario, mentre manca un’idea chiara di integrazione con il sociale. I rischi di stress del sistema e di arretramento su alcuni percorsi già in atto, sembrano – in questa prima fase attuativa – già pienamente confermati.

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29 gennaio 2016

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Delibera delle regole 2016: indicazioni operative per gestire la transizione

DGR n.X/4702 - Determinazioni in ordine alla gestione del servizio sociosanitario per l’esercizio 2016

di e

Un’analisi della delibera sulle regole di esercizio 2016. Un anno di transizione per l’applicazione della riforma sociosanitaria, dunque indirizzi tendenzialmente in continuità con l’esercizio precedente, a parte qualche eccezione.

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27 gennaio 2016

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La misura B2 è a sostegno della vita indipendente di tutte le persone con disabilità?

Un contributo di Marco Bollani - Tecnico Fiduciario Anffas Lombardia

A cura di e

La misura B2 sostiene la vita indipendente? Per quali forme di disabilità? Solo motoria o anche intellettiva? Questi gli interrogativi che attraversano la lettura della normativa regionale. Un dettato che lascia spazio ad alcuni equivoci di fondo che l’articolo prova a fugare, suggerendo una visione differente della “vita indipendente”.

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