Il Consiglio regionale della Lombardia con la L.r. n. 25 del 06.12.2022 ha deliberato all’unanimità il Progetto di legge n. 222 “Politiche di welfare sociale regionale per il riconoscimento del diritto alla vita indipendente e all’inclusione sociale di tutte le persone con disabilità”.

Rappresenta il punto di arrivo di un percorso lungo e complesso iniziato nel settembre 2019 su iniziativa di Ledha e con il coinvolgimento di tutte le associazioni che ne fanno parte, seguito da un’ampia discussione pubblica[1] che ha portato, a novembre 2020, alla presentazione ufficiale in Regione del documento “Verso un Progetto di legge regionale”. Gli ultimi due anni sono stati caratterizzati da un intenso dialogo con il Consiglio regionale e con tutti i gruppi consiliari (di maggioranza e di opposizione) che ha portato alla stesura di un progetto di legge trasversale, condiviso e che recepisce in maniera coerente il testo elaborato da Ledha e dalle associazioni, oggi finalmente divenuto legge.

La nuova legge regionale apre concretamente la strada al diritto alla vita indipendente, mettendo tutte le persone con disabilità in condizione di poter scegliere cosa fare della propria vita garantendo la stessa possibilità di scelta che hanno tutti gli altri cittadini. Il Progetto di vita individuale (partecipato e personalizzato), la valutazione multidimensionale e il budget di progetto in cui sono individuate le risorse necessarie per metterlo in atto, sono i tre pilastri su cui poggia la nuova normativa.
Attraverso il Progetto di vita indipendente, la nuova legge regionale mette al centro la possibilità di far emergere e dare risalto a interessi, bisogni, desideri e preferenze di ogni persona e attorno a questi costruire una progettualità che permetta di tradurli in realtà. Un tema molto caro per Ledha e per le associazioni per la tutela dei diritti delle persone con disabilità[2].

Altra novità prevista è l’istituzione dei Centri per la vita indipendente come servizi dei Comuni, inseriti negli Ambiti territoriali dei piani di zona, che verranno realizzati in collaborazione con le associazioni e gli enti di terzo settore, le cui modalità di funzionamento saranno definite con provvedimento della Giunta regionale.

Il testo della norma prevede anche una significativa revisione del sistema di finanziamento e funzionamento della rete delle unità di offerta socio-sanitarie e socio-assistenziali per le persone con disabilità, affinché possano permettere e favorire il diritto alla vita indipendente ed all’inclusione sociale, garantendo condizioni di vita tali da realizzare concretamente il Progetto individuale di vita indipendente ed evitare l’isolamento e la segregazione. In merito, è previsto l’impegno della Giunta regionale ad avviare entro un anno dall’entrata in vigore della legge il processo di revisione del funzionamento e del finanziamento di questi servizi.

La legge rappresenta il punto di partenza di un nuovo percorso che coinvolge non solo le istituzioni pubbliche a partire dalla Regione, dai Comuni e dalle ATS, ma anche le associazioni e tutta la società civile in modo attivo e responsabile.

Restando in attesa dei decreti attuativi e di vedere  i primi effetti dell’implementazione della legge, LombardiaSociale.it proseguirà, con ulteriori contributi, nel dibattito sul tema ricco di attese per il futuro imminente.

 


[1] Alcuni articoli di approfondimento pubblicati su LombardiaSociale.it riguardo al proposta presentata da Ledha:
Vita indipendente. E’ tutto oro ciò che luccica?, contributo del dott. C. Francescutti, dirigente della Direzione Sociosanitaria e responsabile Servizio di integrazione lavorativa dell’Azienda Sanitaria Friuli Occidentale, ex Coordinatore del CTS  dell’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, 30 gennaio 2020;
Melzi A. (a cura di), Vita indipendente, pronti alla svolta. Intervista a P.V. Barbieri, vicepresidente Diversity Europe Gr III e presidente Gr Disabilità CESE, già Portavoce Forum Terzo Settore, 17 dicembre 2020;
Melzi A. (a cura di), Vita indipendente, vera espressione di libertà di scelta. Intervista a S. Pomari, Segreteria SPI CGIL Lombardia e Monica Vangi, Segreteria CGIL Lombardia, 29 marzo 2021.
[2] Merlo G., Vita indipendente cosa cambia in Lombardia con la nuova legge, www.vita.it, 2 dicembre 2022