Il compendio raccoglie i principali articoli pubblicati nell’anno in corso sul tema disabilità e qualità di vita, direzione da non perdere di vista, anche in questo periodo, in cui la riforma sociosanitaria lombarda è entrata nel vivo e accanto agli aspetti organizzativi e gestionali sta entrando maggiormente nel merito delle questioni che interessano direttamente la vita dei servizi anche in ambito della disabilità, degli operatori e delle persone. La raccolta pone attenzione su alcuni aspetti di criticità che si riscontrano nel sistema dei servizi per la disabilità e sulle esperienze di inclusione sociale realizzate nei servizi. L’ultima sezione è dedicata al piano operativo lombardo sul Dopo di Noi, ad oggi in piena fase di realizzazione.

Alcuni nodi del sistema di accesso ai servizi per la disabilità

Chi accede ai servizi per la disabilità? Di fronte a risorse limitate la priorità è diretta verso gravità, povertà ed urgenza. Questo primo articolo si interroga sugli effetti di tali scelte e sull’esistenza di altre prospettive possibili.
Il secondo articolo propone spunti di riflessione su un altro aspetto di criticità riguardo l’accesso ai servizi per la disabilità: la difficoltà di accedere ai servizi da parte delle persone con disabilità gravi con problemi del comportamento perché “troppo difficili da gestire”.

La sanitarizzazione nei servizi per la disabilità

Il tema della sanitarizzazione delle unità di offerta per le persone disabilità è un fenomeno che si sta incontrando sempre più nel welfare lombardo. Lombardiasociale.it si è soffermato sul tema con diversi contributi per approfondirne le origini, come concretamente si osserva nei servizi, le ripercussioni su servizi e persone.
In particolare, i primi due articoli sono l’esito di un confronto con alcuni soggetti gestori di servizi per la disabilità. Il primo contributo – l’importante è la salute non la sanità – spiega cosa si intende per sanitarizzazione e come si osserva concretamente nei servizi; mentre il secondo focalizza sulle origini del fenomeno e sulle conseguenze per i servizi e per le persone. Il terzo articolo – sanitarizzazione: la responsabilità è anche nei servizi? – riprende e approfondisce le questioni connesse al processo di sanitarizzazione dei servizi per la disabilità, aggiungendo un punto di vista che sottolinea, tra gli altri fattori anche le difficoltà degli stessi servizi, a ripensare il loro mandato all’interno del contesto sociale attuale, profondamente diverso da quello di quando sono nati. L’ultimo contributo a partire da una vicenda concreta accaduta in Brianza, connessa con il fenomeno della sanitarizzazione delle unità di offerta per le persone disabili, si interroga sulla visione dei servizi per la disabilità e sulla coerenza delle indicazioni riferite alle funzioni di vigilanza e controllo di appropriatezza sui servizi da parte delle istituzioni.

La persona con disabilità, cittadino della comunità

In questa sezione abbiamo raccolto alcune esperienze di servizi che stanno investendo risorse e progettualità per favorire processi inclusivi per la persona con disabilità, anche complessa, all’interno dei propri contesti di vita, per promuovere esperienze di vita adulta, come cittadini all’interno della società e risorsa per la comunità, e che offrono interessanti punti di vista sul welfare sociale e sulla disabilità in Regione.
Il primo contributo, a partire dall’esperienza della RSD “La Parolina” di Cernusco sul Naviglio, riflette su come sia possibile parlare di promozione della qualità di vita e realizzare percorsi concretamente inclusivi anche in presenza di grave e gravissima disabilità. L’articolo successivo propone l’esperienza del Progetto Passaggi che, in particolare, con la Biografia Partecipata, offre un’importante opportunità di protagonismo sociale per i cittadini fragili del quartiere Canazza di Legnano. La terza esperienza proposta riguarda il progetto condominiale di San Paolo d’Argon della Cooperativa Namastè in provincia di Bergamo. Due sono le leve dell’esperienza: abitare è relazione e per generare processi di reciprocità, prima di chiedere e di ricevere bisogna imparare a dare, anche con gesti semplici.

Il piano operativo lombardo sul Dopo di Noi

Con la dgr n. X/6674 del 7 giugno 2017 è stato approvato il piano operativo regionale che definisce l’applicazione lombarda della legge n. 112/2016 sul Dopo di Noi e l’assegnazione dei primi 15 milioni di euro.
Il primo articolo fornisce una sintesi delle principali indicazioni fornite dalla dgr in riferimento alla distribuzione delle risorse, agli interventi previsti, ai beneficiari prioritari e al percorso progettuale proposto. Il secondo contributo – Ci aspettiamo svolte importanti propone un commento al programma operativo lombardo sul Dopo di Noi da cui emerge una valutazione positiva del percorso che ha portano al piano e, in particolare, la previsione dello sviluppo di progetti realmente personalizzati per promuovere l’emancipazione delle persone con grave disabilità dai genitori con progetti di vita alternativi all’istituzionalizzazione, e la richiesta che sia chiarita la possibilità di accesso anche per le persone con disabilità che richiedono maggior sostegno.